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Cardiochirurgia a Cosenza, Ciacco: “Un traguardo storico per la sanità calabrese”

“Saluto con compiaciuta soddisfazione l’istituzione dell’U.O.C. di Cardiochirurgia presso l’Ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza. Un traguardo prestigioso, che incentiva fortemente, valorizzandola e impreziosendola, l’offerta di sanità nella provincia di Cosenza, la cui orografia risultava, per davvero, incompatibile, con l’assenza della Cardiochirurgia. Infatti, la conformazione geografica del territorio della provincia di Cosenza, attraversata da impervi promontori montani, intersecata da una complessa accessibilità territoriale di molte zone interne reclamava, incondizionatamente, la necessità che l’Hub dell’Annunziata fosse dotato dell’Unità di Cardiochirurgia. Ma cè di più. L’istituzione della facoltà di Medicina all’Unical, foriera della magnifica sinergia tra l’Ateneo di Arcavacata e l’Ospedale di Cosenza, mal sopportava la mancanza della Cardiochirurgia, perché senza di essa, risultava carente di un insostituibile avamposto clinico e di ricerca. Ma ancora. Il disavanzo strutturale del bilancio della sanità calabrese poteva, ancora, permettersi il lusso di continuare a aumentare a dismisura il tetto di spesa per l’emigrazione cardiochirurgica? Non sto ponendo una domanda retorica, sto declinando un dato reale, che testimonia come l’assetto attuale del sistema sanitario “cardiochirurgico” della regione Calabria confessa da sé, sul piano finanziario e sul piano organizzativo, vistose e sperequate incongruenze, alle quali, oggi, coerentemente, si è messo riparo. A chi giovava un sistema siffatto, completamente antitetico a qualsiasi processo di adeguata e controllata pianificazione. Certamente non giovava alle popolazioni della Città e della provincia di Cosenza, rimaste, ingenerosamente, orfane, per troppo tempo, della Cardiochirurgia. E, allora, è giusto, al di là di ogni faziosità di parte, riconoscere che l’Istituzione della Cardiochirurgia a Cosenza rappresenta una autentica frontiera e ha centrato un obiettivo storico a forte impatto simbolico, reclutando, fra l’altro, cardiochirurghi, cardioanestesisti e personale infermieristico dalle preclari doti professionali, brillantemente guidati dal prof. Luca Weltert, coadiuvato da un’altra eccellenza, il prof. Daniele Maselli. Non c’è dubbio: da oggi le cittadini e i cittadini della Provincia e della Città di Cosenza possono stare più tranquilli. Certo, resta il rammarico che già quindici anni fa la Cardiochirurgia poteva arrivare a Cosenza. Era tutto pronto, nel 2009, perché all’Annunziata potesse essere attivata la Cardiochirurgia. Sta di fatto che camarille affaristiche, animate da famelici appetiti speculativi ne celebrarono il de profundis. Ma, questa, è un’altra storia. Che, prima o poi, comunque, converrà raccontare”.

Così GIUSEPPE CIACCO, Presidente Commissione Sanità Comune di Cosenza.

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