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Poliambulatorio di Gallico, l’allarme di “Uniti per Reggio Sud”: “No a soluzioni parziali. L’inerzia del presidente Chirico della III Circoscrizione e della sua maggioranza non è più tollerabile”

«Sul futuro del poliambulatorio di Gallico serve un confronto urgente e serio in sede circoscrizionale. La soluzione prospettata, relativa al trasferimento nei locali della Circoscrizione, può rappresentare una risposta sul piano logistico, ma non scongiura il rischio di un ridimensionamento e di un depauperamento dei servizi».È quanto affermano i componenti del gruppo “Uniti per Reggio Sud” della III Circoscrizione di Reggio Calabria, nella quale evidenziano che, nei fatti, la soluzione logistica non è nuova, poiché già circa un anno fa «si era individuata, nei locali della Circoscrizione, a seguito di un sopralluogo dei responsabili del Decentramento e della dott.ssa Di Furia, la soluzione per la Guardia Medica e per una parte del presidio». I componenti del gruppo chiedono, inoltre, di affrontare la questione mettendo al centro le esigenze dei cittadini.
«I locali individuati – spiegano in una nota i consiglieri Giuseppe Giordano, Pasquale Francesco Richichi, Pasquale Alfano, Michele Cotroneo e Antonino Modafferi. – da soli non sono sufficienti a garantire il mantenimento e il potenziamento dell’offerta sanitaria. Il nostro obiettivo deve essere quello di salvaguardare tutte le specialistiche attualmente assicurate, la Guardia Medica e il Consultorio, lavorando inoltre alla costituzione dell’AFT, per garantire una migliore continuità assistenziale». «Il poliambulatorio di Gallico – aggiungono – non è un presidio che interessa esclusivamente il territorio della Circoscrizione Nord. Insieme alla Guardia Medica e al Consultorio rappresenta un punto di riferimento per un bacino intercomunale che comprende anche i Comuni della Vallata del Gallico. Per questo ogni decisione deve tenere conto di una comunità molto più ampia».
La questione, secondo “Uniti per Reggio Sud” si inserisce inoltre in un quadro più generale di carenza dei presidi sanitari territoriali: «La situazione fa il paio con la mancata ultimazione e messa in esercizio delle Case di Comunità. Non possiamo permettere che, mentre si attende il potenziamento della sanità territoriale, vengano ridotti servizi già esistenti e fondamentali per i cittadini».
I consiglieri richiamano, infine, la Circoscrizione alle proprie responsabilità: «Se abbiamo restituito centralità alle Circoscrizioni, è perché devono essere il luogo più vicino ai cittadini, quello nel quale si affrontano le problematiche del territorio, si ascoltano le comunità e si costruisce il confronto con le istituzioni. L’inerzia che abbiamo registrato fino a oggi dal presidente Emanuela Chirico e la sua maggiornza non è più tollerabile. È quindi necessario definire gli assetti, eleggere e rendere operative le Commissioni e affrontare le numerose emergenze, a partire dalla prevenzione dei rischi legati alla stagione autunnale, con la pulizia delle caditoie e gli interventi necessari sulla Regimentazione  idraulica». «Chiediamo, dunque, un confronto immediato a partire dal poliambulatorio di Gallico – concludono i consiglieri – per individuare una soluzione adeguata che non si limiti solo alla sede peraltro non sufficiente, ma consenta di mantenere e potenziare i servizi, sullo stesso territorio. I cittadini hanno bisogno di risposte concrete, non di ridimensionamenti».

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