Una domenica di grandissima emozione e partecipazione artistica quella guidata dalla presenza del Presidente di Giuria e del Centro per il libro e la lettura (CEPELL) il professor Giuseppe Iannaccone che, con la collaborazione di Elisa Chiriano, ha approfondito i temi trattati da tutti e tre i finalisti la sezione saggistica del Premio Messurga Opera Prima.
In piena linea con il format che prevede comunque un fittissimo programma di incontri con arti e letture, oltre ai contributi di Floriana Mungari ed Armando Cistaro, rispettivamente con l’interpretazione di tre brani cult della storia della canzone italiana ed internazionale, e con la capacità di dipingere estemporanee; al Messurga Opera
Prima, nel pomeriggio, si è voluta inaugurare, questa volta alla Casa della Cultura, la mostra di un grandissimo artista riconosciuto in Italia ed all’estero, figlio di Mesoraca: Carlo Cistaro, scultore, designer e docente, pluripremiato e
ricercato dai grandi creativi contemporanei! Cistaro in questa bellissima mostra presenta alcuni dei lavori che caratterizzano e sviluppano una ricerca che
attraversa scultura, pittura, design, ritrattistica, gioiello e performance, facendo dialogare forme, materiali e dimensioni differenti. Anche in queste sue installazioni la materia diventa il luogo in cui prende forma ciò che
normalmente è impalpabile: idee, riflessioni, atmosfere e persino il soffio del vento.
Bronzo, metalli e vetroresina vengono modellati per creare opere sospese tra realtà e sogno. Poi l’omaggio a Filippo Falbo con i reading di Teresa Anania, Graziella Aiello, Giovanna Provveduto e Raffaella Elia delle sue liriche ed il ricordo dell’associazione I Borrelliani, curata da Carmelo Colosimo (a termine del comunicato i dettagli).
Si è dunque passati al momento, anche solenne, in cui Giuseppe Iannaccone, Presidente della Giuria Nazionale del Premio Letterario Nazionale “Mesoraca in Festival – Messurga Opera Prima”, nonché co-fondatore dello stesso, ha aperto il dialogo con i finalisti della sezione saggistica, in un confronto dedicato alle opere, alla scrittura e al valore della letteratura nel nostro tempo, con il contributo di Elisa Chiriano.
La prima parte della discussione è stata tra il Prof Iannaccone e Cristina Giuntini, arrivata in finale con:
Rëbra – Musica sulle costole (pubblicato da Vololibero Edizioni, 2026) un’opera che conduce il lettore nell’ Unione Sovietica del dopoguerra, dove la musica diventa strumento di resistenza e libertà.
Poi Elisa Chiriano si è collegata in remoto con l’Argentina per discutere con Nicolás Rapetti, arrivato in finale con ;Né oblio né perdono. Argentina 1976–2026" (edito da Laterza, 2026) ricostruisce cinquant’anni di storia argentina, dal colpo di Stato del 1976 fino alle più recenti sfide poste dal ritorno del negazionismo.
Per poi trovare nuovamente il Professor Iannaccone a interloquire con il terzo finalista, Giovanni Marconi, giunto in finale con ;Una nuova idea di Paese. Dal probabile declino alla possibile rinascita ;, (edito da Rubbettino, 2026).
Il Vice Sindaco Pino Fico ed il Direttore Artistico hanno così aperto la busta contenente il nome del vincitore decretato dalla Giuria, che è risultato Nicolás Rapetti con “Né oblio né perdono. Argentina 1976–2026” (edito da Laterza), al quale è stato consegnato il premio a cura di Michele ed Antonio Affidato.
L’appuntamento è alla prossima settimana per assegnare il vincitore della sezione narrativa al termine della programmazione degli eventi da giovedì 10 settembre.
