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Praia a Mare chiude il viaggio di “Mare Dentro”: la Calabria riparte dai Parchi Marini e dagli abissi

Il mare non si guarda soltanto dalla spiaggia e non si protegge soltanto quando arriva l’estate. Si osserva anche dalla montagna, dall’entroterra, da tutto ciò che prima o poi finisce dentro l’acqua. E in Calabria bisogna imparare perfino a guardarlo al contrario: dalla superficie verso gli abissi. È il punto di non ritorno fissato da Mare Dentro, che ieri (mercoledì 2 settembre) ha completato a Praia a Mare – Isola Dino il viaggio di MAVISU dopo sette approdi partiti dallo Jonio e finiti sul Tirreno passando per lo Stretto. Questa Calabria indietro non torna, era emerso dalla tappa di Cetraro. E da Praia quella stessa impostazione acquista un significato ancora più preciso: indietro non si torna neppure nel modo di tutelare e rendere fruibili i Parchi Marini. La Calabria è davvero una montagna in mezzo al mare: tanto sopra la superficie quanto, come ha mostrato il professore Roberto Danovaro, sotto di essa.

 

PIAZZA DELLA RESISTENZA STRACOLMA, SCIENZA E LEGALITÀ CHIUDONO IL VIAGGIO

È dentro una Piazza della Resistenza stracolma che si è consumato l’ultimo grande confronto de La Calabria, una montagna in mezzo al mare, condotto dal comunicatore strategico Lenin Montesanto e dal giornalista e conduttore di Zona Bianca su Rete 4 Giuseppe Brindisi. Sono intervenuti il Direttore generale EPMR Raffaele Greco; il Sindaco di Praia a Mare Antonino De Lorenzo; il Procuratore della Repubblica di Potenza Camillo Falvo; Silvio Greco, ordinario di Ecologia all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo; Roberto Danovaro, professore di Ecologia all’Università Politecnica delle Marche, collegato da remoto; il Presidente del Consiglio comunale e consigliere delegato all’Ambiente Domenico Droghini; il consigliere nazionale UNPLI Antonello Grosso La Valle; il Direttore generale del Dipartimento Ambiente Salvatore Siviglia; il consigliere regionale Antonio De Caprio. Un ringraziamento è stato rivolto anche al Primo Luogotenente Marco Borschetti, comandante dell’Ufficio Locale Marittimo di Praia a Mare, e alle Forze dell’Ordine che hanno accompagnato la tappa.

 

LA CALABRIA HA GLI ABISSI A RIDOSSO DELLA COSTA: LABORATORIO ECCEZIONALE

È stato proprio Roberto Danovaro, presidente della Fondazione Patto con il Mare per la Terra e tra i maggiori studiosi internazionali degli ecosistemi profondi, a consegnare alla tappa finale una prospettiva nuova. La conformazione calabrese porta le grandi profondità straordinariamente vicino alla costa, tra le situazioni più significative del Mediterraneo. La montagna, dunque, non finisce sulla battigia: continua sotto il mare, precipitando verso ambienti profondi che rappresentano una delle frontiere scientifiche meno conosciute del pianeta.

 

SOTTO IL MARE CALABRESE C’È UNA NUOVA FRONTIERA DA GOVERNARE

Una nuova prospettiva che ha portato Mare Dentro ben oltre la contemplazione della biodiversità. I fondali profondi sono oggi al centro di una partita geopolitica che riguarda il cambiamento climatico e le materie prime strategiche, l’energia e la tecnologia. Ospitano metalli rari, potenziali risorse energetiche e infrastrutture decisive come i cavi sottomarini attraverso i quali viaggia una parte essenziale delle comunicazioni globali. La sfida è quindi governare gli abissi prima che diventino soltanto un nuovo spazio di conquista economica. E la Calabria, proprio per la particolare vicinanza tra costa e profondità, può candidarsi ad essere laboratorio di conoscenza, ricerca e tutela del Mediterraneo profondo.

 

MARE D’INVERNO E MARE DENTRO CAMMINANO LUNGO LA STESSA ROTTA

Non poteva esserci una chiusura più coerente della nuova presentazione del libro Il mare d’inverno scritto a due mani dal Camillo Falvo e Silvio Greco. Magistratura e scienza hanno riportato il tema sui crimini ambientali, sulla necessità dei controlli e sulla sinergia tra istituzioni e Forze dell’Ordine. Falvo ha indicato proprio nell’ultima serata del viaggio il luogo ideale per presentare un lavoro nato dall’esperienza maturata nella difesa del mare e delle bellezze calabresi. Mare d’inverno e Mare Dentro finiscono così per convergere nella stessa idea: il mare che vogliamo trovare a luglio e agosto si difende soprattutto quando le spiagge sono vuote.

 

SETTE TAPPE CHE HANNO CREATO UNA NUOVA CONSAPEVOLEZZA DEL MARE

Per il Direttore generale Raffaele Greco, la conclusione del viaggio restituisce anzitutto la dimensione raggiunta dal progetto. Partita da Crotone, MAVISU ha toccato Catanzaro Lido, Locri, Reggio Calabria, Tropea, Cetraro e Praia a Mare, completando il periplo sull’Isola Dino. L’obiettivo iniziale era aumentare la conoscenza dei sei Parchi Marini Regionali e delle 28 Zone Speciali di Conservazione gestite dall’Ente. Alla fine, però, il risultato è diventato più grande: porto dopo porto, la barca sequestrata ai trafficanti di uomini, ha raccolto scienza, legalità, turismo, inclusione, gastronomia, cultura, biodiversità e proposte, trasformandosi da barca di promozione in contenitore itinerante di idee e fatti.

 

A PRAIA NON SI CHIUDE MARE DENTRO, ADESSO COMINCIA IL VERO PROGETTO

Mare Dentro, da Praia a Mare, non chiude, ma riparte. – È il passaggio rilanciato da Lenin Montesanto. Le sette tappe dovranno ora essere ricomposte in un lavoro unitario capace di trasformare riflessioni, proposte e progettualità emerse lungo la rotta in una nuova agenda per i Parchi. Al centro resta la provocazione che ha accompagnato tutto il percorso: la Calabria è una montagna in mezzo al mare, una chiave attraverso la quale ripensare tutela, sviluppo sostenibile e offerta turistica dei prossimi anni.

 

BELLEZZA, LEGALITÀ E TURISMO NELLA STESSA PROGETTUALITÀ

Il sindaco Antonino De Lorenzo ha salutato l’arrivo di MAVISU come un riconoscimento importante per un territorio che trova nell’Isola Dino uno dei suoi patrimoni naturalistici più rappresentativi, insistendo sulla necessità di coniugare attrattività turistica e rispetto della natura. Giuseppe Brindisi ha richiamato invece il valore simbolico di una barca sottratta all’illegalità e trasformata in strumento capace di attraversare sette luoghi identitari della Calabria: bellezza, legalità, ecologia e sviluppo – ha detto -non possono più essere obiettivi separati.

 

ISOLA DINO, IL VIAGGIO SI È CHIUSO DOVE TUTELA E FRUIZIONE SI TOCCANO

La giornata era cominciata sull’Isola Dino con le escursioni guidate curate dal WWF Terre di Parchi Lucani, il punto media e il brindisi con il millesimato delle cantine iGreco, riportando sul campo uno dei messaggi centrali del progetto: un’area protetta acquista valore quando la tutela riesce a tradursi in fruizione consapevole, conoscenza ed esperienza. A terra il percorso è proseguito con l’aperitivo prima del trasferimento in Piazza della Resistenza.

 

PATRIMONIO NATURALISTICO SI DIFENDE IMPARANDO A CONOSCERLO

Anche a Praia, la parte esperienziale ha avuto la sua nicchia di valore. È stata consegnata al primo cittadino la Ricicletta del progetto Ogni Lattina Vale; è stato presentato l’album EPMR da colorare dedicato ai Marcatori Identitari Distintivi, mentre Antonio Puccio ha accompagnato il pubblico nelle esperienze immersive e nel virtual tour dei Parchi Marini Regionali attraverso i visori. È stato inoltre proiettato il corto sui MID Dove tutto è cominciato #2, ricucendo immagini, luoghi e identità dentro la stessa narrazione.

 

DAI PARCHI ALLA TAVOLA, PRAIA CHIUDE ANCHE IL VIAGGIO DEL GUSTO

Con la gastronoma Elena Bursese sono tornate le proposte esperienziali e identitarie dei Parchi Marini, mentre lo chef Luciano Algieri, presentato da Roberto Cannizzaro, ha affidato allo show cooking una busiata con ricciola, peperone crusco e zafferano, accompagnata dai vini di Cantine Zito. Il viaggio nel cantautorato italiano del Conservatorio Fausto Torrefranca di Vibo Valentia, con Maria Tramontana alla voce e Ferruccio Messinese al pianoforte e alle tastiere, ha chiuso la dimensione artistica della serata. Spazio anche al firmacopie de Il mare d’inverno.

 

IL VIAGGIO FINISCE, I CONTENUTI DIVENTANO DOCUMENTO E PROGRAMMA

Il lavoro non termina con l’ormeggio di MAVISU. L’Ente Parchi Marini Regionali della Calabria procederà ora alla raccolta e sistematizzazione dei contributi, delle proposte, delle esperienze e delle progettualità emerse nelle sette tappe. Il risultato confluirà in una documentazione organica che sarà pubblicata e successivamente presentata in un evento dedicato. Perché la vera eredità di Mare Dentro non è aver circumnavigato la Calabria. È aver dimostrato che, da oggi, il mare può essere uno dei luoghi dai quali progettare l’intera Calabria.

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