È emergenza frane e smottamento in località Visconte nella zona di Sant’Elia di Pentone (Cz). Proprio oggi in seguito al piccolo temporale che si è verificato, abbiamo ricevuto una segnalazione allarmante di una piccola slavina di fango che ha iniziato a scorrere dal costone della contrada…Abbiamo scoperto che, lì dove ora sembra esserci stato sempre una parete di terra da riporto, in realtà c’erano molti alberi di querce e castagni (tipici del territorio) che negli anni hanno subito continue e ripetute aggressioni ad opera di “ignoti”. Registriamo che i residenti del posto si rifiutano di esporre dettagli che potrebbero essere importanti ai fini delle responsabilità…Perché se già durante l’inverno appena trascorso, nei giorni di allerta rossa i vigili del fuoco sono stati interpellati per continue frane e smottamenti, ci chiediamo cosa potrà succedere in un terreno che non ha più alcun albero, né muretto di contenimento. Ovviamente sul posto non è stato registrata la presenza di nessun cartello di autorizzazione per i lavori svolti…quindi stravolgimento del paesaggio, danno ambientale, taglio di arbusti di alto pregio…tutto ABUSIVO. A questi reati si deve aggiungere anche quello di rischio idrogeologico causato. Chiediamo ai NOE e alla Procura di indagare, prima che una bomba d’acqua settembrina o autunnale faccia crollare definitivamente quel costone, causando danni ingenti per via del fiume di fango che potrebbe “tagliare fuori” i residenti dal resto del paese. Chi sono i responsabili di questi abusi? Perché nessuno ha denunciato prima? Per quale motivo nel comune di Pentone sembrano non essere valide le leggi che esistono nel resto della Calabria /Italia? È molto più facile indentificare i responsabili diretti e costringerli a un risarcimento nei confronti della collettività, anziché invocare ristori e chiedere indennizzi quando a compiere l’abuso è stato un privato. Come non ci stancheremo mai di ripetere, quando si decide di tagliare degli alberi che hanno un’età e una storia, non si incide solo sul “paesaggio”, ma si interviene con violenza e irresponsabilità anche sulle “strategie” che la Natura ha usato nei secoli per contenere le frane nei territori e per evitare appunto, che in seguito a piogge, ci fossero crolli non contenibili. Questo è il motivo per cui bisogna sempre riferirsi alle autorità prima di tagliare alberi di ogni tipo…ma nella nostra Terra crediamo ancora di agire nella più completa illegalità e non rispetto delle leggi vigenti e l’egoismo di pochi sbandierato con violenza, manifesta disagi e conseguenze negative per tutti…Attendiamo che la cittadinanza di Pentone si svegli dal torpore vacanziero e prenda consapevolezza di essere a rischio idrogeologico a causa di un privato irresponsabile.
È emergenza frane e smottamento in località Visconte nella zona di Sant’Elia di Pentone (Cz)
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