Il Festival Danza e Musica della Locride per la Direzione artistica di Domenico Pantano torna quest’anno con tre imperdibili appuntamenti, dal respiro nazionale e internazionale, che coinvolgeranno il pubblico calabrese.
L’edizione 2026, dell’apprezzata kermesse organizzata dal Centro Teatrale Meridionale, presso la Corte del Palazzo di Città di Locri, propone gli spettacoli: venerdì 4 settembre alle ore 21.30, Suoni dalla Terra Un viaggio nella tradizione del folk nordico a cura del Quartetto Arena, una produzione dell’Accademia di Lettere e Arti Senocrito; sabato 5 settembre alle ore 21.30, I Suoni del Mare Les Amants du Ciel Danza aerea. Ideazione Elisa Barucchieri, a cura di Rex Extensa, una produzione Mattatoio Sospeso; giovedì 10 settembre alle ore 21.30, La Locandiera, lo Chef e gli altri. Libero adattamento da La Locandiera di Carlo Goldoni e Roberto Cavosi, regia di Filippo D’Alessio, con Maria Cristina Fioretti e Bruno Governale, e con Mario Focardi, Andrea Plithakis e Gianluca Rossetti. Prodotto da Seven Cults Produzioni.
Ispirato all’album Last Leaf del “Danish String Quartet”, Suoni dalla Terra propone un viaggio sonoro nel cuore della tradizione folk nordica, tra melodie tramandate oralmente e nuove prospettive interpretative. Lo spettacolo di circa sessanta minuti vede in scena i musicisti Isabel Guantes – Violino I, Afonso Esteves – Violino II, Rosario Arena – Viola, Maria Chiara Arena – Violoncello.
Le musiche, provenienti da Danimarca, Svezia, Norvegia e Isole Faroe, raccontano storie di vita quotidiana, di natura e di comunità: danze popolari, canti malinconici e melodie rituali che conservano una forte carica narrativa. Rielaborate per quartetto d’archi, queste pagine mantengono la loro immediatezza espressiva, arricchendosi di nuove sfumature timbriche e di una dimensione più intima e contemporanea. Elemento centrale del progetto è la volontà di restituire il significato di ciò che si suona. Un racconto in musica, un incontro tra tradizione e presente, in cui l’ascolto diventa esperienza condivisa.
I Suoni del Mare porta in scena la storia di due amanti “sospesi a dieci metri dal suolo”. Due acrobati che si cercano, si sfidano, si perdono e si ritrovano, trasformando la vertigine in gioco e il cielo nel luogo possibile dell’amore, Les Amants du Ciel e una commedia aerea tragicomico-romantica di Mattatoio Sospeso, eccellenza della danza verticale e delle arti aeree, compagnia con cui ResExtensa collabora fin dall’incontro nel 2016. Danza acrobatica, teatro di strada e poesia visiva si intrecciano tra ironia, abilita e precisione: un piccolo universo sospeso nel quale innamorarsi significa anche perdere l’equilibrio, affidarsi, lasciarsi cadere. Premiato al Mimos in Francia e rappresentato in oltre 12 Paesi, Les Amants du Ciel porta in scena la leggerezza e il rischio dell’amore: precipitare insieme, e insieme imparare a volare.
Lo spettacolo La Locandiera, lo Chef e gli altri, invece, propone un Goldoni contemporaneo dove la maschera non copre più i volti ma le solitudini, e dove ridere è l’unico modo per non piangere sulla commedia dell’esistere.
Nella locanda di Mirandolina si sfidano a colpi di regali e mance due clienti facoltosi: Forlipopoli, venditore di auto usate convinto di essere irresistibile, e Albafiorita, ricco azionista che sventola banconote come fossero fazzoletti. Entrambi sono perdutamente innamorati della locandiera, ma lei ha altri piani. Arriva Ripafratta, celebre chef televisivo misogino che disprezza le donne e non perde occasione per ricordarlo. La sfida è lanciata: Mirandolina riuscirà a far capitolare proprio lui? Tra lenzuola di satin pettinato, whisky a fiumi, una zuppa di gatto “sublime” e una notte di follie culinarie, lo chef finirà “infarinato, impanato e fritto”. Ma al mattino, quando tutti e tre gli spasimanti credono di aver conquistato il suo cuore, la locandiera li manda tutti a quel paese. L’unico che resta? Fabrizio, l’inserviente rumeno che sopporta da sempre i capricci dei clienti e conosce il vero volto di Mirandolina.
Un Goldoni contemporaneo, quindi, dove a vincere è chi sa ridere di tutto, anche dell’amore.
«Il Festival di Danza e Musica della Locride – afferma il Direttore artistico Domenico Pantano – nasce dal desiderio di creare uno spazio di condivisione e di scoperta, dove il linguaggio della danza e quello della musica possano dialogare e raccontare, insieme, emozioni, storie e visioni». «Questa nuova edizione della rassegna vuole offrire al pubblico un programma ricco e variegato, – sottolinea il Direttore Pantano – capace di attraversare generi, sensibilità e linguaggi differenti, valorizzando tanto gli artisti affermati quanto le nuove generazioni». «Un festival è, prima di tutto, un luogo vivo: un luogo in cui gli artisti incontrano il pubblico, e in cui ogni spettacolo può diventare un’esperienza condivisa – conclude Domenico Pantano – È con grande entusiasmo, quindi, che vi invito a lasciarvi coinvolgere dalla musica, dalla danza e dall’energia di tutti gli artisti che animeranno gli appuntamenti in programma».
La rassegna, che celebra il 41° anno di attività (1985-2026) del Centro Teatrale Meridionale fondato e diretto dall’attore e regista Domenico Pantano, si avvale del patrocinio del Comune di Locri ed è co-finanziato con Risorse PAC della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura.
