Resta in carcere Antonio Manco, 55 anni, di Vibo Valentia, fermato nell’ambito delle indagini sulla sparatoria avvenuta il 28 agosto nel quartiere Affaccio. Il gip del Tribunale di Vibo Valentia ha convalidato il fermo disposto dalla Procura nei suoi confronti per l’accusa di «tentato omicidio».
Secondo la ricostruzione degli investigatori, il 55enne avrebbe esploso otto colpi con una pistola calibro 7,65 contro un uomo di 60 anni, indicato con le iniziali G.I. La vittima sarebbe riuscita a sottrarsi alla traiettoria dei proiettili prima abbandonando l’automobile, poi cercando riparo dietro il veicolo e infine allontanandosi dalla zona.
L’uomo è rimasto comunque ferito. Ha riportato lesioni al piede destro, alla coscia e alle dita di un piede, oltre a un deficit sensitivo totale alla gamba sinistra. In base agli elementi raccolti durante le indagini, i colpi esplosi avrebbero potuto provocare conseguenze neurologiche permanenti.
Oltre all’ipotesi di tentato omicidio, a Manco vengono contestate anche la detenzione illegale e aggravata di un’arma da fuoco e il porto della pistola in luogo pubblico.
A occuparsi degli accertamenti è stata la Squadra Mobile di Vibo Valentia, che avrebbe ricostruito anche il possibile antefatto della vicenda. Alla base della sparatoria potrebbe esserci una lite avvenuta alcuni giorni prima nei pressi di un distributore di carburante.
Davanti al gip, il 55enne avrebbe ammesso di aver aperto il fuoco, sostenendo però di avere agito con la sola intenzione di «intimorire la vittima» e non di ucciderla.
Il giudice ha quindi convalidato il fermo e Manco rimane ristretto nel carcere di Vibo Valentia mentre prosegue il procedimento giudiziario.
