Con la Sala Capitolare del Convento del SS. Ecce Homo stracolma, si è tenuta la Conferenza stampa di presentazione del Premio Letterario Nazionale “Mesoraca in Festival – Messurga Opera Prima”, kermesse che si svolgerà nei giorni 3-6 e 10-13 settembre 2026 proprio presso il prestigioso Santuario del SS. Ecce Homo di Mesoraca (KR).
L’Amministrazione Comunale di Mesoraca tutta, assieme all’APS “Mesoraca in Festival”, al Guardiano del Convento Santuario del SS. Ecce Homo, ha accolto innanzitutto l’eccezionale coinvolgimento, anche emotivo, del Colonnello Raffaele Giovinazzo all’ultima uscita da Comandante provinciale dei Carabinieri di Crotone, appena nominato nuovo Capo di Stato Maggiore della Legione Carabinieri “Calabria”; oltre che il contributo del professor Antonio Affidato che con i suoi spunti artistici ed accademici ha confermato la consegna dei riconoscimenti del Premio durante le finali del 6 e del 13 settembre prossimi.
Dopo il forte e significativo video messaggio inviato da Giuseppe Iannaccone, Presidente di Giuria da Presidente del Cepell (link pubblicazione pagina instagram: https://www.instagram.com/p/Dcx8jxdqzNc/), il Sindaco Annibale Parise, assieme al Vice Pino Fico (che ha annunciato nuovi e forti investimenti sui bandi ministeriali) ed all’Assessore alla Cultura Eloisa Tesoriere, hanno ripreso e rilanciato le ragioni del lungo percorso del festival che quest’anno diventa Premio Letterario:
Iannaccone: “nel topos della storia letteraria dei Premi, Mesoraca, con questo sguardo rivolto alle opere prime, nel solco dei dibattiti ancora aperti da Giuseppe Berto, Pier Paolo Pasolini ed Eduardo Sanguineti, prosegue a costruire eventi ed incontri, dibattiti con autori ed editori per valorizzare voci nuove della narrativa e della saggistica italiana. Con Messurga Opera Prima, che mi onoro di presiedere, prosegue lo straordinario lavoro di un laboratorio non soltanto di cultura, ma di socialità dove la lettura è strumento di dialogo e confronto“.
Parise: “siamo orgogliosi di investire nella cultura, di farlo assieme a tutta la Giunta ed al lavoro incredibile dell’Aps e del Professore Grano e di una squadra di volontari preparatissimi e prontissimi. Assieme a loro ed a tutta Mesoraca, abbiamo vinto la prima sfida di poter offrire lo strumento Premio Letterario, ma soprattutto di proseguire questo percorso di dialogo e confronto, senza fermarci di fronte alle divergenze, anzi utilizzandole come leva di crescita sociale e culturale. Perché è solo dal confronto che si possono conquistare spazi di libertà“.
Dopo il saluto di Padre Francesco Bramuglia, Guardiano del Convento Santuario del SS. Ecce Homo che ha ricordato come il Santuario offra, tra le altre cose, uno sguardo da espandere e da cui nutrire speranze, Antonio Affidato, portando i saluti partecipati dell’atelier di famiglia, ha voluto sottolineare come “la collaborazione al Premio costituisce un privilegio visto che la crescita della manifestazione è parallela ad un autorevole spazio di approfondimento anche nella valorizzazione del patrimonio artistico, oltre che culturale del territorio”.
Per arrivare al saluto appassionato e convinto del Colonnello Raffaele Giovinazzo, che accompagnato dal Maresciallo D’Argento, e dopo aver ricevuto un appassionato ringraziamento dalla comunità per il lavoro svolto ed i migliori auguri per la nomina a nuovo Capo di Stato Maggiore della Legione Carabinieri Calabria, ha subito esordito:
“ci tenevo in maniera particolare a porgerVi questo saluto, che innanzitutto associo a quello del Capitano Ludovico Paterni, fino a qualche ora fa Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Petilia Policastro, assente solo perché intento ad assumere la guida della Compagnia dei Carabinieri di Vicenza. Ci tenevo e ci tengo perché qui a Mesoraca sono venuto per altri motivi, tra i quali una promessa fatta all’Istituto Satriani che voi, con queste manifestazioni e questo impegno costante, avete contribuito a mantenere. In questi anni possiamo dire di aver condotto operazioni che hanno smantellato tutti i gradi della criminalità organizzata, in questo territorio che prima aveva padroni ed ora ha presidi culturali che devono occupare spazi di libertà e crescerli. Noi siamo come contadini di legalità abbiamo arato, a voi ora il compito di preservarli e seminarli attraverso azioni di cultura e confronto di questo alto spessore.“.
La presentazione si è avviata alle conclusioni con l’esposizione del ricco programma da parte del Direttore Artistico, nonché presidente dell’APS Mesoraca in Festival, il prof Francesco Grano che ha subito e prima voluto chiamare al contributo il giornalista ed animatore culturale Carmelo Colosimo che in rappresentanza de I Borrelliani ha tracciato un puntuale tratto dell’intellettuale, oltre che stimatissimo poeta Filippo Falbo a spiegare le ragioni dell’intitolazione dell’intera prima edizione del Premio. Colosimo, accompagnato in sala da Gigino Capozza e Santino Altimari impegnati nella meritoria azione di rilancio delle opere e dei pensieri di Filippo Falbo, si è soffermato più sull’impegno civile del raffinato scrittore, sin dai tempi della frequentazione del Liceo a Santa Severina e poi a Torino, con particolare riguardo all’autorevolezza dell’azione culturale del poeta mesorachese nella letteratura italiana sia per la pluralità di generi letterari utilizzati con padronanza e lucidità, tanto da essere richiamato e frequentato da Italo Calvino, Giorgio Barberi Aquarotti, Gianni Vattimo e Donato Pirovano, Matteo Rivoira, Gian Luigi Beccaria e Giuseppe Amoroso solo per citarne i più riconosciuti.
Francesco Grano ha dunque ringraziato i componenti del Comitato di Preselezione, quelli del Comitato Tecnico-Scientifico e la Giuria presieduta da Giuseppe Iannaccone per l’appassionato lavoro svolto che ha decretato le due terne di finalisti al Premio, sia nella sezione saggistica che in quella narrativa ed il ricchissimo programma di presentazioni, spettacoli teatrali e musicali che accompagneranno le presenze, tra gli altri di Sandra Savaglio, Luigi De Magistris, Nicola Pesce, Tommaso Greco, Domenico Dara, Cielo Pessione Fabrizi.
Al termine della conferenza c’è stato una lunga ed istruttiva visita del Santuario a favore del Colonnello Raffaele Giovinazzo.
