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La Strada: “Teatro Cilea, parte la nuova stagione e l’accompagnatore gratuito per le persone con disabilità non motoria resta un diritto negato”

Lo scorso 22 luglio il movimento La Strada ha posto pubblicamente una questione chiara e semplice: al Teatro Comunale “Francesco Cilea” le persone con una disabilità riconosciuta ma non motoria – sensoriale, intellettiva, psichica – non hanno alcuna garanzia di ingresso gratuito per un accompagnatore di fiducia. I soggetti che ottengono in concessione la gestione delle stagioni non sono vincolati a riconoscerlo, e il teatro assolve all’obbligo con i tre posti previsti dalla legge per chi è in carrozzina, con assegnazione del posto all’accompagnatore. Per tutti gli altri non esiste né un contingente di posti riservati né alcun diritto all’accompagnatore.
In quel comunicato indicavamo anche la via d’uscita, che in quel momento era concretamente percorribile, poiché il teatro non risultava ancora assegnato per le stagioni 2026/2027. Il Cilea non viene affidato con bando competitivo, ma in concessione d’uso dietro canone, su istanza degli operatori al settore Cultura, che autorizza con proprio atto. Ogni concessione è quindi un atto amministrativo nel quale il Comune può inserire condizioni, come la gratuità dell’accompagnatore per ogni disabilità riconosciuta e un numero definito di posti riservati anche alle persone con disabilità non motoria.
Alla nostra nota è seguita, nelle stesse ore, la presa di posizione del Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, l’avvocato Ernesto Siclari, che ha condiviso la richiesta ricordando di aver già scritto al Comune nel novembre 2024 – con nota indirizzata al Sindaco, all’Assessore alle Pari Opportunità, alla Presidenza della Commissione Pari Opportunità e all’Assessore al Welfare – senza mai ricevere né risposta né provvedimenti.
Sono trascorse sei settimane da allora. Non risulta alcun atto dell’Amministrazione: nessuna condizione inserita negli atti di concessione, nessuna ripresa dell’iter di modifica dell’articolo 29 del regolamento comunale – iter già istruito dalle commissioni consiliari tra novembre 2024 e dicembre 2025 e poi congelato dalla fine anticipata della consiliatura – nessuna interlocuzione, nessuna risposta.
Nel frattempo la macchina della stagione si è messa in moto. Il 14 agosto sono stati annunciati i primi appuntamenti della nuova stagione invernale al “Cilea”, con la precisazione che il cartellone completo sarebbe stato presentato a breve e che dalla settimana successiva sarebbe stata aperta la vendita, anche online. In questi giorni la campagna abbonamenti è dunque pienamente operativa e il pubblico reggino sta già scegliendo il proprio posto per l’intera stagione.
La questione ci è stata riportata da un cittadino che, semplicemente, ha telefonato per chiedere informazioni sugli abbonamenti e ha domandato se fosse prevista la gratuità per il proprio accompagnatore. La risposta è stata negativa. Abbiamo quindi svolto una verifica nostra, ed è andata allo stesso modo: tra le formule di abbonamento, le riduzioni e le agevolazioni proposte non compare alcuna previsione di gratuità del biglietto per l’accompagnatore delle persone con disabilità non motoria.
Non serve un’inchiesta per scoprire il problema: basta una telefonata. È lo stesso gesto ordinario che fa chiunque voglia andare a teatro. La differenza è che per alcune persone quella telefonata finisce con un “no”, e quel “no” significa pagare due biglietti per assistere a un solo spettacolo. Il quadro è identico a quello che denunciavamo a luglio: chi non può fruire autonomamente di uno spettacolo continua a pagare, di fatto, il doppio.
Avevamo chiesto che, prima di firmare la concessione, l’Amministrazione vi inserisse una clausola di poche righe. Un adempimento che non richiede risorse aggiuntive, non incide sui bilanci comunali, non necessita di passaggi consiliari e sta materialmente in tre righe di un atto amministrativo che il Comune stava per adottare comunque.
Purtroppo quella riga non è stata scritta, e il punto non è formale: per un’intera stagione teatrale – da qui alla prossima primavera – le persone con disabilità sensoriale, intellettiva e psichica resteranno fuori da qualsiasi tutela vincolante. Ricordiamo che il quadro normativo sovraordinato sosterrebbe pienamente la richiesta: è sufficiente richiamare la legge 104/1992, la legge 67/2006 sulla parità di trattamento e la non discriminazione delle persone con disabilità o l’articolo 30 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità ratificata con legge 18/2009, che impegna gli Stati a garantire la partecipazione alla vita culturale su base di uguaglianza.
Altre realtà italiane dimostrano che si può fare. Al Teatro degli Arcimboldi di Milano, di proprietà comunale e gestito da un concessionario privato, sono previsti il biglietto omaggio per le persone con disabilità certificata e un contingente definito di posti riservati a ogni spettacolo. In Calabria, invece, anche dove l’accompagnatore gratuito è riconosciuto (Lamezia Terme, Catanzaro), la tutela resta limitata a chi è in carrozzina. Nessun teatro della regione garantisce oggi questo diritto alle persone con disabilità non motoria. Reggio poteva essere la prima, ma ha scelto di non esserlo.
C’è un punto che come movimento La Strada vogliamo dire con chiarezza, perché va oltre il singolo episodio. Non ci interessa – e non vorremmo – che l’attenzione verso le persone con disabilità resti una questione spot, limitata a giornate dedicate, dichiarazioni in occasione di ricorrenze, eventi simbolici o fotografie. Tutto questo, senza un percorso amministrativo che lo traduca in atti, non cambia la vita di nessuno. Un diritto è effettivo quando è scritto in un atto (e, in questo caso, è esigibile al botteghino), senza dover chiedere un favore né affidarsi alla sensibilità del gestore di turno. La tutela si traduce in una clausola nella concessione, in un articolo del regolamento o in una determina. Chiediamo un percorso concreto, verificabile e con tempi definiti.
Al sindaco Francesco Cannizzaro. Nella giunta insediata il 4 luglio non è stato nominato alcun assessore alla Cultura, né alle Pari Opportunità: sono materie che non compaiono tra le deleghe assegnate e che restano quindi in capo al sindaco, in attesa di un’eventuale attribuzione a consiglieri delegati. Ne consegue un fatto semplice: entrambe le competenze che servono per risolvere questa vicenda – quella sul settore che rilascia le concessioni del Teatro Cilea e quella sulle politiche di parità e non discriminazione – fanno oggi capo alla stessa persona. Gli chiediamo di intervenire direttamente, e di farlo adesso
Alla presidente dell’Ottava Commissione consiliare, Daniela De Blasio, competente su pari opportunità, diritti umani, pace, relazioni internazionali e immigrazione, insediata alla fine di luglio. Le chiediamo formalmente di convocare la Commissione su questo punto e di riprendere l’istruttoria già avviata nella scorsa consiliatura: il lavoro c’è, la proposta di modifica del regolamento c’è, mancano solo la convocazione e il voto. Chiediamo che la Commissione, appena insediata, faccia di questa vicenda uno dei suoi primi atti concreti.
Al Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità, l’avvocato Ernesto Siclari, che sulla questione è già intervenuto due volte senza ottenere riscontro: nel novembre 2024 con nota formale al Comune e nel luglio 2026 a sostegno della nostra denuncia. Considerata la necessità di mantenere alta l’attenzione sul caso, chiediamo di sollecitare nuovamente e formalmente l’Amministrazione, certi della sua attenzione e sensibilità sul tema, valutando ogni strumento previsto dal suo mandato a tutela del diritto alla partecipazione culturale.
All’Amministrazione comunale formuliamo, infine, una serie di richieste: intervenire anche in corso di stagione, verificando con il concessionario la possibilità di introdurre da subito la gratuità dell’accompagnatore per ogni disabilità riconosciuta, senza attendere la scadenza della concessione; riprendere e chiudere l’iter di modifica del regolamento comunale del teatro, ereditando il lavoro già svolto dalle commissioni consiliari nel 2024 e nel 2025, con un calendario dichiarato pubblicamente; assumere l’impegno formale che ogni futuro atto di concessione del Teatro Cilea contenga la clausola sulla gratuità dell’accompagnatore per tutte le disabilità riconosciute e la previsione di un numero certo di posti riservati anche alle persone con disabilità non motoria; fare seguito alla richiesta avanzata dalle commissioni consiliari, dal Garante regionale nel novembre 2024 e da questo movimento nel luglio 2026, a cui oggi non è mai seguito alcun riscontro.
Il diritto alla cultura non può dipendere dal tipo di disabilità o dalla sensibilità del gestore di turno. Chiediamo che questo principio si trasformi in azione amministrativa concreta.

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