Prosegue con enorme successo di pubblico e critica, collezionando un sold out dietro l’altro, la ricchissima stagione estiva dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari, che grazie alle rassegne musicali “This Must be the Place”, in programma dallo scorso 22 luglio al 25 agosto nell’area archeologica crotonese di Capo Colonna, e #sibarinprogress, lo spettacolo della cultura, in corso di svolgimento in questo mese di agosto nel Parco del Cavallo, hanno di fatto trasformato i due famosi siti calabresi simboli della Magna Graecia, in palcoscenici a cielo aperto in cui l’archeologia ogni giorno si sposa perfettamente con lo spettacolo dal vivo.
Dopo un mese di luglio caratterizzato dall’intensa “cinque giorni” crotonese, nel corso della quale sul si sono avvicendati sul palco artisti del calibro di Dave Schroeder, Joe Barbieri, Tony Esposito, Toca Tango, Orchestra Filarmonica della Calabria e Gianluca Guidi, da sabato 1° agosto a Sibari è iniziata una vera e propria full immersion che per dieci giorni consecutivi, fino a lunedì 10 agosto, vedrà in programma gli eventi targati Magna Graecia Jazz Fest, Sybaris Folk e Sibaris Arte, tutti fortemente voluti dal vulcanico direttore Filippo Demma e realizzati con il contributo del MiC Direzione Generale Spettacolo e il sostegno logistico del Comune di Cassano allo Ionio, con la direzione artistica di Sergio Gimigliano e in joint venture con il XXV Peperoncino Jazz Festival.
Sul grande palco allestito tra le rovine dell’antica Sybaris, dopo l’inaugurazione affidata all’Orchestra Filarmonica della Calabria – diretta dal giovane Maestro Giuseppe Blefari e coordinata da Giuseppe Laino – che, accompagnata dal Coro dell’Università della Magna Graecia e dal sassofonista americano Dave Schroeder, ha offerto al pubblico un appassionante viaggio nelle meravigliose colonne sonore di Ennio Morricone, nei giorni scorsi in un’area del Parco archeologico di Sibari con vista sugli scavi adibita per l’occasione a “Jazz Club” hanno strappato applausi a scena aperta il trio capitanato dal portentoso pianista venezuelano Benito Gonzales e quello del chitarrista inglese Pete Roth, che ha visto protagonista sul palco anche una leggenda come Bill Bruford (fondatore degli Yes e batterista di gruppi che hanno fatto la storia del rock tra cui i King Crimson e i Genesis).
Ieri sera (martedì 4 agosto), invece, in un Parco davvero gremitissimo hanno risuonato nell’aria le note dei brani immortali scritti da Pino Daniele, in particolare le melodie contenute in quello che forse è l’album più iconico del grande cantautore napoletano: “Nero a Metà”, suonate dal vivo dai musicisti che pezzi come “I say i’ sto ccà”, “A me me piace ‘o blues”, “Nun me scuccià”, “Alleria” ecc. li hanno registrati e suonati con lui a partire dagli anni ’80.
Con ancora vive nei cuori le emozioni del concerto di ieri, conclusosi con applausi scroscianti e con una lunga standing ovation, in queste ore cresce l’attesa per il concerto in Piano Solo del grande Raphael Gualazzi, cantautore (ma anche pianista, compositore, arrangiatore e produttore) acclamato a livello internazionale per il suo modo unico e personale di suonare e fondere le tradizioni di diverse culture musicali (dalla classica al soul, dal jazz fino al cantautorato melodico), che si esibirà nel magico scenario del Parco archeologico di Sibari stasera (mercoledì 5 agosto) alle ore 22.
Il talentuoso musicista marchigiano ha costruito una carriera fatta di successi e nel 2011, già noto sulla scena Jazzistica francese e italiana, ha trionfato al Festival di Sanremo nella categoria Giovani con il brano Follia d’Amore, che gli è valso primo posto, Premio della Critica Mia Martini, Premio della Sala Stampa Radio e Tv e Premio Assomusica per la migliore esibizione live (con lo stesso brano ha poi conquistato anche il secondo posto all’Eurovision Song Contest).
Sul palco dell’Ariston è tornato altre tre volte, sempre con grande successo di pubblico e critica (nel 2014 si é classificato al secondo posto con Liberi o no insieme a The Bloody Beetroots, con un progetto inedito che ha fuso jazz, elettronica, blues e gospel), ma parallelamente ha calcato alcuni dei più prestigiosi palchi del mondo suonando con importanti jazzisti italiani (Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Stefano Bollani, Simona Molinari, Mario Biondi ecc) e con artisti internazionali del calibro di Andrea Boccelli, Gregory Porter, Suzanne Vega, Dee Dee Bridgewater, Camille, Vince Medoza e tanti altri.
Gualazzi, che ha alle spalle la registrazione di sette album e tre EP con Sugar Music, ed ha ottenuto due dischi di platino e tre dischi d’oro per i suoi album Reality and Fantasy, Happy Mistake e Love Life Peace, presenterà al pubblico sibarita il progetto piano e voce, che rappresenta un racconto in musica dei suoi successi, ma anche delle sue più grandi ispirazioni, con un repertorio che spazia da brani scritti per colonne sonore a divertissements su arie d’opera, da omaggi alla tradizione africana americana a incursioni rapsodiche su memorabili temi della musica italiana e internazionale.
Domani (giovedì 6 agosto), invece, sul grande palco allestito tra le rovine dell’antica Sybaris salirà quello che è semplicemente il jazzista italiano più conosciuto e apprezzato al mondo: il trombettista Enrico Rava, apparso sulla scena a metà degli anni ’60 e impostosi rapidamente come uno dei più convincenti solisti del jazz europeo.
Fondamentali nella sua affermazione anche le sue esperienze in America, dove ha vissuto per diversi anni (è leggenda l’episodio in cui, nel 69, Miles Davis entrò nello storico locale newyorkese Ugano’s per sentirlo suonare insieme al suo gruppo dell’epoca, i Gas Masks) partecipando a molti importanti gruppi ed esperienze discografiche al fianco di Gato Barbieri, Steve Lacy, Carla Bley, Cecil Taylor, Archie Shepp, Lee Konitz, Pat Metheny, John Scofield, Michel Petrucciani e moltissimi altri, per poi girare il mondo.
In occasione della serata sibarita, il grande musicista, vincitore del Top jazz del 2025 nella categoria “Musicista dell’anno”, si esibirà a capo dei The Fearless Five, una formazione fresca ed eccitante vincitrice nel 2024 del Top Jazz come “Formazione dell’anno” (all’omonimo album, registrato alla Casa del Jazz e pubblicato dalla Parco della Musica Records è stato assegnato anche il Top Jazz come “Disco dell’anno”), composta da alcuni giovani musicisti di grande spessore: l’energico trombonista Matteo Paggi (vincitore del Premio Top Jazz 2024 come “Miglior Nuovo Talento”), la straordinaria batterista e cantante Evita Polidoro (tra le ultime sorprendenti scoperte di Rava, scovata ai seminari di Siena Jazz), il solido contrabbassista Francesco Ponticelli e il formidabile chitarrista Francesco Diodati, già al fianco di Rava da una decina di anni e vero e proprio baricentro di questo quintetto di jazzisti impavidi e “senza paura”.
Dopo il concerto di Rava, venerdì 7 agosto a #sibariinprogress saranno protagoniste e geometrie vocali dei Neri per Caso, mentre il giorno successivo (sabato 8 agosto) il pubblico potrà attrezzare il talento vocale di Karima, prima delle due serate finali in programma domenica 9 e lunedì 10 agosto, nelle quali saranno protagonisti assoluti, rispettivamente, la passione di Raiz che in compagnia dei Radicanto proporrà il progetto Montecalvario, e lo storico sound degli Avion Travel, che presenteranno al pubblico il loro ultimo progetto: “Oplà”.
Dopo questa intensa “dieci giorni” senza soluzione di continuità, il programma di #sibariinprogress 2026 si completerà con le visite guidate pomeridiane (in programma alle ore 19) del Parco del Cavallo musicate live a cura del cantautore Sasà Calabrese (impegnato il 22 agosto con il progetto “Pino Daniele, la Voce del Mediterraneo”, il 23 con “Franco Battiato: Geografie dello Spirito” e il 29 con “Rino Gaetano, il Poeta Controvento” ) e del duo composto da Piero Gallina e Checco Pallone, che saranno protagonisti il 30 agosto con la produzione originale SybariSona.
In occasione di ciascuno degli eventi in programma (sia di quelli serali, che dei pomeridiani), si potrà accedere esibendo il biglietto di ingresso giornaliero al Parco archeologico (costo 5 euro) e il pubblico, prima del concerto, avrà l’occasione e il pretesto anche per visitare e conoscere da vicino il ricco patrimonio archeologico con visite guidate organizzate ad hoc, in un’esperienza culturale che è stata volutamente pensata come immersiva e condivisa.
In alternativa, sarà possibile accedere ai concerti anche esibendo la PACS Card Summer Edition 2026, abbonamento estivo con validità trimestrale acquistabile al costo di 30 euro (o a 15 euro nel caso di età compresa tra i 18 e i 25 anni) presso le presso le biglietterie del Parco e del Museo archeologico nazionale di Sibari, nonché attraverso l’app Museiitaliani e sul sito internet https://www.museiitaliani.it/, che consentirà ai possessori ingressi illimitati ai luoghi della cultura afferenti ai Parchi archeologici di Crotone e Sibari.
PARCHI ARCHEOLOGICI DI CROTONE E SIBARI
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