I frequenti blackout che nelle ultime settimane hanno interessato diverse aree della Calabria, con disagi particolarmente evidenti ad Amantea e lungo la fascia costiera, riaccendono il dibattito sull’affidabilità della rete elettrica regionale. A lanciare l’allarme è Adiconsum Calabria, che invita le istituzioni e i soggetti competenti ad avviare un confronto per individuare soluzioni in grado di garantire un servizio più stabile ed efficiente.
L’associazione richiama l’attenzione soprattutto sulle conseguenze che le interruzioni di corrente possono avere per le persone più fragili. In una nota evidenzia infatti “l’esigenza di salvaguardare la continuità del servizio, soprattutto a tutela della salute pubblica. La preoccupazione primaria è rivolta ai cittadini non autosufficienti che usufruiscono di cure domiciliari e la cui stabilità clinica dipende dal funzionamento ininterrotto di apparecchiature sanitarie salvavita private”.
Accanto agli aspetti sanitari, Adiconsum segnala anche i danni economici denunciati da numerose famiglie. L’associazione evidenzia “le criticità segnalate dalle famiglie in merito ai danni patrimoniali occorsi ai beni di consumo durevoli come frigoriferi, televisori, personal computer e sistemi di condizionamento, causati dalle repentine fluttuazioni della tensione elettrica nelle reti domestiche”.
Nel documento vengono richiamati anche i dati diffusi da Terna, secondo cui la Calabria produce una quantità di energia nettamente superiore al proprio fabbisogno. Ogni anno, infatti, nella rete regionale vengono immessi circa 13.024 GWh, mentre i consumi si fermano a 6.125 GWh, con un surplus che viene trasferito al resto del Paese.
“Questo bilancio ampiamente positivo evidenzia l’opportunità di allineare l’efficienza della rete di distribuzione locale agli eccellenti standard di generazione della regione, mitigando i disservizi nei periodi di massimo carico stagionale”, sostiene Adiconsum.
Per affrontare le criticità, l’associazione chiede alla Regione Calabria di promuovere un tavolo di confronto con tutti gli attori coinvolti.
“Rivolgiamo un formale invito alla Regione Calabria affinché si faccia promotrice di un tavolo di confronto istituzionale”, afferma il presidente di Adiconsum Calabria, Michele Gigliotti. “Riteniamo che la cooperazione sinergica tra l’ente regionale, i vertici di E-distribuzione, l’Autorità di regolazione Arera e le associazioni dei consumatori rappresenti la via maestra per analizzare i punti di vulnerabilità della rete e definire soluzioni strutturali di lungo periodo”, aggiunge.
Tra le proposte avanzate figurano un cronoprogramma condiviso per gli interventi di manutenzione e potenziamento della rete, procedure prioritarie per garantire il rapido ripristino dell’energia nelle abitazioni dei pazienti elettrodipendenti e un percorso semplificato, da definire insieme ad Arera, per agevolare i risarcimenti ai cittadini che hanno subito danni ad apparecchiature elettroniche ed elettrodomestici.
