“I numeri della relazione sullo stato di avanzamento del PNRR fotografano una Calabria che procede, ma con un ritmo ancora troppo lento rispetto al resto del Paese. Su 9.751 progetti finanziati, per un valore di oltre 2,3 miliardi di euro, solo il 21% risulta concluso, contro una media nazionale del 26,2%. Significa che quasi otto interventi su dieci sono ancora in corso e che serve un cambio di passo per non compromettere il pieno utilizzo delle risorse disponibili”.
Lo sottolinea Giacomo Maccarone, Segretario generale Feneal Uil Calabria commentando i dati relativi allo stato di avanzamento del Pnrr.
“È positivo – prosegue – che la quota maggiore dei finanziamenti sia destinata alla transizione ecologica, con oltre 774 milioni di euro, seguita dalle infrastrutture, con più di 541 milioni, e dalla digitalizzazione, con circa 443 milioni. Sono investimenti strategici che possono rendere la Calabria più moderna e competitiva, ma solo se i cantieri procedono nei tempi previsti. Anche il ruolo dei soggetti attuatori conferma quanto sia importante rafforzare la capacità di spesa e di gestione degli interventi. I Comuni sono chiamati a realizzare oltre 5.100 progetti, mentre la Regione è impegnata in quasi 2.900 interventi: numeri che richiedono strutture amministrative efficienti, personale qualificato e procedure snelle.
Come Feneal UIL Calabria- aggiunge Maccarone- riteniamo che questa sia una sfida decisiva non solo per le opere pubbliche, ma anche per il lavoro. Il PNRR può generare migliaia di opportunità occupazionali nel settore delle costruzioni e dell’indotto, ma è indispensabile garantire qualità degli appalti, sicurezza nei cantieri, legalità e pieno rispetto dei contratti. Chiediamo alle istituzioni un monitoraggio costante dello stato di avanzamento delle opere e un confronto permanente con le parti sociali, affinché nessuna risorsa venga persa e il PNRR diventi davvero uno strumento di sviluppo, occupazione e crescita per la Calabria.”
