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Identità Golose 2018: Milano ha riunito la cucina d’autore nel segno del Fattore Umano

Si è conclusa a Milano la quattordicesima edizione di Identità Golose, il congresso internazionale di cucina e pasticceria d’autore che dal 3 al 5 marzo 2018 ha animato gli spazi del Mi.Co – Milano Congressi. Tre giornate intense, dense di incontri, lezioni, assaggi e riflessioni, durante le quali chef, pasticceri, professionisti dell’ospitalità, aziende e appassionati si sono ritrovati attorno a un tema semplice solo in apparenza: il Fattore Umano.

È stato proprio questo il filo conduttore dell’edizione 2018. In un momento in cui la cucina viene spesso raccontata attraverso immagini, classifiche e formule rapide, Identità Golose ha riportato l’attenzione sulle persone: chi cucina, chi serve, chi produce, chi accoglie, chi ogni giorno contribuisce a trasformare un pasto in un’esperienza. La tavola, ancora una volta, è stata letta come luogo di relazione, di ascolto e di scambio.

Il programma ha attraversato molte anime della gastronomia contemporanea. La Calabria, regione ospite, ha aperto il congresso con il racconto di una cucina territoriale sempre più presente sulla scena nazionale. Il Dossier Dessert ha dato spazio alla pasticceria d’autore e ai suoi protagonisti, con la presenza, tra gli altri, di Paco Torreblanca. Nelle diverse sale si sono poi alternati incontri dedicati al formaggio, al gelato, alla pasta, al pane, alla pizza, allo Champagne, alla sala e alle nuove forme della cucina naturale.

Sul palco e nelle sale del Mi.Co si sono incrociate esperienze molto diverse. Da Massimo Bottura a Carlo Cracco, da Antonia Klugmann a Niko Romito, da Gaggan Anand a Virgilio Martinez, da Yannick Alléno a Clare Smyth, il congresso ha confermato la propria vocazione internazionale, accogliendo voci e sensibilità provenienti da paesi, cucine e percorsi professionali differenti.

Anche le sezioni più specifiche hanno contribuito a costruire il racconto complessivo dell’edizione. In Sala Blu 2, Identità Naturali ha portato sul palco voci diverse, tra cui Daniela Cicioni, Corrado Assenza, Oleksii Kiosiev, Francesco e Vincenzo Montaruli, Virgilio Martinez e Simone Salvini. Ne è nato un percorso dedicato al prodotto, alla natura e alle tante forme che oggi può assumere una cucina più consapevole.

Come ogni anno, Identità Golose è stata anche una grande occasione di confronto per il mondo della ristorazione. Le lezioni degli chef hanno dialogato con le degustazioni, gli spazi espositivi, le presentazioni delle aziende e gli incontri informali tra professionisti. Dal congresso è emersa l’immagine di un settore in movimento, dove tecnica e creatività contano, ma dove il valore delle relazioni resta decisivo.

A rendere speciale questa edizione è stata proprio la capacità di tenere insieme mondi diversi: l’alta cucina e la cucina di territorio, la pasticceria e la mixology, la sala e la cucina, la tradizione e la ricerca. In tre giorni Milano è diventata una mappa viva del gusto contemporaneo, attraversata da idee, prodotti, gesti e storie personali.

Identità Golose 2018 si chiude così con un messaggio chiaro: la cucina d’autore continua a evolversi, ma non può perdere il suo centro umano. Dietro ogni piatto resta una rete di persone, competenze e relazioni. Ed è proprio da lì che nasce, ancora oggi, la parte più autentica dell’esperienza gastronomica.

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