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Villa San Giovanni (RC), FdI attacca il progetto dell’Autoporto Verde: “Snatura l’opera e tradisce la sua funzione”

“Il cosiddetto ‘Autoporto Verde’, presentato all’opinione pubblica attraverso immagini accattivanti, percorsi benessere, spazi verdi, un anfiteatro, una passerella panoramica e luoghi destinati agli eventi, dietro questa operazione comunicativa nasconde il tentativo di modifica radicale della funzione dell’area e il suo ridimensionamento dell’infrastruttura destinata a proteggere la città dal traffico, dall’inquinamento e dai rischi connessi all’attraversamento dello Stretto.

Il “percorso benessere” è la veste utilizzata per rendere accettabile una riprogrammazione che trasforma l’ex Autoporto in uno spazio promiscuo incompatibile con la sua funzione e rappresenta una implicita dichiarazione di fatto di “cessata emergenza” dichiarata dal sindaco autoproclamatosi gestore unico delle funzioni Statali.

Non siamo davanti al completamento dell’opera originaria, ma a un diverso programma amministrativo che la Sindaca e la Giunta comunale non hanno alcun potere di realizzare.

Il progetto dell’Autoporto era già stato redatto da ANAS e dal Provveditorato alle Opere Pubbliche, su disposizione del Prefetto-Commissario delegato all’attuazione delle opere del Decreto di emergenza. Era un’infrastruttura concepita secondo una precisa logica trasportistica e ambientale: trattenere i veicoli fuori dal tessuto urbano, regolarne automaticamente l’afflusso verso gli imbarchi e offrire ad autotrasportatori, conducenti e passeggeri un luogo sicuro, attrezzato e confortevole.

La soluzione recepiva gli indirizzi del Ministero dell’Ambiente e nasceva da una concertazione con le associazioni nazionali dell’autotrasporto, con il Comune, la Prefettura ed il Dipartimento della Protezione Civile. L’Autoporto era stato sviluppato prendendo a riferimento il modello di “Brescia Est” a Brescia-Castenedolo, quale infrastruttura di servizio alla mobilità, dotata di tutte le funzioni necessarie a svolgere il compito per cui era stata pensata.

La Giunta Caminiti tenta oggi di presentare come completamento quella che è, in realtà, una radicale riprogrammazione dell’intervento, compiuta senza averne il potere e sacrificando proprio le funzioni per le quali l’Autoporto era stato disposto e finanziato.

Fratelli d’Italia rivolge pertanto un appello a tutte le forze politiche, alle associazioni, ai movimenti civici, alle organizzazioni sociali e a quanti hanno a cuore il futuro di Villa San Giovanni: occorre intervenire formalmente nella Conferenza dei servizi e contestare una mistificazione che rischia di compromettere l’unica opera concepita per proteggere la città dagli effetti ambientali e sociali dell’attraversamento.

L’appello è rivolto anche e soprattutto agli ex sindaci e agli amministratori succedutisi dal 2008, che conoscono la storia dell’intervento e le ragioni che portarono il Dipartimento nazionale della Protezione civile a riaffermare la priorità dell’ampliamento dell’area di sosta a monte ed a cancellare dai programmi altre opere che adesso stanno timidamente provando a venire fuori.

È particolarmente grave che proprio il Dipartimento nazionale della Protezione civile, presso il quale è attestato il capitolo da cui derivano le risorse del Decreto di emergenza ambientale, non sia stato invitato alla Conferenza dei servizi. È stato escluso il soggetto istituzionale che conosce la genesi, le finalità e i vincoli dell’intervento e che aveva imposto il ridimensionamento dell’opera secondo le dimensioni originarie e statuite dal Ministero dell’Ambiente, seppur il Sindaco del Comune di Villa San Giovanni sia subentrato nella titolarità della contabilità speciale di cui all’ordinanza di protezione civile, ma solo per consentire il completamento delle attività già programmate.

È in gioco il diritto di Villa San Giovanni a vedere finalmente realizzata l’infrastruttura destinata a liberarla dal traffico, dall’inquinamento e dai rischi dell’attraversamento dello Stretto.

Il “percorso benessere” non può diventare il paravento dietro il quale l’Amministrazione prova a mantenere gli stessi problemi contro i quali la comunità combatte da decenni”.

E’ quanto si legge in una nota del Direttivo ed del Presidente del Circolo di FdI Antonio Messina.

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