“Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita né la libertà né la sicurezza” - Benjamin Franklin
HomeCalabriaIncendi, l'allarme della Fai Cisl: "In Calabria un bilancio pesantissimo, servono prevenzione...

Incendi, l’allarme della Fai Cisl: “In Calabria un bilancio pesantissimo, servono prevenzione e investimenti”

L’emergenza incendi continua a mettere sotto pressione la Calabria e molte altre regioni italiane. A lanciare un nuovo appello è la Fai Cisl nazionale, che denuncia le gravi conseguenze dei roghi che hanno interessato il territorio nel corso del mese di luglio e chiede un cambio di passo nella gestione della prevenzione.

Attraverso i propri canali social, il reggente della federazione agroalimentare della Cisl, Antonio Castellucci, evidenzia come “in Calabria, così come in Sicilia, Puglia, Piemonte e tanti altri territori, il mese di luglio si chiude presentando un conto salatissimo per il nostro territorio, con centinaia di ettari bruciati a causa di incendi dolosi, speculazioni, incuria”.

Secondo Castellucci, il ripetersi degli incendi e gli effetti della siccità stanno compromettendo ogni anno vaste aree del Paese e mettendo a rischio intere comunità e il comparto agroalimentare. Per questo il sindacalista ha voluto esprimere vicinanza agli operatori impegnati nelle attività di contrasto alle fiamme: “Siamo vicini a tutti i lavoratori e le lavoratrici idraulico forestali e dei consorzi di bonifica che ancora una volta, in prima linea, stanno dimostrando grande professionalità e spirito di sacrificio per mettere in sicurezza il territorio”.

A sostegno della richiesta di interventi strutturali, il reggente della Fai Cisl richiama i dati diffusi da Ispra, sottolineando che gli incendi continuano a crescere in maniera preoccupante. “Già nel 2025 il 48% degli eventi incendiari ha interessato ecosistemi forestali e una superficie complessiva di ben 965 chilometri quadrati è stata interessata dai roghi, raddoppiando quasi le stime del 2024”, ricorda Castellucci, aggiungendo che si tratta di “record negativi che non possiamo più tollerare”.

Pur rivendicando i risultati ottenuti con il rinnovo del contratto nazionale degli operai idraulico-forestali, il sindacalista ritiene che non siano sufficienti ad affrontare il problema. “Bisogna che Masaf e amministrazioni regionali facciano la propria parte con investimenti strutturali, e non solo emergenziali, e con una programmazione puntuale della prevenzione degli incendi e della manutenzione del patrimonio boschivo e agroambientale”, afferma.

Infine, Castellucci invita le istituzioni ad abbandonare la logica degli interventi dell’ultimo momento, ribadendo che “non è ammissibile rincorrere sempre l’emergenza: la cura del bosco, del sottobosco e dei viali parafuoco va pianificata molto prima dell’estate”, valorizzando per tutto l’anno il lavoro degli operai idraulico-forestali e dei servizi antincendio.

Articoli Correlati