Sono appunto cinque le tappe di tale narrazione. Ma non sono certo come le famose barricate delle cinque giornate di Milano del 1848, bensì – si legge in un comunicato stampa – un pacato momento di narrazione e di doverosa riflessione anche sulla questione meridionale mai voluta risolvere da nessuno dei tanti sistemi politico-economici seguenti alla mala–unità d’Italia del 1861. Ovvero dopo ben 165 anni ad oggi. Anzi, nel concreto la situazione è in allarmante peggioramento se scappano (specialmente all’estero) tutti i giovani (non soltanto meridionali) che se lo possono permettere! Non solo Sud, quindi, ma tutte le aree marginali (pure del centro-nord) afflitte da spopolamento e da brutale abbandono. Quelle che nell’ottobre 1986 Badolato fu il primo paese a volere mettere in vendita!
Con il patrocinio della Regione Calabria, della Città Metropolitana di Reggio Calabria e dei Comuni interessati, il primo appuntamento della “storytelling” teatrale “Il sogno di Mongiana” è proprio a Mongiana e proprio nei luoghi delle antiche ferriere, con entrata libera alle ore 21.00 di sabato 8 agosto 2026. Seguirà Monasterace nella serata di lunedì 10 agosto; poi Stilo il giorno seguente martedì 11; quindi mercoledì 12 Pazzano, per concludersi a Bivongi venerdì 14 agosto.
Ovviamente è un’occasione da non perdere per chi (calabrese o non, vacanziere o non) abbia a cuore non soltanto la Storia d’Italia ma anche lo svelamento delle verità nascoste, come finora è avvenuto pure per il nome Italia che, nato proprio in Calabria 3500 anni fa, il 95% degli Italiani ignora (calabresi compresi). E queste non sono cose da Paese dignitoso, libero e civile.
