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Osservatorio economico Reggio Calabria, segnali di crescita ma preoccupa lo spopolamento: “Nei prossimi 25 anni territorio perderà 100mila persone”

Si è svolto oggi a Locri l’incontro di presentazione dell’“Osservatorio economico della Città metropolitana di Reggio Calabria”.

Nel corso dell’iniziativa, organizzata dalla Camera di commercio di Reggio Calabria con il patrocino del Comune di Locri ed in collaborazione con il Centro studi delle Camere di commercio G. Tagliacarne, sono state analizzate le dinamiche dei principali indicatori economici 2024 e 2025 del territorio metropolitano.

La relazione sui dati economici riferiti al periodo 2024 e 2025 (dati disponibili), offre numerosi spunti di riflessione sul futuro del nostro territorio. Lo scorso anno sono stati presentati i risultati di una analisi di lungo periodo; in quell’occasione sono emerse importanti indicazioni, sia rispetto ai vincoli di sviluppo, ma anche rispetto ai temi e settori maggiormente rilevanti su cui porre in essere strategie di promozione condivisa” – ha dichiarato Antonino Tramontana, Presidente della Camera di commercio. “I dati degli ultimi due anni che abbiamo presentato oggi (2024-2025) confermano che l’economia di Reggio Calabria, tra numerose sfide, oggi rappresentate anche dalle politiche di chiusura degli Stati Uniti e dagli scenari di guerra, si muove. Abbiamo registrato dinamiche positive del sistema manifatturiero che cresce sia in termini di valore aggiunto prodotto (+3,1%; Italia -4,1%), sia in termini di occupazione (+59% dell’occupazione manifatturiera); i dati sull’export sono incoraggianti, e cominciano a crescere i flussi di arrivi e presenze turistiche, forse anche grazie alla crescita del settore in numero di unità locali (+2,5%) e addetti (+ 14,5%) registrato nel periodo precedente (2015- 2022). Emerge anche qualche segnale positivo di destagionalizzazione dato dal turismo straniero sul segmento dell’offerta storico-culturale.

In prospettiva però emerge una grande criticità che richiede una visione strategica e condivisa da parte di tutti gli attori dello sviluppo locale: le previsioni ci dicono che da qui a 25 anni il nostro territorio potrà perdere addirittura 100.000 persone in età lavorativa. Un fenomeno che peraltro già si sta vedendo in questi anni se pensiamo che praticamente uno studente universitario reggino su due studia al di fuori della regione”. 

L’iniziativa ha visto la presenza del Sindaco del Comune di Locri, Giuseppe Fontana e in rappresentanza dell’assemblea dei Sindaci della Locride, Giovanni Versace ad evidenziare l’importanza della conoscenza delle dinamiche socio-economiche per la corretta definizione degli obiettivi e delle linee d’intervento per lo sviluppo locale.

Nel suo intervento l’avvocato Fabio Mammoliti, Presidente di InFormA – Azienda speciale della Camera di commercio, ha rimarcato la necessità di lavorare anche per la riduzione degli squilibri interni alla Città metropolitana. Una suddivisione del territorio fra area della Locride e resto del territorio evidenzia come attualmente la Locride abbia un livello di valore aggiunto pro-capite inferiore dell’11% rispetto alla Città metropolitana che diventa il 16% allorquando si passa alla disamina del reddito a disposizione delle persone. 

Riportiamo di seguito i principali indicatori dell’economia del territorio metropolitano di Reggio Calabria.

Nel biennio 2024-2025, il ciclo economico della Città metropolitana di Reggio Calabria pone in luce alcuni segnali positivi di vivacità. Nel 2024 la crescita economica reggina mette a segno un buon risultato, con un incremento del 3,4% del valore aggiunto prodotto, a fronte del 2,1% italiano. Tale risultato favorevole è reso possibile da un incremento particolarmente rilevante del settore primario (Reggio Calabria +9,4%; Italia +10,3%), dei servizi di commercio, logistici, turistici e di informazione (Reggio Calabria +3,5%; Italia +3,2%), ma anche nei servizi avanzati (Reggio Calabria +3,8%;

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Comunicato stampa 11 maggio 2026

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Italia +5%) e nell’industria in senso stretto che invece, a livello nazionale, ha registrato una contrazione (+3,1%; Italia -4,1%).

Per quanto riguarda i consumi, Reggio Calabria evidenzia una dinamica crescente interessante, con un incremento che sfiora il 30% fra 2021 e 2023 (anno in cui si stabilizzano i flussi post Covid), a fronte del 20% nazionale.

Un dato da non tralasciare riguarda la riduzione della popolazione. Nella Città metropolitana di Reggio Calabria come nella regione di appartenenza, nel 2024 registra un -0,4% rispetto al 2023. Tale riduzione depaupera, in parte, il patrimonio di giovani di cui Reggio Calabria gode (la percentuale di residenti con meno di 15 anni scende dal 13,4% al 13% fra 2023 e 2025) che resta comunque più cospicuo rispetto al dato medio nazionale. Parallelamente, la quota di popolazione in età da lavoro è più bassa rispetto all’Italia nel suo insieme: essa non raggiunge il 63% (Italia 63,4%). Tale dato è in calo negli anni, dal 63,5% del 2022.

Sul versante del tessuto imprenditoriale, nel 2024 si assiste ad un processo di risanamento del tessuto produttivo reggino, con una diminuzione complessiva dei casi di imprese in difficoltà o in sospensione ed un rafforzamento patrimoniale ed organizzativo: mentre le forme giuridiche più semplici, come le imprese individuali e le società di persone continuano a diminuire fra 2023 e 2024, si registra la costante crescita delle forme giuridiche più strutturate e patrimonializzate, come le società di capitali. Tale processo è fondamentalmente un risultato della selezione competitiva, che premia le imprese più strutturate, maggiormente in grado di assorbire gli shock di mercato (per lo più esogeni in questi anni). Anche nel 2025, prosegue l’andamento già rilevato nel 2024 per la Città metropolitana circa la riduzione del numero di imprese in difficoltà, in un contesto di sostanziale tenuta dello stock di imprese attive (+0,1%), a fronte di una costante flessione osservata a livello nazionale (-0,4%).

Il sistema produttivo comunque rimane ampiamente incentrato sui servizi, non di rado a basso valore aggiunto e di modesto supporto all’industria manifatturiera.

Fra 2024 e 2023, grazie ad un positivo risultato di crescita economica, l’occupazione reggina aumenta dell’1,9% sul 2023, non lontano dall’incremento nazionale. L’incremento occupazionale va ascritto ad uno straordinario incremento (+59%) dell’occupazione manifatturiera, insieme ad un +17,4% dell’agricoltura. Le costruzioni, dal canto loro, crescono del 3,9%. Come risultato di tali andamenti, il tasso di occupazione provinciale guadagna, fra 2023 e 2024, 1,1 punti (più rapidamente dello 0,7 nazionale). Il tasso di disoccupazione scende di oltre 5 punti, attestandosi al 10,7%, al di sotto della media calabrese e di quella meridionale.

Per il primo semestre 2025, i principali indicatori di mercato del lavoro in provincia di Reggio Calabria evidenziano un ulteriore e più marcato miglioramento rispetto al 2024. Il tasso di occupazione guadagna 2,7 punti, quello di disoccupazione perde 3,6 punti, restando al di sotto della media regionale. Il tasso di attività cresce, riducendo al 52% l’inattività totale.

Sul versante della domanda di lavoro, i dati del sistema informativo Excelsior evidenziano che nel corso dell’intero 2025 la domanda di lavoratori da parte delle imprese locali è, similmente a quanto si osserva in Calabria, nel Mezzogiorno e in Italia, in calo rispetto al 2024 (-10,2%), caratterizzata peraltro da una quota non modesta di personale di difficile reperimento (43%), il che comporta l’allungamento dei tempi di recruitment che, nei settori ad elevata stagionalità come il turismo, rappresenta una questione nodale.

Sul versante del commercio internazionale, nel 2024, l’export di Reggio Calabria aumenta del 21,7%, in controtendenza rispetto ai cali registrati su scala meridionale e nazionale. Le importazioni crescono anche di più (+23,8%) ancora una volta andando in controtendenza rispetto al generalizzato calo: ciò può essere un indizio positivo di un incremento della domanda interna alla provincia, reso possibile dai buoni andamenti occupazionali e confermato dai dati di crescita dei consumi.

Per il 2025, sono disponibili i dati di commercio estero dei primi nove mesi dell’anno, che confermano il buono stato di salute dell’economia reggina: l’export, pur crescendo meno della media nazionale e regionale, mette a segno un incremento dell’1,6%, a fronte di una rapida crescita del 21,3% delle importazioni, sintomo di una domanda interna in ulteriore espansione. Nonostante i miglioramenti, l’economia reggina è ancora poco rilevante sui mercati esteri: l’indice di internazionalizzazione è pari al 5% (Italia 31,7%).

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Comunicato stampa 11 maggio 2026

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Le dinamiche più recenti del mercato immobiliare sembrano, nel 2025, assecondare il buon dinamismo economico locale, poiché evidenziano una ripresa del mercato immobiliare reggino, con un incremento dell’8,7%, simile a quello nazionale, del numero di transazioni.

Anche il turismo, che sul territorio reggino ha un potenziale enorme, dalla fine della pandemia e fino a tutto il 2024 evidenzia riduzioni in termini di arrivi e presenze, preferenza per soggiorni a basso costo che lasciano poca spesa sul territorio, forte stagionalità, e rilevante sottodotazione dell’offerta ricettiva. Tuttavia, nel 2025 si riscontra una certa ripresa dei flussi in ingresso (+34,7% arrivi e + 41,8% presenze), insieme a qualche segnale di destagionalizzazione dato dal turismo straniero sul segmento dell’offerta storico-culturale.

Le imprese calabresi, così come quelle reggine, hanno difficoltà rilevanti nell’incorporare l’innovazione. Il profilo di qualificazione richiesto per il personale da assumere rispecchia imprese tradizionali e familiari, poco inclini alla managerialità ed all’innovazione, ma anche difficoltà del sistema formativo nel produrre professionalità di punta, di difficile reperimento. La capacità di investire in IA e più in generale su tecnologie di punta è ancora modesta, anche se si rilevano alcuni sforzi in determinati settori, quali la cybersicurezza. Il numero di start-up innovative presenti sul territorio (71) è relativamente contenuto, anche se non secondario nello scenario della sola regione Calabria.

I documenti dell’Osservatorio economico della Città metropolitna di Reggio Calabria sono scaricabili al seguente link https://www.rc.camcom.gov.it/tutela-dellimpresa-e-del-consumatore/informazione-economica-e-statistica/pubblicazioni/pubblicazioni-2026

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