“Di fronte a quanto sta accadendo nella città di Cosenza, non è più possibile restare in silenzio. Serve un risveglio istituzionale, politico e civico vero, netto, immediato.
Per troppo tempo la politica locale è stata piegata a logiche personalistiche, opportunismi, ambiguità e silenzi comodi. Cosenza non ha bisogno di passerelle, di “personaggi bandiera” o di chi utilizza le istituzioni come strumenti di consenso personale. Ha bisogno di persone serie, oneste, libere da condizionamenti e soprattutto non ricattabili.
Occorre costruire un percorso politico e civico autentico, organizzato dal basso, capace di riportare al centro i cittadini e non gli interessi di pochi. Le continue divisioni, le guerre di posizione e le visioni contrapposte hanno prodotto soltanto sfiducia, allontanando la comunità dalle istituzioni e impoverendo il dibattito pubblico.
In questi anni abbiamo assistito al progressivo degrado della città: luoghi storici abbandonati, reti sociali inefficienti, servizi comunali inadeguati, una gestione commerciale disordinata e confusa, con attività concentrate senza alcuna pianificazione. Intanto il welfare cittadino continua a reggersi quasi esclusivamente grazie al sacrificio e all’impegno del volontariato, mentre la politica osserva o interviene in ritardo. Anche sul piano sanitario la situazione è diventata inaccettabile. Le campagne di screening vengono spesso utilizzate come strumenti di propaganda, senza una reale programmazione sanitaria e senza risposte concrete ai bisogni clinici dei cittadini.
E ancora più grave appare la questione dell’ospedale di Cosenza. Non possiamo non sottolineare l’atteggiamento contraddittorio di alcuni esponenti politici rendesi che prima si dichiaravano contrari alla città unica e oggi pretendono di mettere le mani su una struttura che appartiene alla storia, all’identità e ai servizi del territorio cosentino. È un comportamento politicamente incoerente e istituzionalmente irrispettoso verso i cittadini di Cosenza.
Il problema vero è che si è perso completamente il senso etico della politica. Oggi dominano l’ignavia, l’opportunismo e l’indifferenza. Troppi preferiscono non esporsi, non partecipare, salvo poi criticare e denigrare dall’esterno. La politica non può essere mercificazione, convenienza personale o gestione del potere. Deve tornare a essere responsabilità, coraggio e servizio.
“Nessun verde dovrà salire nei palazzi di giustizia se non per denunciare ingiustizie e malaffare.”
È tempo che chi fa politica scelga da che parte stare: dalla parte dei cittadini oppure dalla parte delle convenienze. Il cambiamento potrà arrivare soltanto attraverso partecipazione, coraggio e decisioni condivise.
Diamo finalmente spazio a chi continua a credere che Cosenza meriti molto di più”.
E’ quanto si legge in una nota del Costituendo coordinamento EUROPA VERDE/AVS Cosenza.
