La Senatrice della Lega, Tilde Minasi, interviene in risposta alle recenti dichiarazioni social dell’ex sindaco e attuale consigliere regionale del PD, Giuseppe Falcomatà, definendo il suo attacco al Ministro Matteo Salvini come “un concentrato di falsità e disperazione politica“.
«È profondamente inquietante constatare come Giuseppe Falcomatà, nel tentativo di recuperare un consenso ormai perduto, scelga la via della mistificazione e dell’odio, arrivando a utilizzare una fotografia del 2013 — di ben 13 anni fa — per screditare il Ministro Salvini. Un espediente puerile che qualifica lo spessore del suo attacco istituzionale e conferma la volontà di avvelenare una campagna elettorale che dovrebbe invece vertere sui contenuti e sul futuro della nostra città».
La Senatrice Minasi chiarisce immediatamente il punto centrale del post di Falcomatà:
«È un falso totale affermare che il Ministro Salvini abbia condizionato l’erogazione di fondi al colore politico della prossima amministrazione. Matteo Salvini è il Ministro che, più di ogni altro nella storia recente, ha dimostrato con i fatti — e non con i post — di amare la Calabria e Reggio. Falcomatà è ormai un professionista della bugia, abituato a costruire alibi per coprire i propri fallimenti e a scaricare le colpe su chiunque altro, preferibilmente sulle “amministrazioni precedenti”, dimenticando però di aver governato questa città per ben 12 anni».
In merito alle accuse sulla pressione tributaria e sull’autonomia differenziata, Minasi replica con fermezza: «Fa sorridere, se non fosse tragico per i cittadini, sentire Falcomatà parlare di pressione fiscale. Per anni ha promesso di diminuire i tributi locali senza mai muovere un dito, lasciando i reggini schiacciati da tasse altissime a fronte di servizi spesso inesistenti. Quanto all’autonomia, la sua è solo propaganda ideologica: la riforma mira a premiare l’efficienza, proprio quella che è mancata nella sua gestione amministrativa».
Infine, la Senatrice risponde nel merito delle opere pubbliche e della visione strategica del Governo: «Sull’Alta Velocità e sulla SS 106 Falcomatà diffonde bufale colossali. Non c’è stato alcun taglio, al contrario: grazie all’impegno del Ministro Salvini, stiamo assistendo a una stagione di investimenti senza precedenti. L’attacco sull’utilizzo dei fondi di coesione per il Ponte sullo Stretto è l’ennesimo “no” a prescindere.
Investire nel Ponte è una scelta politica coraggiosa e lungimirante: significa portare lavoro, ricchezza e modernità, proiettando finalmente la Calabria e la Sicilia nel futuro.
Dire di no al Ponte, come fa Falcomatà, significa condannare il nostro territorio all’isolamento. Reggio Calabria non ha bisogno di chi vive nel passato con foto vecchie di tredici anni, ma di una coalizione di centrodestra che, in sinergia con il Governo nazionale, sappia finalmente dare alla città la dignità e lo sviluppo che merita».
