Una passeggiata nel tardo pomeriggio romano, alla vigilia del Conclave del maggio 2025, e uno sguardo colto negli occhi dell’allora cardinale Prevost…in quel momento Francesco Grana, vaticanista de Il Fatto Quotidiano, maturò la certezza che l’allora cardinale statunitense sarebbe stato il successore di papa Francesco. Quella storia, insieme ai retroscena dell’elezione e ai primi passi del pontificato di Leone XIV, sarà al centro dell’incontro «Raccontare la Chiesa e il mondo secondo Leone XIV», in programma venerdì 15 maggio alle 18 nell’aula magna «Mons. Domenico Farias» dell’Istituto superiore di Scienze religiose «Mons. Vincenzo Zoccali» di Reggio Calabria, in via del Seminario (ingresso difronte Scalafiorita). L’evento è promosso dall’Istituto di formazione politico-sociale «Mons. Lanza» e dall’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali e si colloca a ridosso della 60ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che quest’anno ricorre il 17 maggio sul tema scelto da Leone XIV: «Custodire voci e volti umani». A concludere i lavori sarà l’arcivescovo metropolita, monsignor Fortunato Morrone, presidente della Conferenza episcopale calabra. Grana — giornalista professionista, segretario del Premio cardinale Michele Giordano, autore di oltre trenta pubblicazioni sul magistero e la vita dei papi — è stato il primo vaticanista a indicare Prevost come possibile successore di Francesco, scrivendolo sulle colonne del suo giornale una settimana prima dell’apertura della Sistina. In una recente intervista concessa all’Avvenire di Calabria ha raccontato di aver conosciuto Prevost nel 2023, quando Bergoglio lo richiamò dal Perù per affidargli il Dicastero per i vescovi. Il racconto di quei giorni è confluito nel volume Leone XIV. La storia, edito da Elledici, in cui Grana ricostruisce la cronaca dell’elezione e analizza le prime scelte del nuovo pontificato…un tema centrale, nella sua analisi, è il significato del nome Leone XIV, un richiamo diretto alla Rerum Novarum e alla dottrina sociale della Chiesa, che il Papa intende rileggere alla luce del presente. La riflessione di Leone XIV — da matematico e canonista — si concentra in particolare sul rapporto tra etica e intelligenza artificiale, con una condizione: che la tecnologia «dialoghi con l’etica e che dialoghi, soprattutto, con un mondo che deve restare umano». Un passaggio che si intreccia con il messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali, nel quale il pontefice ha messo in guardia dai rischi di una comunicazione in cui voci e volti possono essere simulati dall’intelligenza artificiale, ribadendo che la sfida è anzitutto antropologica. L’appuntamento reggino sarà anche l’occasione per approfondire quello che il vaticanista considera il compito affidato dai cardinali elettori al nuovo Papa: «ricucire gli strappi all’interno della Chiesa cattolica»; un’operazione rivolta all’interno, dopo un pontificato che aveva spalancato le porte verso le periferie…due movimenti che, nell’analisi di Grana, si completano a vicenda e tracciano la rotta di una Chiesa chiamata a misurarsi tanto con le proprie ferite quanto con le sfide di un tempo senza precedenti.
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Raccontare la Chiesa e il mondo secondo Leone XIV: il vaticanista Francesco Grana interverrà a Reggio Calabria
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