«La decisione dell’amministrazione comunale di Cosenza di disporre la chiusura di tutti gli istituti scolastici della città, di ogni ordine e grado, per il prossimo 12 maggio, in occasione del passaggio del Giro d’Italia, rappresenta a nostro avviso una scelta che testimonia plasticamente l’incapacità di gestire eventi senza creare disagi alle famiglie. Tanto più se si considera che il passaggio è previsto per le ore 17.00!!
Nell’anno scolastico in corso, peraltro, si sono già registrate numerose interruzioni dell’attività didattica dovute a condizioni meteo avverse (a volte dovute a previsioni errate!), ad emergenze legate alla carenza idrica, o ad altri eventi e circostanze. In questo contesto, aggiungere un’ulteriore giornata di chiusura, proprio verso la fine dell’anno scolastico, appare a nostro avviso una scelta ingiustificata e dannosa. Pur riconoscendo il valore sportivo e mediatico di un evento di rilievo nazionale come il Giro d’Italia, è evidente la sproporzione della misura adottata. Il passaggio della corsa in città, infatti, incide per pochi minuti ed interessa un tragitto limitato, dalle ore 17.00, e non si giustifica, a nostro avviso, la chiusura totale di tutti gli istituti scolastici della città per un’intera giornata.
In quasi tutte le città italiane attraversate dal Giro, non si ricorre ad una simile drastica misura, alla chiusura totale delle scuole per l’intera giornata e si tendono ad adottare soluzioni organizzative diverse, gestendo l’evento in maniera tale da non arrecare disagi alle famiglie. In alcuni casi si possono anche valutare chiusure parziali delle strade, modifiche agli orari scolastici, uscite e/o ingressi anticipati e/o posticipati, anche per consentire la partecipazione all’evento agli studenti di quelle zone scolastiche direttamente coinvolte nel percorso del Giro, e qualora il passaggio avvenga durante l’orario di svolgimento delle lezioni. Solo a Cosenza, invece, si ricorrere automaticamente alla chiusura completa di tutti gli istituti scolastici per l’intera giornata. Ancora una volta si preferisce chiudere tutto, senza alcuno sforzo organizzativo per ridurre i disagi. Una decisione che ignora completamente le difficoltà delle famiglie, con genitori che lavorano e che si trovano senza soluzioni per la gestione dei propri figli.
Per queste ragioni chiediamo all’amministrazione comunale di rivedere con urgenza il provvedimento adottato, revocando la chiusura delle scuole e individuando soluzioni alternative che consentano di conciliare lo svolgimento dell’evento con la tutela del diritto allo studio e delle esigenze delle famiglie. Serve responsabilità, non scorciatoie. Cosenza e i cosentini meritano rispetto».
