“La realtà non è altro che un 'paesaggio nella nebbia': misterioso e tutto da scoprire” - Theo Anghelopoulos
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I.I.S. “Einaudi-Alvaro” di Palmi: gli studenti dell’Istituto Tecnico Agrario custodi del paesaggio

In occasione della visita presso l’Istituto “Einaudi-Alvaro” di Palmi di una delegazione di studenti spagnoli provenienti dall’IES “Villarrubia” di Cordova nell’ambito del programma Erasmus+, gli alunni dell’Istituto Tecnico Agrario hanno fatto da ciceroni alla scoperta dei punti di interesse naturalistico, religioso, culturale e demoetnoantropologico di Palmi.

Il tour è iniziato dal Mausoleo dedicato a “Francesco Cilea”, da Piazza I Maggio e dal racconto della tradizionale Varia, pilastro dell’identità della comunità palmese. Infine, non potevano mancare i Giganti, gioia dei bambini e memoria storica degli adulti: con la loro danza, i Giganti rievocano le invasioni turche lungo le coste calabresi, simboleggiando la trasformazione di uno scontro antico in una convivenza pacifica tra culture diverse.

I ragazzi hanno offerto una visita accurata presso l’antica Chiesa del Santissimo Crocifisso, che custodisce un prestigioso crocifisso ligneo del XVII secolo. Hanno anche illustrato il passaggio storico della liturgia osservando il doppio altare: quello antico, dove il sacerdote celebrava di spalle ai fedeli, e quello moderno posto al centro del presbiterio.

Grande interesse hanno suscitato le spiegazioni sulle sepolture storiche, divise per classi sociali, che un tempo avvenivano sotto la chiesa. È stato spiegato come, a seguito dell’Editto di Saint Cloud emanato da Napoleone, le sepolture furono spostate in cimiteri extraurbani per motivi igienico-sanitari e rese uguali per garantire l’uguaglianza di tutti, anche dopo la morte. Grazie alla collaborazione di don Vincenzo Idà, i ragazzi spagnoli hanno potuto visitare anche il Putridarium, luogo dove avveniva l’imbalsamazione naturale dei monaci, oggi trasformato in reliquiario diocesano, scoprendo dettagli storici inediti.

I ragazzi, amanti e custodi dell’ambiente naturale, hanno voluto dedicare particolare attenzione alla visita di Villa Mazzini con il suo orto botanico e la sua vista mozzafiato, che offre uno spettacolo unico: il Terrazzo sul Tirreno. Da qui si può ammirare il Monte Sant’Elia che, osservato dalla Villa, appare come un leone accovacciato che volge lo sguardo all’orizzonte. Il panorama abbraccia quasi l’intera Costa Viola, toccando Bagnara, Scilla, la Tonnara e il porto di Gioia Tauro (il più grande d’Italia e tra i più importanti del Mediterraneo), fino a giungere al dirimpettaio Stretto di Messina con Ganzirri. Imperturbabile appare l’Etna, quasi sempre innevato.  Nelle giornate limpide, lo sguardo può spaziare fino alle Isole Eolie, tra le quali appare maestoso lo Stromboli. Particolare rilievo è stato dato alla Galleria dei Busti all’aperto e alle opere moderne che arricchiscono la Villa, sito considerato monumento nazionale.

L’attenzione degli ospiti si è infine posata sulle acque cristalline della Tonnara, ammirate sotto le sfumature di un tramonto mozzafiato, ogni sera diverso e imprevedibile, finché il sole non si nasconde e riposa dietro lo Stromboli.

Gli alunni Vladimiro Rottura, Flavia Tripodi, Francesco Surace, Giuseppe Prisa, Filippo Avignone, Manuele Prisa, Antonino Albanese, Isabela Ioana Chetrariuc e Chiara Colosi, amanti e custodi dell’ambiente naturale, come tutti i ragazzi dell’ITA, hanno voluto condividere parte del patrimonio culturale e naturalistico della propria città con i coetanei spagnoli, i quali, coinvolti dalla loro passione, portano ora nel cuore un pezzo di Palmi.

In qualità di tutor, la prof.ssa Carmela Scandinaro ha guidato gli studenti nella preparazione del progetto: “Guide alla scoperta delle bellezze di Palmi tra coltura e cultura”. La docente ha svolto l’incarico con dedizione e orgoglio, coordinando un gruppo di alunni entusiasti e desiderosi di condividere il patrimonio locale con i propri partner spagnoli.

Il progetto è stato reso possibile grazie al sostegno del Dirigente Scolastico, prof.ssa Mariarosaria Russo, e dei suoi collaboratori, prof. Riccardo Rossetti vicario del DS e prof.ssa Ottavia Silvana Morgante.

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