Straordinario. E’ l’aggettivo perfetto per descrivere il Concerto che, domenica 3 maggio, ha inebriato la sontuosa Sala degli Specchi del Palazzo della Provincia di Cosenza. Organizzato dall’Associazione Culturale Polimnia, con il patrocinio della Provincia di Cosenza e inserito nella rassegna ‘ luoghi, la storia, la musica’, il ‘Concerto Straordinario’ ha avuto come interpreti protagonisti tre compositori completamente diversi tra loro, eppure uniti da un grande ed unico Credo, la passione viscerale per la musica. Ad aprire il sipario la Presidente dell’Associazione Polimnia, Luigia Pastore, che ha presentato le tre personalità ed i loro curricula di altissimo spessore: il maestro Antonella Barbarossa, figura di spicco nel panorama musicale calabrese, con i suoi due allievi, i pianisti Lorenzo Maria Nigro e Stefano Maiuolo.
Il concerto, diviso in due momenti, ha visto una prima parte più strutturale, con un’introduzione al piano di Chopin affidata al maestro Maiuolo. La selezione di brani ha condotto progressivamente ad un momento di intensa interiorità, affidata al giovanissimo Lorenzo Maria Nigro, un vero e proprio ‘enfant prodige’ di soli 10 anni.
Nella seconda parte, il pubblico ha potuto cogliere la vera essenza del concerto, divenendo un momento più intimo dove la musica si è tramutata in linguaggio universale di amore, libertà e riflessione. In questa parte, infatti, i tre pianisti hanno scambiato, reciprocamente, le proprie composizioni, in un’interpretazione incrociata di grande impatto emotivo. I due allievi hanno dedicato al proprio maestro dei brani da loro scritti, che lo stesso maestro Barbarossa ha suonato per il pubblico. Un momento di altissima commozione, tra abbracci, gesti affettuosi e tenere parole, in cui la musica è divenuta strumento di aggregazione e unione.
Caratteristica la scelta dei pianisti e del maestro Barbarossa di lasciare al pubblico frammenti di pensieri personali sulla propria concezione di musica e composizione, come la descrizione degli ‘Elisir’ del giovane Lorenzo Maria Nigro, o il valore del silenzio definito dal maestro Maiuolo. Quest’ultimo ha voluto dedicare ad Antonella Barbarossa un brano da lei scritto, deliziando il pubblico con una composizione molto romantica e personale.
Momento più alto del concerto è stata la composizione di un brano realizzato sul momento. Il pubblico in sala, scegliendo casualmente tre note, ha dato le basi ai due brillanti compositori di realizzare una partitura improvvisata a quattro mani, dedicata all’Associazione Culturale Polimnia.
I tre interpreti protagonisti hanno ricevuto un premio speciale dall’Associazione come riconoscimento non solo per il loro importante bagaglio professionale, ma anche per l’intensità e la forza emozionale che caratterizzano la loro personalità artistica. Un concerto che ha saputo intrecciare il valore umano a quello musicale, un’opera d’insieme concepita in chiave immersiva che ha coinvolto il pubblico in una vera e propria “terapia dell’anima”.
Gli appuntamenti musicali organizzati dall’Associazione culturale Polimnia continuano con la rassegna “Puccini a Villa Rendano” con l’opera ‘La Rondine’ previsto per domenica 10 maggio.
