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Petilia Policastro (KR): salvato un minore in zona impervia determinante l’intervento dei Carabinieri della Radiomobile

Il Segretario Provinciale di Crotone di UNARMA, Luca Cerardi, dichiara ed esprime vivo compiacimento e plauso per l’intervento posto in essere dai militari della Sezione Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Petilia Policastro, egregiamente comandata dal Luogotenente Annibale Diego, protagonisti di un’operazione di soccorso particolarmente complessa in località Santa Spina.
Nell’occorso interveniva tempestivamente un’autoradio della Sezione Radiomobile di Petilia Policastro, capeggiata dal brigadiere Gaetano Serafino, unitamente al carabiniere Cobucci Nicola, che si portavano immediatamente sul posto. L’operatore della Centrale Operativa disponeva altresì l’invio in supporto di una ulteriore autoradio, sempre della medesima Sezione Radiomobile, garantendo un intervento strutturato ed efficace.
Tutte le componenti intervenute operavano sotto il coordinamento del Comandante del N.O.R.M., Luogotenente Arrabito Guglielmo, assicurando piena sinergia, ordine operativo e tempestività nell’azione.
Un ragazzo minorenne, mentre si trovava a pescare nel fiume Soleo, a seguito di una rovinosa caduta rimaneva bloccato in un’area estremamente impervia, riportando la frattura di una caviglia. I militari intervenuti, forti della conoscenza del territorio, non esitavano a proseguire a piedi all’interno della boscaglia, tra rovi e pendii scoscesi, orientandosi grazie alle urla del giovane e riuscendo così a localizzarlo in una zona difficilmente accessibile.
Raggiunto il minore, i Carabinieri lo tranquillizzavano immediatamente, prestando le prime cure e dimostrando prontezza operativa e spirito di iniziativa, fino all’arrivo del personale sanitario e dei Vigili del Fuoco, con i quali si instaurava una efficace sinergia che consentiva anche l’attivazione del soccorso aereo per il recupero in sicurezza.
Cerardi continua:
«Entrare in una zona boschiva impervia, muoversi tra rovi e dislivelli importanti, seguire le urla di un ragazzo ferito e raggiungerlo prima dei soccorsi significa avere esperienza, sangue freddo e capacità operative elevate. I militari della Radiomobile hanno dimostrato, ancora una volta, di essere un presidio fondamentale sul territorio.»
Cerardi conclude:
«È questa l’Arma dei Carabinieri che vogliamo: fatta di uomini competenti, presenti e pronti ad intervenire anche nelle situazioni più difficili. Episodi come questo dimostrano che professionalità, coordinamento e conoscenza del territorio fanno la differenza e garantiscono sicurezza concreta ai cittadini.»

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