L’atmosfera creata dalla grande musica e da una location suggestiva come l’Auditorium Santa Chiara ha inaugurato, sabato scorso, a Tropea il “Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival”, la rassegna promossa da Traiectoriae, con il sostegno del Mic/Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal vivo e diretta da Domenico Gatto e Renato Bonajuto. Protagonista del concerto, l’Ensemble Philharmonia “Leonardo Vinci”, formazione che celebra nel 2026 i 25 anni di un’attività dedicata alla riscoperta del patrimonio artistico creato da autori poco noti e all’incontro tra tradizione e innovazione. Un viaggio musicale, quello proposto a Tropea, che affascinato il pubblico: la voce del soprano Giuliana Pelaggi e la performance dell’ensemble, con la direzione di Gianfranco Russo e Francesco Fortunato, hanno dato vita ad un momento di grande intensità, aprendo nel migliore dei modi il festival.
Ed un evento imperdibile caratterizzerà il prossimo appuntamento di “Rapsodie Agresti”: protagonista lo strumento musicale per eccellenza, ovvero un violino Stradivari. Si intitola proprio “Uno Stradivari per la gente” il concerto – che sarà proposto, sabato 18 aprile alle 21, a Tropea, sempre presso l’Auditorium Santa Chiara, e domenica 19 aprile, alla stessa ora, a Reggio Calabria, presso il Cartoline After Club di via Amerigo Vespucci, – che si propone come una delle performance musicali più attese della stagione. Un Omobono Stradivari 1730 offrirà il suo suono unico grazie al giovane talento Lorenzo Meraviglia, che si esibirà – in un programma tra classico e contaminazioni, da Bach al primo ‘900 – insieme al violoncellista Christian Barraco. Il violinista, infatti, è stato stato identificato dall’Accademia Concertante d’Archi di Milano (della cui orchestra è spalla) quale protagonista del progetto “Uno Stradivari per la Gente”, consentendo di valorizzare appieno la maestria costruttiva del più grande liutaio di tutti i tempi e della sua famiglia. Fin da giovanissimo, Lorenzo Meraviglia ha dimostrato un estro e una sensibilità artistica non comuni. Diplomatosi al conservatorio “Verdi” di Milano a 18 anni, ha ottenuto successi in tutto il mondo, da New York (Carnegie Hall) a Vienna (Musikverein), a San Pietroburgo, Malta e Buffalo. E alle sue mani e al suo estro interpretativo sono stati affidati, per i suoi concerti, preziosi Stradivari, come Omobono Stradivari 1730/40 e Antonio Stradivari 1667, che alterna ai Gio’ Giorgio Tanningard del 1743 e Mattio Gofrilleri 1695 della collezione Petersen di Los Angeles.
Promotore del progetto, come si diceva, è l’Accademia Concertante d’Archi di Milano: l’ensemble – fondata nel 1985 da un gruppo di studenti del Conservatorio “Verdi” di Milano – si è esibita su alcuni dei palcoscenici più prestigiosi d’Italia, come nel caso del grande concerto sinfonico tenuto nel 1994 al Teatro alla Scala di Milano. Ha, inoltre, collaborato con numerosi artisti di fama internazionale, tra cui Salvatore Accardo, Zakhar Bron, Rocco Filippini e Michael Kugel. Tra le iniziative più importanti, una Mostra Liutaria, che raccoglie splendidi strumenti di varie epoche provenienti da tutto il mondo, organizzata presso il Castello del Seprio a Mozzate, sede esclusiva della stessa Accademia.
Un doppio appuntamento di grande rilievo culturale, dunque, quello che il “Rapsodie Agresti Calabriae Opera Musica Festival” ha promosso per il prossimo fine settimana, dando la possibilità al pubblico di ascoltare musiche e sonorità uniche.
