La recente conclusione della vicenda relativa ai concorsi per Dirigenti e per il Comandante della Polizia Provinciale di Cosenza rappresenta un risultato di rilievo, che merita di essere riconosciuto e valorizzato.
Sin dall’avvio delle procedure, le sigle FP CGIL Cosenza e Sibaritide Pollino e le Camere del Lavoro di Cosenza e della Sibaritide Pollino avevano espresso forti perplessità sulle modalità adottate, evidenziando criticità sia in termini di partecipazione sia sotto il profilo metodologico. In particolare, erano stati segnalati rischi legati a scelte poco inclusive e non sufficientemente trasparenti, potenzialmente lesive dell’equità dei concorsi e della fiducia dei cittadini nelle istituzioni.
La decisione di rivedere l’impostazione iniziale delle procedure si muove nella direzione auspicata: maggiore apertura, rispetto delle regole e piena adesione ai principi di imparzialità e buona amministrazione.
Le segreterie coinvolte esprimono apprezzamento nei confronti del Presidente Faragalli e del Segretario Generale per aver riconsiderato le scelte iniziali, dando prova di responsabilità istituzionale e capacità di ascolto. Saper rivedere le proprie decisioni è un segno di maturità e di attenzione verso la comunità amministrata.
Un ruolo determinante è stato svolto dalle categorie della FP CGIL e dalle Camere del Lavoro territoriali, che hanno sostenuto con fermezza i principi di legalità e correttezza procedurale. Questo risultato rafforza il ruolo del sindacato come presidio di tutela dei diritti e conferma l’importanza di un confronto costruttivo tra le parti.
La CGIL continuerà a vigilare affinché tali principi trovino piena applicazione anche nelle future procedure, nella convinzione che solo attraverso processi chiari, partecipati e meritocratici sia possibile costruire una Pubblica Amministrazione più giusta ed efficiente.
