Una normativa che mette ordine, tutela il consumatore e restituisce centralità al lavoro artigianale: con il via libera della commissione industria del Senato al disegno di legge sulla produzione e vendita del pane, il legislatore compie un passaggio importante verso una regolamentazione più chiara e moderna di un comparto simbolo della tradizione alimentare italiana, introducendo criteri più uniformi e rispondendo a un’esigenza avvertita da tempo dalle imprese del settore, in un percorso che dovrà completarsi con l’esame alla Camera dei Deputati.
Il cuore del provvedimento è rappresentato da una definizione rigorosa di “pane fresco”, finalmente circoscritta a un processo produttivo continuo – entro un limite temporale definito e senza interruzioni legate a conservazione o congelamento – una scelta che consente di distinguere in modo netto il prodotto realmente artigianale da altre tipologie presenti sul mercato e di restituire valore al lavoro quotidiano dei panificatori. Allo stesso tempo, vengono rafforzati gli obblighi informativi nei punti vendita, dove etichette, modalità di esposizione e denominazioni dovranno riflettere con precisione la natura del prodotto, contribuendo a eliminare ambiguità e a rendere più consapevoli le scelte d’acquisto dei cittadini. Vengono vietati e sanzionati claim fuorvianti come “di giornata”, “appena sfornato” o “caldo” per il pane ottenuto da prodotti intermedi di panificazione.
In questo contesto, il Presidente provinciale di Assipan Confcommercio Reggio Calabria, Antonino Laurendi, sottolinea come “questa riforma segni un cambio di passo importante, perché non introduce soltanto nuove regole ma rappresenta un riconoscimento concreto del valore del pane artigianale e del lavoro dei panificatori: si compie un passo avanti significativo verso un mercato più corretto, dove qualità e trasparenza diventano elementi distintivi e non più opzionali”.
Il risultato raggiunto è anche il frutto di un lungo percorso di confronto istituzionale nel quale Assipan sta avendo un ruolo centrale, grazie all’azione del Presidente nazionale Antonio Tassone, che sostiene fortemente la necessità di una riforma capace di aggiornare un quadro normativo ormai superato e di dare risposte concrete alle esigenze del comparto. La nuova disciplina, infatti, non si limita a intervenire sugli aspetti commerciali, ma guarda anche alla qualità complessiva del prodotto e al benessere dei consumatori, valorizzando i processi artigianali e richiamando l’importanza delle materie prime e di un’alimentazione equilibrata, in cui il pane continua a rappresentare un elemento centrale della dieta e un simbolo identitario legato ai territori. Per le imprese della panificazione si delinea così una fase nuova, caratterizzata da regole più definite e da una competizione più equilibrata, condizioni che possono favorire lo sviluppo delle aziende artigiane e rafforzare la fiducia dei consumatori, mentre l’iter parlamentare prosegue verso il completamento definitivo del provvedimento.
Assipan: “Pane, nuove regole e più trasparenza. Una svolta attesa per il settore”
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