Importante appuntamento venerdì 20 marzo, alle ore 17,30, nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi per un nuovo capitolo della rassegna libraria “LibrinComune”, promossa dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso e nata da una felice intuizione della consigliera delegata alla cultura Antonietta Cozza. In programma la presentazione del volume di Enzo Aprile “Accadeva nello studio Gullo”, pubblicato da Luigi Pellegrini Editore. Non si tratta soltanto della presentazione di un libro, ma di un’occasione per riaprire una pagina significativa della storia civile, giuridica e politica della città e del Paese. Il volume conduce il lettore in un luogo che, nel tempo, è diventato molto più di uno studio professionale: lo studio Gullo, uno spazio in cui il diritto si intrecciava con la riflessione politica, con la passione civile e con una visione esigente delle istituzioni.
Alla presentazione del libro parteciperanno il Sindaco di Cosenza Franz Caruso che è anche l’autore della prefazione al volume di Enzo Aprile (la postfazione è firmata, invece, da Roberto Le Pera, Presidente della Camera Penale di Cosenza), il Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Cosenza Claudio De Luca, il Presidente del Tribunale di Cosenza, Loredana De Franco, il Procuratore della Repubblica di Cosenza, Vincenzo Capomolla e la coordinatrice della Consulta dell’ordine degli Avvocati, Ornella Nucci. Del libro discuteranno, insieme all’autore Enzo Aprile, Giuseppe Falcone, già Consigliere della Suprema Corte di Cassazione, l’avvocato Luigi Gullo, il Presidente della Camera Penale di Cosenza, Roberto Le Pera e Tiziana Broccolo, Presidente della Camera Civile di Cosenza. A moderare i lavori, Antonietta Cozza, consigliera delegata alla Cultura. Tra scaffali di libri, carte annotate e lunghe discussioni, nelle stanze dello studio Gullo si sono formate idee, orientamenti culturali e scelte che hanno attraversato il Novecento italiano. Non solo il luogo di una professione, dunque, ma un ambiente di confronto intellettuale e di formazione civile, capace di incidere nella vita pubblica ben oltre i confini della città. Il libro di Enzo Aprile restituisce questo clima con sensibilità narrativa e rigore storico, ricostruendo la storia e il significato di una tradizione familiare e culturale che ha segnato profondamente la vita pubblica. Al centro del racconto emergono le figure di Fausto Gullo e Luigi Gullo, appartenenti a stagioni diverse ma uniti da una medesima idea del diritto e delle istituzioni. Fausto Gullo, protagonista della nascita della Repubblica e figura di primo piano della vita politica nazionale, portò nel cuore della nuova democrazia italiana rigore giuridico, passione sociale e una visione profonda dello Stato come luogo di equilibrio tra diritti, giustizia e responsabilità pubblica. La sua azione politica e culturale contribuì a radicare nel Paese un’idea esigente della funzione pubblica, fondata su disciplina, studio e senso dello Stato. In un contesto diverso, ma lungo la stessa linea di serietà e coerenza istituzionale, si colloca la figura di Luigi Gullo. Nella professione forense e nell’impegno civile, egli seppe incarnare quella stessa tradizione di rigore e indipendenza, interpretando il diritto non come semplice esercizio tecnico, ma come responsabilità verso la comunità e come strumento di equilibrio tra autorità e tutela della persona. Attraverso documenti, testimonianze e ricordi, il volume restituisce così non soltanto il racconto di due biografie, ma il ritratto di una stagione culturale in cui il diritto, la politica e la vita pubblica erano vissuti come forme di servizio. Lo studio Gullo appare allora come un luogo simbolico, in cui si incontravano generazioni diverse, si formavano coscienze civili e si costruiva una visione del diritto capace di tenere insieme rigore, libertà e responsabilità. “Accadeva nello studio Gullo” è quindi anche un invito alla memoria. Non una memoria celebrativa, ma una memoria viva, capace di interrogare il presente. Nelle vicende di Fausto e Luigi Gullo emerge infatti una lezione che conserva una straordinaria attualità: le istituzioni trovano la loro credibilità nella qualità morale e nella serietà di chi le interpreta. La presentazione del volume rappresenterà un momento importante di riflessione pubblica sulla storia civile della città e sul valore di una tradizione giuridica e politica che ha contribuito a formare generazioni di professionisti, amministratori e cittadini. Un’occasione per riscoprire una pagina significativa della storia italiana e per comprendere come, ancora oggi, il diritto e la politica possano essere strumenti di responsabilità, di equilibrio e di servizio alla comunità
