Giornata di bilanci, prospettive e riflessione per i soci dell’Avis comunale OdV di Reggio Calabria, sezione “Evelina Plutino Giuffrè”, riunitisi in assemblea presso il GH Excelsior.
Espletati gli adempimenti di rito, si sono susseguite le relazioni tutte arricchite dai ringraziamenti a donatori e donatrici e a tutte le componenti associative per il lavoro quotidiano svolto. La prima relazione è stata quella della presidente dell’Avis comunale OdV di Reggio Calabria, Myriam Calipari.
«Abbiamo chiuso l’anno con 6.605 sacche raccolte, segnando una flessione significativa rispetto alle 7.071 sacche del 2024.
Questo ammanco di 466 unità (poco più del 7%) non è solo una statistica, ma un dato che si traduce concretamente in una minore disponibilità di cure per i pazienti del Grande Ospedale Metropolitano.
Una contrazione che rispecchia una tendenza generale, condizionata da diversi fattori legati sopratutto a una mutata geografia sociale, con molti donatori attivi che l’emigrazione per studio o per lavoro trasforma in “donatori stagionali”, e a precise dinamiche cliniche che hanno condizionato l’idoneità alla donazione. Una causa significativa di mancata raccolta è rappresentata dai bassi valori di ferritina riscontrati in un numero crescente di soci.
Per contrastare attivamente questo fenomeno e tutelare la loro salute, il Consiglio Direttivo ha deliberato un intervento concreto e diretto. Al fine di accelerare il ripristino dei valori ottimali di ferro e permettere un rientro sicuro alla donazione, abbiamo deciso di fornire gratuitamente ai soci interessati uno dei migliori presidi farmaceutici.
Un vero e proprio servizio di welfare associativo che unitamente al prosieguo della nostra storica attività nelle Scuole Secondarie di Secondo Grado, alla sperimentazione di raccolte pomeridiane, a una campagna promozionale e informativa costante e mirata e a nuove partnership, costituisce una delle direttrici di azione per incrementare le unità di sangue. Il 2026 sarà per noi un anno di resilienza, che ci impone di cercare ed attuare nuove strategie operative che ci aiutino a perseguire quella che è la nostra mission da quasi 72 anni», ha spiegato Myriam Calipari, presidente dell’Avis comunale OdV Reggio Calabria.
Il decremento del numero di sacche è stato dettagliato dalla responsabile sanitaria dell’Udr, Enrica Pacchiano.
«Un dato particolarmente significativo è la riduzione di circa 300 donatori attivi (-50 rispetto all’anno precedente). L’analisi mostra che: 36 donatori si sono trasferiti presso altre sedi Avis; 41 hanno interrotto a seguito di eventi avversi (crisi vagali); 97 sono stati dismessi per raggiunti limiti di età o inattività prolungata; 103 sono diventati non idonei per sopraggiunte patologie croniche (diabete, cardiopatie, Sit). Questa tendenza rappresenta una criticità importante, con possibili ripercussioni sulla continuità e sull’autosufficienza trasfusionale. È quindi fondamentale rafforzare le strategie di fidelizzazione, promuovere la prevenzione degli eventi avversi e potenziare le attività di reclutamento, così da garantire la stabilità del sistema nel tempo. Oltre a questi numeri, però, esiste un “esercito silenzioso” di donatori che non compaiono tra i dismessi ma che sono attualmente sospesi temporaneamente: sono i molti, troppi soci che presentano valori di ferritina bassa. Per loro abbiamo deciso, come Consiglio Direttivo, di fornire gratuitamente due confezioni di integratori specifici, un segno concreto di attenzione e cura: “Ci teniamo a te, vogliamo che tu stia bene e che torni presto tra noi”. Questo approccio rappresenta la nostra vera strategia di crescita: valorizzare e proteggere i donatori esistenti, oltre che cercarne di nuovi. In quest’ottica la donazione di plasma diventa una risorsa preziosa: è un’alternativa sicura per chi ha deficit di ferro e contribuisce in modo essenziale alla produzione di farmaci salvavita. Una donazione positiva è la base per una relazione di fiducia duratura: il donatore non offre solo il suo sangue, ma la sua fiducia. La nostra missione è proteggerla», ha sottolineato la responsabile dell’area Sanitaria Enrica Pacchiano.
La relazione del tesoriere Antonio Perla, l’intervento dell’organo di Controllo Santina Inserra hanno poi preceduto l’approvazione del bilancio consuntivo del 2025, la ratifica del bilancio preventivo 2026 e la nomina dei delegati alle prossime assemblee (provinciale, regionale e nazionale) in rappresentanza dei donatori dell’Avis comunale OdV reggina.
A concludere i lavori assembleari la presidente dell’Avis provinciale OdV di Reggio Calabria, Vanna Micalizzi che ha sottolineato «la grande resilienza dell’Avis che, nonostante tute le difficoltà, è sempre presente se’ stessa e pronta a dare il massimo».
A sostenere l’Avis comunale reggina, unitamente al supporto garantito dall’Avis provinciale, il contributo prezioso e insostituibile della scuola Allievi Carabinieri, rappresentata dal colonnello Enrico Pigozzo.
«Per noi è fondamentale proseguire il percorso di collaborazione con l’Avis. La donazione assume per noi un valore etico ed educativo in cui crediamo molto». In occasione della recente tappa dell’autoemoteca presso la scuola Fava-Garofalo sono state oltre trecento le sacche di sangue raccolte.
Sull’importanza delle sinergie interviene anche il vicepresidente vicario dell’Aviis comunale OdV di Reggio, Mimmo Nistico’: «Il Direttivo si è determinato con compattezza per dare risposte concrete al calo di donazioni registrato. Certamente fondamentali sono e restano, per fronteggiare le difficoltà di raccolta e per garantire sangue, l’affiancamento dell’Avis Provinciale e la sinergia consolidata con la scuola Allievi Carabinieri».
Al termine dei lavori, come ogni anno, proposto ai soci un momento di approfondimento sui temi legati alla donazione di sangue a cura di Enzo Romeo, giornalista vaticanista del Tg2-Rai. già responsabile della redazione Esteri dal 2002 al 2014 e storico amico dell’Avis. Dopo i saluti di Myriam Calipari e Mimmo Nisticò, rispettivamente presidente e vicepresidente vicario dell’Avis comunale OdV Reggio Calabria, gli interventi del colonnello Enrico Pigozzo, di Alfonso Trimarchi e Massimo Martino, rispettivamente direttore del Servizio di Medicina Trasfusionale e direttore del Centro Trapianti Midollo Osseo del Grande Ospedale Metropolitano di Reggio Calabria, di Tino Scopelliti, presidente del Coni Calabria, di Pino Strati, presidente dell’associazione Incontriamoci sempre, di Domenico Battaglia e Carmelo Versace, sindaci ff rispettivamente di Comune e Città Metropolitana di Reggio. Significativo e di particolare tragica attualità per la morte del piccolo Domenico, l’appello di Nicola Pavone, presidente Aido Calabria, alla donazione di organi.
La conclusione della mattinata è stata affidata al giornalista Rai Enzo Romeo che ha sottolineato «l’importanza di un’Avis così attiva a Reggio in cui persone si impegnano da tempo e con dedizione per la sua crescita. Doveroso ricordare la figura dì Paolo Marciano’, il suo impegno appassionato, e ringraziare le tante persone che da sempre rendono grande questa famiglia come Mimmo Nistico’. In una società fortemente individualista e consumistica e in un momento storico in cui la forza bruta, la violenza, la prepotenza e il potere economico si affermano incontrastati, parlare di dono ci apre agli altri e ci fa capire che soltanto condividendo la nostra vita con gli altri possiamo dare un senso e costruire qualche cosa di importante a livello sociale. L’amore fiorisce nelle relazioni e la bellezza autentica delle esperienze risiede nella loro gratuità. Dunque credo che la donazione abbia anche un forte valore politico perché stimola ad andare oltre l’io, a generare senso di comunità e a praticare la solidarietà.
Donare il sangue, non versare il sangue: questo è un grande segnale politico e sociale», ha concluso il giornalista Enzo Romeo.
