Filippo Maria Callipo: “Annata travagliata ma c’è molta emozione. Futuro? Stare nell’alta classifica anche in A3.”
Volti sorridenti, abbracci e tanta soddisfazione: questi gli stati d’animo che si vivono sul taraflex del PalaValentia nell’immediato dopo-Teramo. La Tonno Callipo con la 19/a vittoria in 22 gare brinda meritatamente alla terza promozione consecutiva in tre anni. Si materializza così, quando mancano 4 gare alla fine, la nuova Serie A3 per le giallorosse di coach Saja. Premiata la costanza e la coesione del gruppo davanti a tante intemperie, che non hanno minato intensità e voglia di raggiungere comunque l’obiettivo prefissato.
Ovviamente soddisfatto il Presidente Pippo Callipo che avviciniamo nel dopo-gara mentre è a colloquio proprio con il tecnico Saja e con il responsabile del settore giovanile Chirumbolo. “Questa promozione – inizia il numero uno giallorosso – è una cosa bellissima per Vibo e per la Calabria. Ho visto le ragazze felicissime al pari del mister, ma siamo tutti contenti perchè abbiamo anticipato questa promozione, che in verità pensavamo di ottenere sabato prossimo. Possiamo dire che è stata una giornata di festa.” Presidente, ovviamente non ci si ferma qui… “Intanto pensiamo a finire bene questo campionato, ormai con maggiore tranquillità e ritengo che ora faremo anche meglio senza la tensione del risultato. Però cominciamo a pensare anche al futuro ed a fare qualche sogno per il prossimo campionato.” Anche coach Saja con le sue ragazze hanno sottolineato di voler finire prime… “Speriamo che ciò avvenga perché sarebbe davvero un bel risultato. Però – evidenzia il Presidente Callipo – l’obiettivo primario l’abbiamo ottenuto con le tre promozioni in altrettanti anni, e di questo possono vantarsene in particolare Macedo e Vinci, che sono qui fin dall’inizio con noi. Comunque credo che per questi risultati sia contenta anche la città di Vibo, perché poi tutto questo è un riflesso positivo per l’ambiente intero in cui si vive.” In definitiva la Famiglia Callipo si conferma vincente, anche al femminile… “Diciamo che soprattutto conferma di voler fare le cose bene, come accade dall’inizio ovvero dal 1992-93. Ho un album di fotografie di quel tempo, che mi ha regalato l’avvocato Ferraro che ha collaborato con noi per tanti anni e siamo sempre molto amici. Da quel periodo in poi abbiamo sempre cercato di fare le cose per bene: rispettando tutte le regole, etiche, sociali e legali.” A tal proposito il Presidente Callipo ricorda un episodio eloquente: “Quando c’è stata la modifica sul piano contributivo per i contratti delle giocatrici, siamo stati tra i primi a rendere il tutto operativo, tanto che un procuratore di una nostra giocatrice rimase stupito di così tanta precisione da parte nostra. Ma noi siamo sempre stati ligi alle regole, di tutti i tipi! Ed è così che dobbiamo continuare a fare, al di là poi dei risultati che otteniamo in campo, ma sono anche questi aspetti di sana gestione societaria che contribuiscono ad ottenere poi i risultati in campo. Dopo 30 anni di sport e di pallavolo – sottolinea Pippo Callipo – posso dire di capirne un po’ sul piano organizzativo-societario, e sottolineo che tutto questo aiuta molto ad ottenere i risultati sportivi, anche se molti miei colleghi non ci credono e pensano che gli stessi dipendano solo dal campo. Non è affatto vero! Nel senso che incide una discreta percentuale, almeno il 30%, per quanto attiene una necessaria sana gestione societaria, comprendendo organizzazione, puntualità nelle varie scadenze economiche ed assistenza medica, tra le altre cose.”
Sorridente il vice presidente Filippo Maria Callipo: “Sensazioni? Direi che sono molto emozionato: è stata ed è un’annata importante, ed anche sinceramente un po’ travagliata visti gli infortuni ed incidenti di percorso vari, per cui c’è tanta emozione. È bello raggiungere quello che avevamo programmato e sono contento per tutti: squadra, ragazze, staff e per coloro che lavorano intorno perché è un risultato che ci meritiamo tutti.” Questo risultato conferma il DNA vincente della Famiglia Callipo, che dopo aver vinto tanto al maschile con 22 anni di Serie A, ora lo fa anche al femminile… “Credo che – sottolinea Filippo Maria – l’essere vincenti dipenda tanto anche dal lavoro che si fa dietro le quinte: noi programmiamo tutto e prestiamo la massima attenzione alla cura dei dettagli. Quindi essere vincenti è una ricetta, nel senso che bisogna usare le migliori materie prime come se fosse un processo produttivo, per cui seguendo le maestranze ed i valori aziendali si possono ottenere importanti risultati. In definitiva è la programmazione oculata che fa la differenza.” Ovviamente non ci si ferma qui… “Diciamo che – annuisce Filippo – ogni anno diventa sempre più difficile: la A3 sarà un campionato che è stato appena creato, di cui tra l’altro non conosciamo il livello delle squadre che lo animeranno. Sicuramente noi vorremo essere nella parte alta, molto alta della classifica.”
Passando al direttore sportivo Peppe Defina, l’11 aprile di quest’anno lo ricorderà non solo per aver compiuto gi anni quanto anche per aver potuto ricevere il più gradito, riteniamo, dei regali, ovvero la terza promozione consecutiva! “Assolutamente sì – concorda Peppe -, è stato un bellissimo regalo per me, anche inaspettato nel senso che c’era sicuramente la speranza, però non era così scontato che Bisceglie non facesse punti a Modica. Ringrazio tutte le ragazze e così anche il Presidente Callipo, il vice Filippo Maria, tutta la società di questo terzo anno di festeggiamenti e promozioni. Grazie anche a tutto lo staff tecnico ed a tutti i collaboratori oltre ai nostri calorosi tifosi, speriamo di continuare su questa scia anche se sarà difficile.” Certo non crediamo che ci si voglia fermare ora, tu conosci il Presidente meglio di chiunque altro, visto che lo ‘frequenti’ da oltre 30 anni! Giusto? “Certamente, il Presidente ci ha iniettato questo Dna da vincenti: è logico che ci tenga a fare bene ogni volta che iniziamo un campionato. Il prossimo sarà inedito, difficile, più che altro perché sarà il primo di A3 e quindi non sappiamo ancora quale sarà il modello di riferimento a cui orientarci. Sicuramente cercheremo di fare come sempre il meglio possibile, cercando di programmare un torneo d’alta classifica, fermo restando che possono esserci tanti punti interrogativi che andremo a scoprire da qui in avanti.” Dall’esterno è sembrato tutto bello e soprattutto facile, invece ci sono state tante problematiche: ne vogliamo parlare? “Sicuramente, pensiamo solo agli infortuni: ogni anno una squadra ha dietro tante dinamiche e problematiche. Quest’anno ancora di più abbiamo avuto diversi infortuni, giocando appena 8-9 gare davvero al gran completo. Però sapevamo che si trattava di un torneo lungo e quindi eravamo consapevoli che tutto l’organico costruito con il presidente, il vice e coach Saja, poteva essere quel quid in più per portarci a questo traguardo. Sono davvero contento ma ci sono ancora da giocare 4 gare e ci teniamo a concludere da primi! Ci proveremo fino alla fine, anche se sappiamo che l’ultima gara ad Oplonti sarà difficile, ma siamo altrettanto consapevoli del valore della nostra squadra per cui proveremo a conquistare il primo posto.”
E concludiamo, per il momento, con il vice capitano Irene Botarelli, che con gli 11 punti di sabato raggiunge quota 406 finora, bomber di squadra ovviamente. Il suo sorriso finale su un volto segnato dalla fatica di 22 gare oltre che 2 di Coppa Italia, sempre a tirare la carretta ma anche i fendenti potenti al di là della rete, è molto eloquente della gioia e della soddisfazione per il traguardo raggiunto. “Le emozioni sono tante – inizia sorridente l’opposto toscano – perché è stato un anno pieno, specie a ripensarci adesso per tutto quello che è successo da agosto in poi, mettendoci dentro tanti infortuni, tanti cambi di formazione, per cui questa è una promozione vale tanto! Però come ho detto alle mie compagne non è ancora finita, perché il nostro obiettivo è fare ancora uno step in più.” Il momento più difficile forse la sconfitta con Oplonti a fine andata, anche se comunque è da inizio campionato che siete state sempre tra primo, molto di più, e secondo posto… “Sì, penso che questa rivalità con Oplonti sia stato anche il bello di questo campionato. Sicuramente quella sconfitta è stata pesante però ci siamo rialzate e, nonostante le difficoltà, non abbiamo mai mollato. Tra l’altro in quella gara ottenemmo il punto per la Final Four. Tutto questo è indice di una grande squadra.” Ovviamente non si molla niente… “Sì, ce la meritiamo, godiamocela sì questa promozione, ma ribadisco che per il nostro obiettivo serve fare un passo in più.” Botarelli resterà qui? “Non sta a me decidere, personalmente mi farebbe tantissimo piacere restare.”
