“Io penso che un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura” - Fabrizio De Andrè
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Protesta Tir, attivato un nuovo presidio sul Tirreno cosentino

La protesta contro il caro carburante si estende lungo la costa tirrenica cosentina. Nelle prime ore di oggi, un nuovo punto di mobilitazione degli autotrasportatori aderenti a Fedralog Calabria è stato allestito a Fuscaldo, lungo la Statale 18, dove decine di mezzi pesanti si sono radunati nei pressi di un distributore di carburante e di alcune strutture ricettive.

I camion sono stati parcheggiati sulla carreggiata in direzione sud, dando vita a un presidio che si inserisce nella più ampia protesta in corso sul territorio regionale contro l’aumento dei costi del carburante e delle spese di gestione delle attività di trasporto.

La mobilitazione, come avviene negli altri punti di raccolta, non prevede il blocco totale della circolazione. Gli autotrasportatori effettuano rallentamenti temporanei, lasciando poi transitare i veicoli in entrambe le direzioni. È inoltre assicurato il passaggio senza attese ai mezzi di soccorso.

Alla protesta si è aggiunta questa mattina anche una componente studentesca. Gli alunni del liceo Metastasio di Scalea, appartenente al polo liceale Scalea-Praia a Mare, hanno scelto di non entrare in classe per esprimere vicinanza alle ragioni dei camionisti.

Sulla recinzione dell’istituto sono comparsi striscioni e cartelli che, oltre al caro carburante, richiamano l’attenzione sul costo della vita, sul diritto allo studio e sulle difficoltà che spingono molti giovani a lasciare il Mezzogiorno. Tra le frasi esposte figurano: «I serbatoi sono vuoti, la nostra pazienza pure», «L’istruzione non è un lusso, è un diritto di tutti i ragazzi» e «Voi tagliate i fondi, noi facciamo le valigie. Il Sud non si svende, si difende».

Altri messaggi hanno puntato sulle prospettive delle nuove generazioni e sulle difficoltà economiche delle famiglie: «Ci chiedete di essere il futuro, ma ci state negando il presente», «Il caro vita non aspetta le prossime elezioni» e «Vogliamo diplomarci, non indebitarci». A completare la protesta, lo slogan «Gen Z non è Gen zitta».

Accanto ai ragazzi si sono fermati anche alcuni docenti. Diversi studenti hanno inoltre manifestato la volontà di raggiungere, insieme ai propri genitori, alcuni dei presidi organizzati dagli autotrasportatori lungo la Statale 18 Tirrena inferiore, portando così la loro solidarietà direttamente nei luoghi della mobilitazione.

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