“Niente donne perfette, per favore” è la citazione di Jane Austen che dà il titolo al concerto coreografico del 18 aprile alle 19,00, nell’Auditorium “A. Guarasci”. Quello del concerto coreografico, ovvero concerto danzato, è il genere con cui si esprime l’evento di Musica in Danza del Conservatorio di Cosenza, curato da Ida Zicari e giunto ormai alla sua VII edizione. Un’approfondita visione critica d’insieme sullo stato delle arti della musica e della danza, e la consapevolezza dei reciproci legami storici, linguistici, culturali, estetici ne sono alla base. Con “Niente donne perfette, per favore”, Musica in Danza riporta in vita i balli e la musica del salotto di casa Austen, ripercorrendone momenti salienti in tre episodi drammaturgicamente ricostruiti sulla rilettura di alcune lettere di Jane. Riproponendone la centralità nello scandire il trascorrere della vita, i balli e la musica di casa Austen si fanno qui veicolo dell’esemplarità, ancora attuale, della scrittrice, quella donna della provincia inglese che non volle fornire “immagini di perfezione” ma figure a tutto tondo, non modelli da imitare ma personaggi specchio tramite cui conoscersi e comprendersi. Eseguite al pianoforte da Ida Zicari, le musiche proposte fanno parte degli spartiti provenienti dal cottage di Chawton. Si tratta di musiche da ballo, musica vocale e per pianoforte solo, che venivano suonate in casa Austen durante gli intrattenimenti sociali. I balli di sala sono ricostruiti in modo storicamente e filologicamente informato da Ornella Di Tondo e comprendono polonese, minuetto, valzer, cotillon, reel. Nel ruolo di Jane Austen, danza Daniela Morrone, nel ruolo della sorella Cassandra, Concetta Barillaro, e nel ruolo dell’Amica, Paola Daniele. La performance si avvale della partecipazione di studenti del liceo coreutico “L. della Valle” e del soprano Claudia Gallo, delle voci recitanti di Maria Chiara Maiolino e Martina Imbrogno. Ida Zicari è docente del Conservatorio di Cosenza, attiva concertista in Italia e all’estero sia come solista che in formazioni da camera, è anche giornalista e autrice di saggi transdisciplinari (Marguerite and Armand: una coreografia sulla Sonata in si minore di Liszt, «Quaderni dell’Istituto Liszt», 2010; Liszt and the dance. A writing that dictates the choreography: Frederick Ashton and Dante Sonata, «Studia Musicologica», 2013, Après une lecture du Dante. Fantasia quasi Sonata di Liszt. La poesia dei suoni, Estri di Milloss e Petrassi, «AIRDanza Journal»). Ornella Di Tondo è specializzata nella ricerca, ricostruzione ed esecuzione di danze tradizionali italiane ed europee e di danze storiche. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni (La censura sui balli teatrali nella Roma dell’Ottocento, Storia della Danza e del Balletto in collaborazione con Flavia Pappacena e Alessandro Pontremoli).
