“La libertà significa responsabilità: ecco perché molti la temono” - George Bernard Shaw
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Accedi Registrati gratis Hai detto: aggiusta ortografia, fai titolo I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno dato esecuzione ad un provvedimento di confisca definitiva di beni, per un valore di oltre 162 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Catanzaro, all’esito di un procedimento di prevenzione avviato da questo Ufficio di Procura. La misura di prevenzione patrimoniale, oggi divenuta definitiva, è stata adottata nei confronti di 3 noti imprenditori catanzaresi, che erano stati coinvolti nell’inchiesta “Coccodrillo” sviluppata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro sotto il coordinamento di questa Direzione Distrettuale Antimafia, che aveva documentato i legami intrecciati con le famiglie di ‘ndrangheta dei “MAZZAGATTI” di Oppido Mamertina (RC), “ARENA” di Isola Capo Rizzuto (KR) e “GRANDE ARACRI” di Cutro (KR), che nel tempo avevano consentito alle società dei predetti imprenditori di assumere una posizione di assoluto rilievo nelle forniture di calcestruzzo e nell’assunzione di importanti commesse nel settore edile pubblico e privato e, al tempo stesso, di essere escluse da pretese estorsive di matrice mafiosa. Non a caso, pregresse attività investigative volte a smascherare i tentativi di infiltrazione mafiosa sui lavori di ammodernamento del tratto Pizzo Calabro – Cosenza dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria (autostrada del Mediterraneo) davano conto dello svolgimento di un summit interprovinciale di ‘ndrangheta presso il cantiere degli imprenditori in questione. Questi ultimi, all’esito del menzionato procedimento “Coccodrillo”, sono stati riconosciuti responsabili, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, estorsione e condannati in via definitiva a pene variabili da anni 8 e mesi 10 di reclusione ad anni 3 di reclusione. Da qui il loro inquadramento in una delle categorie di soggetti portatori di pericolosità sociale qualificata tipizzate dal D.Lgs. n. 159/2011, meglio noto come “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”. I conseguenti approfondimenti di natura economico-patrimoniale, condotti dagli investigatori del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, hanno consentito di disvelare, oltre ad un ingente patrimonio intestato ai proposti ed ai familiari, la sostanziale disponibilità di un ventaglio di società e di consorzi, spesso schermati da figure “prestanome”, il cui valore è risultato di gran lunga sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Tra i beni colpiti dalla confisca, ora divenuta definitiva, si annoverano numerose unità immobiliari e svariati appezzamenti di terreno (ubicati a Catanzaro e provincia, oltre che a Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro Direzione Distrettuale Antimafia Cirò Marina), quote di partecipazione in diverse società di capitali con sede a Catanzaro e provincia ed anche a Firenze, operanti nel settore dell’edilizia pubblica e privata, e patrimoni aziendali, tra i quali figurano un importante cantiere per la produzione del calcestruzzo sito a Catanzaro, automezzi (tra autoveicoli e macchine operatrici) e rapporti bancari. Il valore complessivo dell’ingente patrimonio confiscato ammonta ad un totale di oltre 162 milioni di euro. ChatGPT ha detto: Certo. Ho corretto ortografia, punteggiatura e alcune formulazioni per rendere il testo più scorrevole, mantenendo invariato il contenuto e il taglio istituzionale. Confisca definitiva di beni per oltre 162 milioni di euro a tre imprenditori catanzaresi Confisca definitiva di beni per oltre 162 milioni di euro a tre imprenditori catanzaresi I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno dato esecuzione a un provvedimento di confisca definitiva di beni, per un valore di oltre 162 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Catanzaro all’esito di un procedimento di prevenzione avviato da questo Ufficio di Procura. La misura di prevenzione patrimoniale, oggi divenuta definitiva, è stata adottata nei confronti di tre noti imprenditori catanzaresi, coinvolti nell’inchiesta “Coccodrillo”, sviluppata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro sotto il coordinamento di questa Direzione Distrettuale Antimafia. L’indagine aveva documentato i legami intrecciati con le famiglie di ’ndrangheta dei “Mazzagatti” di Oppido Mamertina (RC), degli “Arena” di Isola Capo Rizzuto (KR) e dei “Grande Aracri” di Cutro (KR), che nel tempo avevano consentito alle società dei predetti imprenditori di assumere una posizione di assoluto rilievo nelle forniture di calcestruzzo e nell’assunzione di importanti Ho mantenuto un’impostazione da comunicato stampa istituzionale, intervenendo soprattutto su refusi, concordanze, punteggiatura e fluidità. Hai detto: altri titoli ChatGPT ha detto: Certo, ecco diverse alternative, con tagli diversi. Titoli istituzionali Confiscati beni per oltre 162 milioni di euro a tre imprenditori catanzaresi Confisca definitiva per oltre 162 milioni di euro: beni sottratti a tre imprenditori Guardia di Finanza, confisca definitiva di un patrimonio da oltre 162 milioni di euro Diventa definitiva la confisca di beni per oltre 162 milioni di euro Confisca definitiva a tre imprenditori catanzaresi: patrimonio da oltre 162 milioni di euro Titoli più giornalistici Confiscato un patrimonio da 162 milioni di euro a tre imprenditori catanzaresi Beni per oltre 162 milioni confiscati a tre imprenditori: la misura è definitiva Oltre 162 milioni di euro confiscati: colpito il patrimonio di tre imprenditori Confisca definitiva, nel mirino un patrimonio da oltre 162 milioni di euro Dalla ‘ndrangheta agli affari: confisca definitiva per oltre 162 milioni di euro Titoli con riferimento all’inchiesta “Coccodrillo” Inchiesta “Coccodrillo”, confisca definitiva di beni per oltre 162 milioni di euro “Coccodrillo”, confiscato definitivamente un patrimonio da oltre 162 milioni Operazione “Coccodrillo”: definitiva la confisca di beni per oltre 162 milioni Inchiesta “Coccodrillo”, patrimonio da 162 milioni confiscato a tre imprenditori Dall’inchiesta “Coccodrillo” alla confisca definitiva: sequestrati beni per oltre 162 milioni Più d’impatto Maxi-confisca da oltre 162 milioni di euro a tre imprenditori catanzaresi Oltre 162 milioni confiscati: maxi-colpo ai patrimoni di tre imprenditori Patrimonio da 162 milioni confiscato definitivamente: coinvolti tre imprenditori Maxi-confisca definitiva: oltre 162 milioni di euro sottratti ai tre imprenditori 162 milioni di euro confiscati: definitiva la misura sui patrimoni di tre imprenditori Per un articolo di cronaca sceglierei: “Inchiesta ‘Coccodrillo’, confisca definitiva di beni per oltre 162 milioni di euro” È diretto, forte ma prudente, e valorizza subito sia l’operazione sia l’importo. Hai detto: aggiusta ortografia, fai titolo I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno dato esecuzione ad un provvedimento di confisca definitiva di beni, per un valore di oltre 162 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Catanzaro, all’esito di un procedimento di prevenzione avviato da questo Ufficio di Procura. La misura di prevenzione patrimoniale, oggi divenuta definitiva, è stata adottata nei confronti di 3 noti imprenditori catanzaresi, che erano stati coinvolti nell’inchiesta “Coccodrillo” sviluppata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria Catanzaro sotto il coordinamento di questa Direzione Distrettuale Antimafia, che aveva documentato i legami intrecciati con le famiglie di ‘ndrangheta dei “MAZZAGATTI” di Oppido Mamertina (RC), “ARENA” di Isola Capo Rizzuto (KR) e “GRANDE ARACRI” di Cutro (KR), che nel tempo avevano consentito alle società dei predetti imprenditori di assumere una posizione di assoluto rilievo nelle forniture di calcestruzzo e nell’assunzione di importanti commesse nel settore edile pubblico e privato e, al tempo stesso, di essere escluse da pretese estorsive di matrice mafiosa. Non a caso, pregresse attività investigative volte a smascherare i tentativi di infiltrazione mafiosa sui lavori di ammodernamento del tratto Pizzo Calabro – Cosenza dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria (autostrada del Mediterraneo) davano conto dello svolgimento di un summit interprovinciale di ‘ndrangheta presso il cantiere degli imprenditori in questione. Questi ultimi, all’esito del menzionato procedimento “Coccodrillo”, sono stati riconosciuti responsabili, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori, estorsione e condannati in via definitiva a pene variabili da anni 8 e mesi 10 di reclusione ad anni 3 di reclusione. Da qui il loro inquadramento in una delle categorie di soggetti portatori di pericolosità sociale qualificata tipizzate dal D.Lgs. n. 159/2011, meglio noto come “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”. I conseguenti approfondimenti di natura economico-patrimoniale, condotti dagli investigatori del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, hanno consentito di disvelare, oltre ad un ingente patrimonio intestato ai proposti ed ai familiari, la sostanziale disponibilità di un ventaglio di società e di consorzi, spesso schermati da figure “prestanome”, il cui valore è risultato di gran lunga sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Tra i beni colpiti dalla confisca, ora divenuta definitiva, si annoverano numerose unità immobiliari e svariati appezzamenti di terreno (ubicati a Catanzaro e provincia, oltre che a Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro Direzione Distrettuale Antimafia Cirò Marina), quote di partecipazione in diverse società di capitali con sede a Catanzaro e provincia ed anche a Firenze, operanti nel settore dell’edilizia pubblica e privata, e patrimoni aziendali, tra i quali figurano un importante cantiere per la produzione del calcestruzzo sito a Catanzaro, automezzi (tra autoveicoli e macchine operatrici) e rapporti bancari. Il valore complessivo dell’ingente patrimonio confiscato ammonta ad un totale di oltre 162 milioni di euro. ChatGPT ha detto: Certo. Ho sistemato ortografia, punteggiatura, maiuscole/minuscole e alcune costruzioni sintattiche, mantenendo il contenuto originale e il tono da comunicato istituzionale. Confisca definitiva di beni per oltre 162 milioni di euro a tre imprenditori catanzaresi Confisca definitiva di beni per oltre 162 milioni di euro a tre imprenditori catanzaresi I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro hanno dato esecuzione a un provvedimento di confisca definitiva di beni, per un valore di oltre 162 milioni di euro, emesso dal Tribunale di Catanzaro all’esito di un procedimento di prevenzione avviato da questo Ufficio di Procura. La misura di prevenzione patrimoniale, oggi divenuta definitiva, è stata adottata nei confronti di tre noti imprenditori catanzaresi, che erano stati coinvolti nell’inchiesta “Coccodrillo”, sviluppata dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catanzaro sotto il coordinamento di questa Direzione Distrettuale Antimafia. L’indagine aveva documentato i legami intrecciati con le famiglie di ’ndrangheta dei “Mazzagatti” di Oppido Mamertina (RC), degli “Arena” di Isola Capo Rizzuto (KR) e dei “Grande Aracri” di Cutro (KR), che nel tempo avevano consentito alle società dei predetti imprenditori di assumere una posizione di assoluto rilievo nelle forniture di calcestruzzo e nell’assunzione di importanti commesse nel settore edile pubblico e privato e, al tempo stesso, di essere escluse da pretese estorsive di matrice mafiosa. Non a caso, pregresse attività investigative volte a smascherare i tentativi di infiltrazione mafiosa nei lavori di ammodernamento del tratto Pizzo Calabro-Cosenza dell’autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria (Autostrada del Mediterraneo) avevano documentato lo svolgimento di un summit interprovinciale di ’ndrangheta presso il cantiere degli imprenditori in questione. Questi ultimi, all’esito del menzionato procedimento “Coccodrillo”, sono stati riconosciuti responsabili, a vario titolo, di concorso esterno in associazione mafiosa, autoriciclaggio, trasferimento fraudolento di valori ed estorsione e condannati in via definitiva a pene variabili da 8 anni e 10 mesi di reclusione a 3 anni di reclusione. Da qui il loro inquadramento in una delle categorie di soggetti portatori di pericolosità sociale qualificata tipizzate dal D.Lgs. n. 159/2011, meglio noto come “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”. I conseguenti approfondimenti di natura economico-patrimoniale, condotti dagli investigatori del G.I.C.O. del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, hanno consentito di disvelare, oltre a un ingente patrimonio intestato ai proposti e ai loro familiari, la sostanziale disponibilità di un ventaglio di società e consorzi, spesso schermati da figure “prestanome”, il cui valore è risultato di gran lunga sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati. Tra i beni colpiti dalla confisca, ora divenuta definitiva, si annoverano numerose unità immobiliari e svariati appezzamenti di terreno, ubicati a Catanzaro e provincia, oltre che a Cirò Marina; quote di partecipazione in diverse società di capitali con sede a Catanzaro e provincia e anche a Firenze, operanti nel settore dell’edilizia pubblica e privata; nonché patrimoni aziendali, tra i quali figurano un importante cantiere per la produzione del calcestruzzo sito a Catanzaro, automezzi, tra autoveicoli e macchine operatrici, e rapporti bancari. Il valore complessivo dell’ingente patrimonio confiscato ammonta a oltre 162 milioni di euro. Se vuoi, posso anche trasformarlo in una versione più giornalistica e adatta a un articolo di cronaca, con titolo, occhiello e un attacco più incisivo. Hai detto: altri ChatGPT ha detto: Certo. Ecco altri titoli, con diverse sfumature. Più diretti Confiscati beni per oltre 162 milioni di euro a tre imprenditori catanzaresi Oltre 162 milioni di euro confiscati a tre imprenditori catanzaresi Maxi-confisca da oltre 162 milioni di euro: coinvolti tre imprenditori Confisca definitiva, patrimonio da oltre 162 milioni di euro Tre imprenditori, confisca definitiva di un patrimonio da 162 milioni Più giornalistici Maxi-confisca nel Catanzarese: beni per oltre 162 milioni di euro Patrimonio da 162 milioni confiscato definitivamente a tre imprenditori Dalla maxi-inchiesta alla confisca: sottratti beni per oltre 162 milioni Beni per 162 milioni confiscati: diventa definitiva la misura per tre imprenditori Colpito un patrimonio da oltre 162 milioni: confisca definitiva Con riferimento alla ’ndrangheta ’Ndrangheta e affari, confisca definitiva di beni per oltre 162 milioni Legami con la ’ndrangheta, confiscato un patrimonio da oltre 162 milioni Affari e ’ndrangheta, maxi-confisca da oltre 162 milioni di euro Patrimoni e rapporti con la ’ndrangheta: confisca definitiva per oltre 162 milioni Dalla ’ndrangheta agli appalti, confiscato un patrimonio da 162 milioni Con riferimento all’operazione “Coccodrillo” Operazione “Coccodrillo”, confisca definitiva di beni per oltre 162 milioni “Coccodrillo”, maxi-confisca: patrimonio da oltre 162 milioni di euro Inchiesta “Coccodrillo”, diventa definitiva la confisca da oltre 162 milioni “Coccodrillo”, confiscato definitivamente un patrimonio da 162 milioni Operazione “Coccodrillo”, beni confiscati per oltre 162 milioni di euro Più forti, da titolo di apertura Maxi-confisca da 162 milioni nel Catanzarese 162 milioni confiscati: definitiva la maxi-misura La maxi-confisca diventa definitiva: beni per oltre 162 milioni Un patrimonio da 162 milioni finisce sotto confisca definitiva Oltre 162 milioni confiscati: maxi-misura definitiva nel Catanzarese I tre che sceglierei per un giornale: Maxi-confisca nel Catanzarese: beni per oltre 162 milioni di euro Operazione “Coccodrillo”, confisca definitiva di beni per oltre 162 milioni ’Ndrangheta e affari, confisca definitiva di beni per oltre 162 milioni Hai detto: includi “Coccodrillo”,imprenditori catanzaresi, ndrangheta e maxi confisca ChatGPT ha detto: Certo. Ecco alcune proposte che includono tutti gli elementi: “Coccodrillo”, imprenditori catanzaresi, ’ndrangheta e maxi-confisca. Operazione “Coccodrillo”, maxi-confisca agli imprenditori catanzaresi legati alla ’ndrangheta: beni per oltre 162 milioni “Coccodrillo”, maxi-confisca per tre imprenditori catanzaresi: patrimoni per oltre 162 milioni e legami con la ’ndrangheta ’Ndrangheta, imprenditori catanzaresi e maxi-confisca: oltre 162 milioni dopo l’inchiesta “Coccodrillo” Inchiesta “Coccodrillo”, maxi-confisca da oltre 162 milioni agli imprenditori catanzaresi con legami con la ’ndrangheta “Coccodrillo”, maxi-confisca definitiva: oltre 162 milioni sottratti a tre imprenditori catanzaresi legati alla ’ndrangheta Maxi-confisca da oltre 162 milioni nel Catanzarese: al centro gli imprenditori dell’inchiesta “Coccodrillo” e i legami con la ’ndrangheta “Coccodrillo”, la maxi-confisca diventa definitiva: 162 milioni di beni agli imprenditori catanzaresi, tra legami con la ’ndrangheta e affari ’Ndrangheta e affari, maxi-confisca da 162 milioni agli imprenditori catanzaresi dell’inchiesta “Coccodrillo” Quello che userei “Coccodrillo”, maxi-confisca da oltre 162 milioni agli imprenditori catanzaresi legati alla ’ndrangheta È completo, ha tutte le parole chiave e funziona bene sia come titolo giornalistico sia online. Hai detto: titolo Le elezioni suppletive del 27 e 28 settembre rappresentano un passaggio importante per Reggio Calabria. Noi Moderati ha scelto con chiarezza di sostenere Fabio Roscioli, candidato espressione del centrodestra di governo, moderato e responsabile. E’ quanto dichiarano con una nota stampa il Capogruppo in Consiglio Comunale di Noi Moderati Mario Cardia, i consiglieri di circoscrizione di Noi Moderati Tiziana d’Agostino, Carmen Maesano e Francesco Calabrese, il Presidente del Consiglio Comunale di Calanna Michele Marciano’. Una candidatura fortemente voluta dal Sindaco Francesco Cannizzaro, che ha individuato in Roscioli la persona giusta per dare continuità al percorso istituzionale e parlamentarewn costruito in questi anni e per continuare a rappresentare con autorevolezza gli interessi di Reggio Calabria a Roma. La nostra è una scelta politica precisa: stare dalla parte di chi governa, costruisce e porta risultati, evitando personalismi e candidature che rischiano soltanto di disperdere consenso. In questo quadro, riteniamo doveroso essere altrettanto chiari sulla candidatura sostenuta da Roberto Vannacci. Vannacci rappresenta un’area di estrema destra, con una visione politica e un’impostazione che non appartengono alla cultura moderata e di governo nella quale ci riconosciamo. Non tutte le destre sono uguali. C’è un centrodestra che amministra, che assume responsabilità, che costruisce alleanze e che lavora concretamente per il territorio. Ed è questo il centrodestra che noi rappresentiamo e che oggi si riconosce nella candidatura di Fabio Roscioli. Reggio Calabria ha bisogno di una voce forte, credibile e autorevole nelle istituzioni. Ha bisogno di continuità, non di esperimenti politici. Ha bisogno di qualcuno che sappia trasformare il consenso in risultati. Per questo il 27 e 28 settembre chiediamo agli elettori di scegliere Fabio Roscioli. È la scelta che riteniamo più utile per Reggio Calabria, per il suo futuro e per rafforzare il peso della nostra città nelle istituzioni nazionali. Noi Moderati è con Fabio Roscioli. Con convinzione, senza ambiguità e con la responsabilità di chi sa da che parte stare. Mario Cardia Capogruppo Noi Moderati – Consiglio comunale di Reggio Calabria Tiziana D’Agostino Consigliere di Circoscrizione – Noi Moderati Carmen Maesano Consigliere di Circoscrizione – Noi Moderati Francesco Calabrese Consigliere di Circoscrizione – Noi Moderati Michele Marcianò Presidente del Consiglio comunale di Calanna ChatGPT ha detto: Ecco alcune proposte di titolo, mantenendo il tono politico e giornalistico: Suppletive a Reggio Calabria, Noi Moderati con Fabio Roscioli: “Scelta di responsabilità, non di personalismi” Elezioni suppletive, Noi Moderati schiera Fabio Roscioli: “È il centrodestra che governa e porta risultati” Noi Moderati con Roscioli alle suppletive: “Reggio Calabria ha bisogno di continuità, non di esperimenti” Suppletive, Noi Moderati: “Con Fabio Roscioli per rafforzare il peso di Reggio Calabria a Roma” Noi Moderati sostiene Fabio Roscioli: “Una scelta chiara per Reggio Calabria” Suppletive a Reggio, Noi Moderati: “Roscioli è la scelta del centrodestra moderato e di governo” Noi Moderati: “Alle suppletive con Fabio Roscioli, il candidato giusto per Reggio Calabria” Suppletive, Noi Moderati punta su Roscioli e prende le distanze da Vannacci: “Non tutte le destre sono uguali” Più forte Suppletive, Noi Moderati con Roscioli: “Non tutte le destre sono uguali, noi siamo il centrodestra di governo” Hai detto: titolo È iniziato oggi il nuovo anno scolastico nei diversi plessi della scuola primaria. Un momento importante per la comunità scolastica, che l’Amministrazione comunale ha voluto vivere accanto ai bambini, portando loro un messaggio di benvenuto e di vicinanza. All’accoglienza hanno preso parte la Dirigente scolastica, il Sindaco, il Vice Sindaco, i consiglieri Savoia e Demoro, la Vicepresidente del Consiglio Panarello e il Presidente del Consiglio Marcello Carlo Romeo. «Oggi comincia un nuovo cammino, fatto di conoscenza, crescita, amicizia e nuove emozioni. Vi auguro di vivere ogni giorno di scuola con curiosità, entusiasmo e con il desiderio di imparare e diventare sempre più grandi. Abbiate il coraggio di essere sempre voi stessi, di fare domande, di sbagliare e di riprovare. Buon anno scolastico a tutti e buon cammino» ha detto intervenendo insieme alla dirigente Muscolino l’assessore Anna Raso. L’avvio dell’anno scolastico è stato anche un’occasione per richiamare l’attenzione sul lavoro svolto nei diversi plessi. Gli interventi realizzati sono stati preceduti dai sopralluoghi effettuati direttamente dall’Amministrazione e hanno tenuto conto anche delle segnalazioni protocollate negli anni precedenti dalla Dirigente scolastica, che ha sempre dimostrato attenzione e sensibilità verso le esigenze degli alunni e della comunità scolastica. La collaborazione tra Amministrazione e istituzioni scolastiche rappresenta un elemento fondamentale per affrontare concretamente le necessità dei diversi plessi. Ascoltare le esigenze, raccogliere le segnalazioni e intervenire significa prendersi cura quotidianamente degli spazi nei quali bambini e ragazzi trascorrono una parte importante del loro percorso di crescita. L’Amministrazione continuerà a lavorare in sinergia con la Dirigenza, il personale scolastico e le famiglie, con l’obiettivo di garantire ambienti sempre più accoglienti, sicuri e adeguati alle esigenze della comunità scolastica. «L’augurio – conclude l’Assessore all’Istruzione – è che questo nuovo anno possa essere per tutti i nostri bambini un tempo di crescita, di scoperte, di amicizie e di nuove emozioni. Buon anno scolastico ai bambini e alle loro famiglie, ai docenti e a tutto il personale scolastico. Buon cammino».” ChatGPT ha detto: Ecco alcune proposte: Al via il nuovo anno scolastico: l’Amministrazione accanto ai bambini nei diversi plessi Nuovo anno scolastico, il Comune dà il benvenuto agli alunni: “Buon cammino” Scuola, al via il nuovo anno: amministratori e istituzioni accanto agli alunni Primo giorno di scuola, il saluto dell’Amministrazione: “Curiosità, entusiasmo e voglia di imparare” Nuovo anno scolastico, il Comune incontra gli alunni: “Garantire ambienti accoglienti e sicuri” Al via la scuola, l’Amministrazione nei plessi per salutare bambini e famiglie Riparte la scuola, il Comune al fianco della comunità scolastica Anno scolastico al via, tra accoglienza e attenzione ai plessi: “Prendersi cura della scuola” Più giornalistico Al via il nuovo anno scolastico, il Comune accanto agli alunni: “Buon cammino a tutti” Hai detto: titolo Si avvia al termine la rassegna culturale A Palazzo con lo Scrittore. Il terzo e ultimo appuntamento si terrà giovedì 17 settembre, alle ore 18:00, nella suggestiva cornice del Castello Angioino di Belmonte Calabro. Ospite d’eccezione della serata finale sarà Giovanni Chinnici, avvocato e figlio del giudice Rocco Chinnici. Ideatore del primo pool antimafia che raccolse attorno a sé figure del calibro di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Rocco Chinnici fu tragicamente ucciso dalla barbarie mafiosa nel 1983. Attraverso la testimonianza diretta del figlio Giovanni, l’incontro offrirà un prezioso momento di memoria, riflessione e impegno civile, ripercorrendo l’eredità umana e professionale di uno dei padri fondatori della lotta moderna alla mafia. ChatGPT ha detto: Ecco alcune proposte di titolo: “A Palazzo con lo Scrittore”, chiude la rassegna Giovanni Chinnici nel ricordo del padre Rocco Giovanni Chinnici a Belmonte Calabro per l’ultimo appuntamento di “A Palazzo con lo Scrittore” “A Palazzo con lo Scrittore”, il gran finale con Giovanni Chinnici e la memoria di Rocco Belmonte Calabro, Giovanni Chinnici ospite dell’ultimo appuntamento di “A Palazzo con lo Scrittore” Memoria e impegno civile, Giovanni Chinnici chiude “A Palazzo con lo Scrittore” Da Rocco Chinnici a Giovanni Chinnici, memoria e impegno al Castello Angioino Giovanni Chinnici racconta l’eredità del padre Rocco: ultimo appuntamento a Palazzo Rocco Chinnici, la memoria e la lotta alla mafia: Giovanni Chinnici a Belmonte Calabro Quello più forte per un articolo: “A Palazzo con lo Scrittore”, il gran finale con Giovanni Chinnici nel ricordo del padre Rocco Hai detto: titolo Si terrà venerdì 18 settembre, alle ore 11:00, presso la Delegazione Municipale di Fuscaldo Marina, la presentazione del progetto “Non più soli e… Memorie in cammino” rivolto agli over 65 con l’obiettivo di promuovere l’invecchiamento attivo e contrastare le solitudini involontarie. Il progetto, ideato dall’Ambito Territoriale Sociale 2 Paola – Cetraro, è realizzato dalla Cooperativa Sociale Il Raggio Verde. Nel corso della presentazione, moderata dal giornalista Giovanni Folino, interverranno il sindaco di Fuscaldo, Giacomo Middea; la presidente del consiglio comunale con delega alle politiche sociali, Maria Trotta; l’assitente sociale dell’Ats2 referente del progetto, Marianna Andreoli e Silvia Corvese, team leader della Cooperativa Sociale Il Raggio Verde. La presentazione vedrà, inoltre, gli interventi dei professionisti del settore della Cooperativa Sociale Il Raggio Verde i quali daranno dimostrazione di alcune delle attività proposte. Il progetto “Non più soli e… Memorie in Cammino” è stato fortemente voluto dai nove comuni dell’Ats2 e propone diverse attività attraverso le quali riportare gli anziani al centro del discorso pubblico dando loro modo di raccontarsi, di essere ascoltati, di confrontarsi e di tramandare il proprio vissuto. Per questo saranno sviluppati e favoriti momenti di scambio intergenerazionale ma anche momenti in cui recuperare la comune socialità come i viaggi culturali, momenti per condividere un’esperienza ma anche un modo per scoprire o riscoprire il territorio. Le diverse fasi progettuali saranno seguite dai professionisti della Cooperativa Sociale Il Raggio Verde, oltre che da psicologi, assistenti sociali, psicogeriatri. Inoltre, come ribadito nel corso delle precedenti presentazioni, tra i punti fondamentali del progetto “Non più soli e… Memorie in Cammino” c’è l’ascolto, sarà dunque attivato un servizio di telecompagni gestito da professionisti ai quali affidarsi per confidarsi, cercare un sostegno o anche solo per parlare delle proprie giornate. Il numero, già attivo, sarà annunciato proprio nel corso della presentazione di venerdì 18 settembre a Fuscaldo. ChatGPT ha detto: Ecco alcune proposte di titolo: “Non più soli e… Memorie in Cammino”, a Fuscaldo il progetto per gli over 65 Fuscaldo, nasce “Non più soli e… Memorie in Cammino” per contrastare la solitudine degli anziani Over 65, al via il progetto “Non più soli e… Memorie in Cammino” Anziani al centro della comunità: a Fuscaldo il progetto contro le solitudini involontarie “Non più soli”, il progetto dell’Ambito Paola-Cetraro per promuovere l’invecchiamento attivo Fuscaldo, inclusione e socialità per gli over 65 con “Non più soli e… Memorie in Cammino” Invecchiamento attivo e lotta alla solitudine: a Fuscaldo si presenta “Non più soli” “Non più soli e… Memorie in Cammino”: iniziative, socialità e ascolto per gli over 65 Più giornalistico Anziani, socialità e memoria: a Fuscaldo parte “Non più soli e… Memorie in Cammino” Hai detto: aggiusta ortografia, fai titolo Il Colonnello Paolo Benedetto Toma è il nuovo Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Crotone. Subentra al Colonnello Pierfrancesco Bertini, il quale, dopo un intenso triennio di servizio a Crotone, ha assunto il prestigioso incarico di Comandante Provinciale di Macerata. Il Colonnello Toma, 46 anni, di origine leccese, ha fatto il suo ingresso presso l’Accademia della Guardia di Finanza nel 1999 e vanta una vasta esperienza professionale, avendo ricoperto, nella sua carriera, incarichi di comando in tutti i settori della missione istituzionale del Corpo, tra cui Comandante di Tenenza in provincia di Milano, Capo Sezione presso il Nucleo di Polizia Tributaria di Milano e presso il III Reparto Operazioni del Comando Generale di Roma, Comandante di Gruppo presso il Nucleo Speciale Entrate di Roma e, da ultimo, Capo Ufficio Operazioni del Comando Regionale Campania a Napoli. Laureato in Giurisprudenza e in Economia, ha conseguito il Master Universitario di II livello in Diritto Tributario Internazionale presso la Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze “Ezio Vanoni”. Il Comandante Regionale Calabria, Gen. B. Paolo Borrelli, ha accolto il Colonnello Toma con i migliori auspici di buon lavoro. ChatGPT ha detto: Ho corretto ortografia, punteggiatura e forma, mantenendo il tono istituzionale del comunicato. Guardia di Finanza, il Colonnello Paolo Benedetto Toma è il nuovo Comandante Provinciale di Crotone Guardia di Finanza, il Colonnello Paolo Benedetto Toma è il nuovo Comandante Provinciale di Crotone Il Colonnello Paolo Benedetto Toma è il nuovo Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Crotone. Subentra al Colonnello Pierfrancesco Bertini, il quale, dopo un intenso triennio di servizio a Crotone, ha assunto il prestigioso incarico di Comandante Provinciale di Macerata. Il Colonnello Toma, 46 anni, originario di Lecce, ha fatto il suo ingresso nell’Accademia della Guardia di Finanza nel 1999 e vanta una vasta esperienza professionale, avendo ricoperto, nel corso della sua carriera, incarichi di comando in tutti i settori della missione istituzionale del Corpo. Tra gli incarichi ricoperti figurano quello di Comandante di Tenenza in provincia di Milano, di Capo Sezione presso il Nucleo di Polizia Tributaria di Milano e presso il III Reparto Operazioni del Comando Generale di Roma, di Comandante di Gruppo presso il Nucleo Speciale Entrate di Roma e, da ultimo, di Capo Ufficio Operazioni del Comando Regionale Campania a Napoli. Laureato in Giurisprudenza e in Economia, ha conseguito il Master universitario di II livello in Diritto Tributario Internazionale presso la Scuola Superiore dell’Economia e delle Finanze “Ezio Vanoni”. Il Comandante Regionale Calabria, Gen. B. Paolo Borrelli, ha accolto il Colonnello Toma formulandogli i migliori auspici di buon lavoro. Per un titolo più giornalistico e incisivo, in alternativa: “Guardia di Finanza, Paolo Benedetto Toma nuovo Comandante Provinciale di Crotone”. Hai detto: titolo “La fretta con cui la maggioranza sta portando avanti la proposta di legge sulla costituzione di AMICAL SpA calpesta il confronto democratico e svuota di ogni senso la partecipazione dei territori. Pur non facendo parte della Quarta Commissione, ho seguito con attenzione le sedute, a partire da quella del 3 agosto, quando molti erano al mare, constatando un’accelerazione ingiustificata e una censura chiara e voluta dei territori. Ho più volte sollecitato l’ascolto evidenziando che la Commissione stesse lavorando Senza informare i diretti interessati alla legge. Si è chiesta l’audizione dei Sindaci delle città capoluogo e Ferrari ha calendarizzato le audizioni dei sindaci paradossalmente dopo il termine per la presentazione degli emendamenti. Eppure i comuni capoluogo rischiano di essere obbligati a entrare in una società per azioni con quote d’ingresso esorbitanti, tra i 200 e i 250 mila di euro, sottratti direttamente ai bilanci comunali e ai servizi essenziali per i cittadini. Di fronte alla richiesta dei sindaci di avere un tempo congruo per studiare la proposta, la risposta della presidenza è stata un aut-aut di appena 24 ore. Un provvedimento calato dall’alto, spinto con il turbo dalla maggioranza per evitare qualsiasi modifica, che mostra tutti gli estremi per essere impugnato subito dopo l’approvazione a causa dei dubbi di incostituzionalità. Ancora più grave è l’impatto sui lavoratori interni ad ArtCal Parliamo di quarantenni, calabresi che, dopo aver vinto un concorso e vissuto al nord riescono finalmente a tornare, attraverso la mobilità, nella propria terra e ora si vedono usurpati della propria postazione di dipendenti pubblici e dei diritti conquistati con enormi sacrifici personali e familiari. È la dimostrazione plastica del divario tra la retorica del presidente Occhiuto sull’accoglienza dei giovani e la realtà di una politica firmata dai vari Gallo, Occhiuto, Minenna e Ferrari, che finisce per strappare il futuro dalle mani di chi ha scelto di investire professionalmente nella propria regione. Un Presidente di Regione ha il dovere di creare opportunità e valorizzare le competenze, non di precarizzarle o cancellarle. Per questo motivo, oggi ho sentito la dott.ssa Corallini e in settimana mi recherò direttamente negli uffici di ArtCal per incontrare i lavoratori, ascoltare le loro storie, la loro situazione e le loro istanze, tutto ciò che si sarebbe dovuto fare in Quarta commissione, così da avviare insieme un’azione concreta e per richiamare il presidente Occhiuto alle proprie responsabilità e alla coerenza istituzionale tra quello che predica dalla mattina alla sera sui giovani nei suoi reel e quello che porta per essere approvato nell’aula del Consiglio Regionale”. Così Francesco De Cicco, capogruppo in consiglio regionale dei Democratici Progressisti Meridionalisti. ChatGPT ha detto: AMICAL SpA, De Cicco: “Accelerazione ingiustificata, calpestato il confronto con i territori” AMICAL SpA, De Cicco attacca la maggioranza: “Provvedimento calato dall’alto e dubbi di incostituzionalità” AMICAL SpA, De Cicco: “Sindaci e territori esclusi dal confronto, lavoratori di ArtCal a rischio” AMICAL SpA, De Cicco: “La maggioranza corre, ma calpesta democrazia e diritti dei lavoratori” ArtCal, De Cicco incontra i lavoratori: “Sul futuro dei dipendenti serve chiarezza” AMICAL SpA, è scontro in Regione. De Cicco: “Basta forzature, ascoltare territori e lavoratori” AMICAL SpA, De Cicco: “La fretta della maggioranza rischia di cancellare diritti e competenze” Quello più forte AMICAL SpA, De Cicco all’attacco: “Calpestati territori e lavoratori, basta forzature” Hai detto: aggiusta ortografia Garantire ai cittadini calabresi affetti da emicrania percorsi di diagnosi e cura adeguati, tempestivi e in linea con i migliori standard assistenziali disponibili a livello nazionale: è questo l’obiettivo dell’XI Congresso Regionale della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC) – Sezione Calabria – in programma sabato 19 settembre al T-Hotel di Lamezia Terme (Catanzaro), dal titolo “La gestione integrata delle cefalee: dalla fisiopatologia alle strategie terapeutiche personalizzate nella Rete Cefalee Calabria.” Responsabili scientifici del congresso sono il dottor Rosario Iannacchero, coordinatore del Centro cefalee di riferimento regionale di III livello SISC del P.O. Pugliese (AOU Renato Dulbecco Catanzaro) ed il dottor Michele Trimboli, coordinatore regionale SISC Calabria e responsabile dell’Ambulatorio cefalee di III livello SISC del P.O. Mater Domini (AOU Renato Dulbecco di Catanzaro). La SISC, società scientifica italiana dedicata allo studio multidisciplinare delle cefalee e associata alla Società Italiana di Neurologia (SIN), riunirà a Lamezia Terme docenti di università nazionali – Pavia, Palermo, Milano (IRCSS Besta) e Catanzaro– e vedrà la presenza di neurologi, medici di medicina generale, specialisti territoriali e professionisti di diverse discipline calabresi, oltre alla partecipazione di Al.Ce. (Alleanza Cefalalgici) e al contributo diretto dei pazienti, che porteranno le proprie esperienze e testimonianze. L’obiettivo è discutere un modello di presa in carico che accompagni il paziente dal primo riconoscimento della malattia fino ai livelli di maggiore complessità assistenziale, valorizzando anche il punto di vista e i bisogni di chi vive quotidianamente con la cefalea. Il programma scientifico del congresso parte proprio dalle barriere nell’accesso alle cure dei pazienti calabresi e dalla necessità di una presa in carico coordinata, facendo risaltare appropriatezza diagnostica, terapie personalizzate e continuità assistenziale. «La sfida per la Calabria è fare in modo che il luogo di residenza non determini la qualità delle cure ricevute – ha detto il dottor Michele Trimboli a pochi giorni dal Congresso – Oggi disponiamo di strumenti diagnostici e terapeutici che hanno cambiato profondamente la gestione dell’emicrania; renderli realmente accessibili attraverso percorsi chiari, una rete capillare e un collegamento efficace tra medicina generale, specialistica territoriale e Centri Cefalee significa offrire ai pazienti calabresi standard di cura adeguati e sostanzialmente sovrapponibili a quelli delle altre regioni italiane. La collaborazione assistenziale, la formazione e la ricerca tra le due realtà dell’AOU Renato Dulbecco dedicate alla diagnosi e alla cura delle cefalee – ha continuato il giovane dirigente medico – rappresentano una modalità virtuosa ed efficace di condivisione di competenze ed esperienze. Una collaborazione che rafforza la risposta assistenziale, favorisce percorsi comuni per le persone con cefalea cronica bisognose di cure appropriate e contribuisce a ridurre la migrazione sanitaria dalla nostra regione». «La Calabria – ha aggiunto da parte sua l’altro responsabile scientifico dottor Rosario Iannacchero – ha costruito negli anni una Rete Cefalee (Decreti del Commissario ad Acta 9/2016 e 316/2023) che rappresenta un patrimonio importante per la nostra Regione e anche per le altre Regioni italiane, che riconoscono tale traguardo. Ora è necessario rimodulare il modello, rendendolo sempre più strutturato e omogeneo sul territorio, valorizzando le competenze presenti nei diversi centri e assicurando continuità nella presa in carico. Una rete efficiente – ha precisato il socio fondatore (Determina D.G. 48/2006 AO Pugliese-Ciaccio) e responsabile del Centro Cefalee di riferimento regionale – deve essere in grado di rispondere ai differenti livelli di complessità della malattia e di accompagnare il paziente nel percorso diagnostico e terapeutico, garantendo equità di accesso e le migliori opportunità di cura oggi disponibili». Il programma del congresso sviluppa tematiche che vanno dalla diagnosi precoce, affidata anche al medico di medicina generale, alla gestione dell’attacco acuto e della prevenzione sul territorio; dal ruolo dei Centri Cefalee alle terapie di combinazione, alla tossina botulinica e ai nuovi approcci terapeutici; dalle cefalee in Pronto Soccorso ai disturbi della pressione liquorale, alle comorbidità internistiche e psichiatriche, all’età evolutiva e alla neuromodulazione, fino alla discussione di casi clinici. Durante i lavori sarà ricordato il prof. Giuseppe Nappi, ordinario di Neurologia all’università di Pavia e successivamente all’università La Sapienza di Roma, fondatore del Centro cefalee di Pavia, figura di spicco nazionale e internazionale nella ricerca sulle cefalee e socio fondatore della SISC, che ci ha lasciato da pochi mesi. «Oggi non è più sufficiente parlare genericamente di cefalea – conclude Trimboli – ma è necessario riconoscere la complessità del singolo paziente e costruire per ciascuno il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato». Il Congresso sarà concluso dall’Assemblea dei soci SISC – Sezione Calabria. ChatGPT ha detto: Ho corretto ortografia, refusi, punteggiatura, maiuscole/minuscole e alcune concordanze, senza modificare il contenuto. XI Congresso Regionale SISC Calabria sulla gestione integrata delle cefalee Garantire ai cittadini calabresi affetti da emicrania percorsi di diagnosi e cura adeguati, tempestivi e in linea con i migliori standard assistenziali disponibili a livello nazionale: è questo l’obiettivo dell’XI Congresso Regionale della Società Italiana per lo Studio delle Cefalee (SISC) – Sezione Calabria, in programma sabato 19 settembre al T-Hotel di Lamezia Terme (Catanzaro), dal titolo “La gestione integrata delle cefalee: dalla fisiopatologia alle strategie terapeutiche personalizzate nella Rete Cefalee Calabria”. Responsabili scientifici del congresso sono il dottor Rosario Iannacchero, coordinatore del Centro Cefalee di riferimento regionale di III livello SISC del P.O. Pugliese (AOU Renato Dulbecco di Catanzaro), e il dottor Michele Trimboli, coordinatore regionale SISC Calabria e responsabile dell’Ambulatorio Cefalee di III livello SISC del P.O. Mater Domini (AOU Renato Dulbecco di Catanzaro). La SISC, società scientifica italiana dedicata allo studio multidisciplinare delle cefalee e associata alla Società Italiana di Neurologia (SIN), riunirà a Lamezia Terme docenti di università nazionali – Pavia, Palermo, Milano (IRCCS Besta) e Catanzaro – e vedrà la presenza di neurologi, medici di medicina generale, specialisti territoriali e professionisti di diverse discipline calabresi, oltre alla partecipazione di Al.Ce. (Alleanza Cefalalgici) e al contributo diretto dei pazienti, che porteranno le proprie esperienze e testimonianze. L’obiettivo è discutere un modello di presa in carico che accompagni il paziente dal primo riconoscimento della malattia fino ai livelli di maggiore complessità assistenziale, valorizzando anche il punto di vista e i bisogni di chi vive quotidianamente con la cefalea. Il programma scientifico del congresso parte proprio dalle barriere nell’accesso alle cure dei pazienti calabresi e dalla necessità di una presa in carico coordinata, facendo risaltare l’appropriatezza diagnostica, le terapie personalizzate e la continuità assistenziale. «La sfida per la Calabria è fare in modo che il luogo di residenza non determini la qualità delle cure ricevute – ha detto il dottor Michele Trimboli a pochi giorni dal congresso –. Oggi disponiamo di strumenti diagnostici e terapeutici che hanno cambiato profondamente la gestione dell’emicrania; renderli realmente accessibili attraverso percorsi chiari, una rete capillare e un collegamento efficace tra medicina generale, specialistica territoriale e Centri Cefalee significa offrire ai pazienti calabresi standard di cura adeguati e sostanzialmente sovrapponibili a quelli delle altre regioni italiane. La collaborazione assistenziale, la formazione e la ricerca tra le due realtà dell’AOU Renato Dulbecco dedicate alla diagnosi e alla cura delle cefalee – ha continuato il giovane dirigente medico – rappresentano una modalità virtuosa ed efficace di condivisione di competenze ed esperienze. Una collaborazione che rafforza la risposta assistenziale, favorisce percorsi comuni per le persone con cefalea cronica bisognose di cure appropriate e contribuisce a ridurre la migrazione sanitaria dalla nostra regione». «La Calabria – ha aggiunto da parte sua l’altro responsabile scientifico, dottor Rosario Iannacchero – ha costruito negli anni una Rete Cefalee (Decreti del Commissario ad Acta 9/2016 e 316/2023) che rappresenta un patrimonio importante per la nostra Regione e anche per le altre Regioni italiane, che riconoscono tale traguardo. Ora è necessario rimodulare il modello, rendendolo sempre più strutturato e omogeneo sul territorio, valorizzando le competenze presenti nei diversi centri e assicurando continuità nella presa in carico. Una rete efficiente – ha precisato il socio fondatore (Determina D.G. 48/2006 AO Pugliese-Ciaccio) e responsabile del Centro Cefalee di riferimento regionale – deve essere in grado di rispondere ai differenti livelli di complessità della malattia e di accompagnare il paziente nel percorso diagnostico e terapeutico, garantendo equità di accesso e le migliori opportunità di cura oggi disponibili». Il programma del congresso sviluppa tematiche che vanno dalla diagnosi precoce, affidata anche al medico di medicina generale, alla gestione dell’attacco acuto e della prevenzione sul territorio; dal ruolo dei Centri Cefalee alle terapie di combinazione, alla tossina botulinica e ai nuovi approcci terapeutici; dalle cefalee in Pronto Soccorso ai disturbi della pressione liquorale, alle comorbidità internistiche e psichiatriche, all’età evolutiva e alla neuromodulazione, fino alla discussione di casi clinici. Durante i lavori sarà ricordato il professor Giuseppe Nappi, ordinario di Neurologia all’Università di Pavia e successivamente all’Università La Sapienza di Roma, fondatore del Centro Cefalee di Pavia, figura di spicco nazionale e internazionale nella ricerca sulle cefalee e socio fondatore della SISC, che ci ha lasciato da pochi mesi. «Oggi non è più sufficiente parlare genericamente di cefalea – conclude Trimboli – ma è necessario riconoscere la complessità del singolo paziente e costruire per ciascuno il percorso diagnostico e terapeutico più appropriato». Il congresso sarà concluso dall’Assemblea dei soci SISC – Sezione Calabria. Hai detto: titolo Al Centenario della nascita di Marylin Monroe (1926-1962), l’attrice simbolo dello star system di Hollywood, delle sue grandezze e miserie, l’Associazione Culturale Anassilaos congiuntamente con Biblioteca “Pietro de Nava” dedicano un incontro e una mostra filatelica sul tema “ Le dive del cinema. Magia mito e realtà” che si terranno giovedì 17 settembre alle ore 17,00 presso la Sala Giuffrè della Biblioteca Pietro de Nava. La mostra a cura del Circolo Filatelico di Anassilaos (responsabile Giuseppe Diaco) è dedicata alle star “al femminile” del cinema”, proprio a partire dalla Monroe, con una scelta di valori bollati dedicati alle attrici più significative del cinema (da Greta Garbo, Ingrid Bergman, Audrey Hepburn, Katherine Hepburn alle italiane Anna Magnani, Monica Vitti, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Alida Valli, Giulietta Masina, Silvana Mangano, Claudia Cardinale, Assia Noris, Clara Calamai; dalle tedesche Marlene Dietrich e Romy Schneider all’inglese Vivien Leigh, la greca Melina Mercouris, la francese Simon Signoret ecc.ecc.) mentre la Biblioteca esporrà una serie di testi dedicati al cinema. A tratteggiare la figura di Marylin fuori dagli schemi consueti relativi alla sua vita e alla tuttora misteriosa sua morte (suicidio-omicidio) sarà Daniela Scuncia, che partirà da un poeta come Mario Luzi e uno scrittore e regista come Pier Paolo Pasolini (chi se lo sarebbe immaginato?) che alla Monroe ha dedicato una canzone. Non è certo un caso che il tema del martirio connoti la Monroe, e non potrebbe essere altrimenti, anche nei versi di chi più ha insistito, tra pagina e pellicola, sul tema cristico del sacrificio di sé: Pier Paolo Pasolini. La scomparsa dell’attrice gli ispira subito, a caldo, la canzone Marilyn, interpretata dall’amica-musa-complice Laura Betti, su musica di Filippo Crivelli, in occasione del recital Giro a vuoto n. 3 (1962). Il testo viene poi rielaborato e inserito, con il titolo Sequenza di Marilyn, nel poema foto-cinematografico La rabbia (1963), dove a scandirlo è la voce in poesia, garbata ma ferma, del sodale Giorgio Bassani “Del mondo antico e del mondo futuro/era rimasta solo la bellezza, e tu,/povera sorellina minore,/quella che corre dietro i fratelli più grandi,/e ride e piange con loro per imitarli,/tu sorellina più piccola,quella bellezza l’avevi addosso umilmente…”. Introdurrà la mostra Giuseppe Diaco. A portare i saluti Daniela Neri, Responsabile della Biblioteca De Nava e Stefano Iorfida, Presidente Associazione Anassilaos. ChatGPT ha detto: Marilyn Monroe, cento anni dalla nascita: mito, cinema e realtà alla Biblioteca De Nava di Reggio Calabria

Al Centenario della nascita di Marylin Monroe (1926-1962), l’attrice simbolo dello star system di Hollywood, delle sue grandezze e miserie, l’Associazione Culturale Anassilaos congiuntamente con Biblioteca “Pietro de Nava” dedicano un incontro e una mostra filatelica sul tema Le dive del cinema. Magia mito e realtà che si terranno giovedì 17 settembre alle ore 17,00 presso la Sala Giuffrè della Biblioteca Pietro de Nava. La mostra a cura del Circolo Filatelico di Anassilaos (responsabile Giuseppe Diaco) è dedicata alle star “al femminile” del cinema, proprio a partire dalla Monroe, con una scelta di valori bollati dedicati alle attrici più significative del cinema (da Greta Garbo, Ingrid Bergman, Audrey Hepburn, Katherine Hepburn alle italiane Anna Magnani, Monica Vitti, Gina Lollobrigida, Sophia Loren, Alida Valli, Giulietta Masina, Silvana Mangano, Claudia Cardinale, Assia Noris, Clara Calamai; dalle tedesche Marlene Dietrich e Romy Schneider all’inglese Vivien Leigh, la greca Melina Mercouris, la francese Simon Signoret ecc.ecc.) mentre la Biblioteca esporrà una serie di testi dedicati al cinema. A tratteggiare la figura di Marylin fuori dagli schemi consueti relativi alla sua vita e alla tuttora misteriosa sua morte (suicidio-omicidio) sarà Daniela Scuncia, che partirà da un poeta come Mario Luzi e uno scrittore e regista come Pier Paolo Pasolini (chi se lo sarebbe immaginato?) che alla Monroe ha dedicato una canzone. Non è certo un caso che il tema del martirio connoti la Monroe, e non potrebbe essere altrimenti, anche nei versi di chi più ha insistito, tra pagina e pellicola, sul tema cristico del sacrificio di sé: Pier Paolo Pasolini. La scomparsa dell’attrice gli ispira subito, a caldo, la canzone Marilyn, interpretata dall’amica-musa-complice Laura Betti, su musica di Filippo Crivelli, in occasione del recital Giro a vuoto n. 3 (1962). Il testo viene poi rielaborato e inserito, con il titolo Sequenza di Marilyn, nel poema foto-cinematografico La rabbia (1963), dove a scandirlo è la voce in poesia, garbata ma ferma, del sodale Giorgio Bassani Del mondo antico e del mondo futuro/era rimasta solo la bellezza, e tu,/povera sorellina minore,/quella che corre dietro i fratelli più grandi,/e ride e piange con loro per imitarli,/tu sorellina più piccola,
quella bellezza l’avevi addosso umilmente…”. Introdurrà la mostra Giuseppe Diaco. A portare i saluti Daniela Neri, Responsabile della Biblioteca De Nava e Stefano Iorfida, Presidente Associazione Anassilaos.

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