Il magistrato Giuseppe Lombardo compie un nuovo passo verso la Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. La Quinta Commissione del Consiglio superiore della magistratura ha infatti approvato all’unanimità la proposta di nominarlo procuratore aggiunto della Dna.
Attualmente sostituto procuratore della Repubblica a Reggio Calabria, dopo aver ricoperto anche gli incarichi di procuratore aggiunto e procuratore facente funzioni, Lombardo è considerato tra i principali esperti nel contrasto alla ‘ndrangheta. Nel corso della sua carriera ha coordinato alcune delle più importanti inchieste sulle organizzazioni mafiose calabresi, concentrandosi in particolare sui rapporti tra criminalità organizzata, massoneria deviata, professionisti e ambienti economici e istituzionali.
Tra i procedimenti più significativi seguiti dal magistrato figura anche il processo “‘ndrangheta stragista”, che nelle scorse settimane si è concluso in appello con la condanna all’ergastolo del boss di Brancaccio Giuseppe Graviano e di Rocco Santo Filippone, ritenuto esponente della cosca Piromalli. I due sono stati riconosciuti responsabili dell’omicidio dei carabinieri Antonino Fava e Vincenzo Garofalo, assassinati il 18 gennaio 1994 in Calabria nell’ambito della strategia delle cosiddette stragi continentali, ricondotta dagli inquirenti a un’alleanza tra Cosa nostra e ‘ndrangheta.
La proposta formulata dalla Quinta Commissione dovrà ora essere esaminata dal plenum del Consiglio superiore della magistratura, chiamato nelle prossime settimane a pronunciarsi sulla nomina definitiva.
