L’arte teatrale non è solo svago, ma un potente fattore di aggregazione sociale e uno strumento fondamentale per costruire percorsi di inclusione e partecipazione. Di questo è profondamente convinto Francesco Rizzo, presidente dell’Associazione “La Bottega del Sorriso”, che da dieci anni anima e gestisce con dedizione la stagione teatrale cittanovese.
Secondo Rizzo, l’arte rappresenta una delle più alte espressioni della cultura: un laboratorio di idee e un motore di crescita per ogni comunità civile. Con questo spirito, l’associazione profonde il proprio impegno volontario per valorizzare le radici culturali e riscoprire le migliori tradizioni del territorio. In particolare, la scelta del teatro dialettale diventa un atto di salvaguardia della memoria storica, permettendo di conservare usi e costumi di un tempo.
Giunta oltre la metà della rassegna 2026, “Il Teatro del Sorriso” si conferma una delle migliori espressioni del teatro brillante. L’associazione ha ampiamente dimostrato di saper raccontare con leggerezza i vizi e i costumi della società moderna, trasformando il teatro in un’occasione d’incontro che unisce sapientemente svago e riflessione. Questa realtà d’eccellenza, iscritta al RUNTS (n. 46724), opera senza dipendenti dalla sede di via Nazionale, grazie al prezioso lavoro dei suoi volontari.
Il prossimo grande appuntamento della stagione è fissato per giovedì 16 aprile presso il Teatro Gentile. Protagonista assoluto sarà Gennaro Calabrese, impegnato nel suo acclamato show itinerante “Calabresissimo Me”.
L’artista reggino, noto per la sua straordinaria capacità camaleontica, porterà in scena un mix travolgente di imitazioni, monologhi e satira. Dallo sport alla politica, Calabrese darà voce a decine di personaggi, regalando al pubblico una serata di pura evasione e confermando, ancora una volta, Cittanova come capitale del buonumore e della partecipazione sociale.
