“Io penso che un uomo senza utopia, senza sogno, senza ideali, vale a dire senza passioni e senza slanci sarebbe un mostruoso animale fatto semplicemente di istinto e di raziocinio, una specie di cinghiale laureato in matematica pura” - Fabrizio De Andrè
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Crotone: conferita la Menzione Speciale a Davide Ferrerio

Si è tenuta questa mattina nella Sala Consiliare “Falcone e Borsellino”, in una atmosfera di profonda commozione e partecipazione, la cerimonia di conferimento della Menzione Speciale prevista dal Regolamento Comunale per la concessione delle benemerenze civiche a Davide Ferrerio, a quattro anni dalla tragica aggressione subita nell’agosto 2022.

Alla presenza della mamma Giusy e del fratello Alessandro, l’Amministrazione Comunale ha voluto rinnovare la propria vicinanza alla famiglia e custodire, attraverso un riconoscimento istituzionale, la memoria di una vicenda che ha profondamente segnato la comunità crotonese.

La Menzione Speciale nasce dalla volontà di ricordare non soltanto la tragedia che ha colpito Davide, ma soprattutto il futuro che gli è stato ingiustamente sottratto: i suoi sogni, le sue passioni, gli affetti e tutte quelle esperienze di vita che avrebbe dovuto ancora vivere.

Oggi conferiamo a Davide una Menzione Speciale non per celebrare ciò che ha avuto la possibilità di compiere, ma per affermare il valore di tutto ciò che gli è stato tragicamente negato. È un riconoscimento che nasce da una vicenda dolorosa e che vuole trasformare il dolore in memoria, consapevolezza e responsabilità. A Davide è stato negato il futuro che avrebbe dovuto vivere, e il compito di una comunità è anche quello di custodirne il ricordo e impedire che una tragedia simile venga dimenticata” ha dichiarato il sindaco Voce.

Con questa cerimonia abbiamo voluto manifestare, a nome dell’intera comunità, la nostra vicinanza alla famiglia Ferrerio. Ricordare Davide significa mantenere viva l’attenzione sulle conseguenze drammatiche della violenza e sull’importanza di non restare indifferenti. Il suo nome deve diventare un richiamo permanente alla responsabilità di ciascuno e alla necessità di costruire una comunità capace di reagire alla violenza, di contrastare l’indifferenza e di tutelare sempre la dignità e il valore della vita” ha aggiunto il sindaco.

Alla cerimonia ha partecipato mons. Pino Caiazzo, oggi vescovo di Cesena, da sempre vicino alla famiglia: “questa vicenda, come per tutti i crotonesi, mi ha profondamente colpito. Conosco Giusy, la mamma, da quando era ragazza. Abbiamo condiviso in tutto questo tempo, il loro dolore. L’amore che il papà, la mamma, il fratello Alessandro che hanno per Davide è grande. Non lo lasciano un momento. Ed è un amore che sta aiutando tanto Davide. Quanto avvenuto è gravissimo perché non si coglie l’altro come persona. Il riconoscimento di oggi è importante perché è significativo: bisogna seminare vita”

Alessandro il fratello nel ringraziare l’amministrazione e la città di Crotone ha ricordato il fratello, il suo migliore amico: “ricordo quando venivamo a Crotone, in piazza della Resistenza, parlavamo molto. Chi ha avuto la fortuna di conoscere Davide sa che è un ragazzo meraviglioso, con una nobiltà d’animo e una sensibilità fuori dal comune. Ed anche se sono passati quattro anni il dolore resta invariato. Lui è sempre con me”.

La mamma Giusy, commossa, ha ricordato i tragici momenti dell’agosto 2022 ma soprattutto la dolcezza del suo Davide, la sua bellezza esteriore ed interiore: “lo guardavo mentre si preparava per uscire, ignaro del tranello che era stato teso, una spedizione punitiva che in una società civile non è ammissibile. E quando l’ho visto, dopo l’aggressione, le ultime parole che mi ha detto sono state “ti voglio bene, mamma”. Davide è sempre con noi, io ci parlo continuamente. E’ nel mio cuore”.

E come è stato detto nel corso della cerimonia Davide è nel cuore di tutta la comunità cittadina.

Quanto vissuto nella Sala Consiliare ha rappresentato un momento di forte partecipazione e vicinanza istituzionale alla famiglia Ferrerio, nel segno di una comunità che sceglie di non dimenticare e che affida alla memoria anche un messaggio per il futuro: perché il nome di Davide possa continuare a essere un monito contro ogni forma di violenza e un richiamo alla responsabilità collettiva.

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