“L'arte di non sapere, che non dev'essere confusa con l'ignoranza, perchè gli ignoranti non sono responsabili della loro triste condizione, nasce da un'idea autolatra ed egocentrica del mondo e della società” - Luis Sepúlveda
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Cosenza, al Museo dei Brettii e degli Enotri torna “Librincomune”: il 20 settembre la presentazione di “Notti senza giorno” di Anna Francesca La Rosa

Riprende, dopo la pausa estiva, l’appuntamento con “LibrinComune”, la rassegna libraria promossa dall’Amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franz Caruso e curata dalla consigliera delegata alla Cultura, Antonietta Cozza. Primo titolo di questo nuovo ciclo della rassegna è il libro “Notti senza giorno” di Anna Francesca La Rosa. La presentazione è in programma mercoledì 20 settembre, alle ore 17,30, al Museo dei Brettii e degli Enotri. Previsti i saluti istituzionali del Sindaco Franz Caruso e l’intervento, alla presenza dell’autrice, della psicologa e psicoterapeuta Paola Bisciglia.

A moderare l’incontro, Antonietta Cozza. “Notti senza giorno” è il primo romanzo di Anna Francesca La Rosa che con l’editore Pellegrini, che ha dato alle stampe il libro, aveva già pubblicato la raccolta di poesie “Vetri d’anima”. Il romanzo della La Rosa, che ha lavorato come storico dell’arte alla Soprintendenza per l’archeologia, le belle arti e il paesaggio per le province di Cosenza, Catanzaro e Crotone, affronta da diverse angolazioni la tematica dell’amore. Quello raccontato in “Notti senza giorno” è, però, un amore tossico, non ricambiato, e che pone Azzurra, la protagonista, al centro di una spirale dalla quale diventa difficile liberarsi. Una relazione tormentata, quella di Azzurra con Fabrizio, che aveva conosciuto una prima fase di innamoramento adolescenziale cui, però, dopo un lungo black out, è seguita una relazione segnata dal tormento e da conflitti e insicurezze.

Uno stato d’animo che la protagonista si trascina dall’infanzia, trascorsa in una famiglia, la sua, nella quale i genitori vivevano un rapporto coniugale di sommersa infelicità, nascosta dietro i veli grigi della rispettabilità e delle convenzioni, e dove i gesti di affetto per Azzurra e suo fratello erano praticamente inesistenti. In questo clima cresce un’adolescente insicura, che non riesce a integrarsi e relazionarsi con i coetanei e i compagni di scuola e che rivela, inevitabilmente, tutte le sue fragilità. Una situazione che la rende sempre più vulnerabile di fronte ad una personalità complessa e narcisista come quella di Fabrizio, l’altro protagonista del libro. Ad essere alimentato è, dunque, un amore malato che trascinerà Azzurra nel baratro di una dipendenza psicologica che la annienta, come donna ed essere umano, vincolandola all’egocentrica supremazia di quello che aveva creduto potesse essere un amore vero. Nella prefazione al libro, la docente universitaria Angela Costabile inquadra molto bene i temi che vengono sviscerati da Anna Francesca La Rosa e definisce in maniera calzante ciò che quel legame rappresenta: “un amore fatto di briciole, di buonanotte, attese con ansia e, spesso, inutilmente”.

La presentazione del libro, mercoledì prossimo 20 settembre, sarà, inoltre, arricchita dalle letture dell’attore Marco D’Ippolito e, grazie alla rinnovata collaborazione con il Conservatorio di musica “Stanislao Giacomantonio”, dagli intermezzi musicali dei pianisti Maria Vittoria Bruno, Giuseppe Marco Daniele e Federica Savaglia.

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