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“Autonomia Differenziata” A rischio: Unità della Nazione – Diritti Fondamentali di Cittadinanza – Uguaglianza: il 31 marzo incontro della Cgil ad Amantea

“Autonomia Differenziata” A rischio: Unità della Nazione – Diritti Fondamentali di Cittadinanza – Uguaglianza. Questo è il tema dell’incontro dibattito promosso dalla Camera del Lavoro Cgil di Cosenza, dallo Spi Cgil e dalla Cgil di Amantea, per venerdì prossimo, 31 marzo, alle 17,30, presso l’Hotel Mediterraneo di Amantea.

L’incontro dibattito è stato organizzato anche con la collaborazione della sezione Anpi “Francesco Bisardi” di Amantea, del Coordinamento per la Democrazia Costituzionale  e con il patrocinio dei Comuni del Comprensorio: Aiello Calabro, Amantea, Belmonte Calabro, Cleto, Lago, Longobardi e Serra D’Aiello. L’incontro – dibattito, che sarà presieduto e introdotto dal giornalista Rino Muoio,  prevede, dopo i saluti del presidente della sezione Anpi “Francesco Bisardi” di Amantea, Salvatore Amendola, la relazione di Edoardo Stefano, presidente del Comitato di Garanzia dell’Anpi di Cosenza. Dopo gli interventi di Graziella Secreti, della segreteria provinciale della Cgil di Cosenza, e del sindaco di Amantea, Vincenzo Pellegrino, si aprirà il dibattito dove ognuno potrà dire la sua o porre delle domande. Le conclusioni saranno tratte dal segretario generale della Cgil Calabria, Angelo Sposato. Nel corso della manifestazione sarà possibile sottoscrivere la proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare.

“Come Cgil diciamo No all’Autonomia Differenziata – ha dichiarato Massimiliano Ianni, segretario generale della Camera del Lavoro Cgil di Cosenza, nel presentare l’iniziativa di venerdì – perché noi non vogliamo un’Italia divisa in due, dove verrebbero rintrodotte le gabbie salariali, aumenterebbero la precarietà e lo sfruttamento. L’autonomia differenziata divide ancora di più il Paese, aumentando le già gravi disuguaglianze, perciò come Cgil contrasteremo – ha concluso Massimiliano Ianni – con tutte le nostre forze questo progetto che tende a dividere il Paese”.

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