Il Coordinamento per la Democrazia Costituzionale – Calabria ha promosso lo scorso 9 dicembre un dibattito pubblico per la presentazione della proposta di legge costituzionale di iniziativa popolare contro l’Autonomia Differenziata. L’incontro, dal titolo “STESSI DIRITTI DA NORD A SUD”, si è tenuto nella prestigiosa cornice di Villa Rendano alla presenza di un pubblico numeroso ed è stato arricchito dagli autorevoli interventi di Marco Esposito, giornalista de “Il Mattino” e Saggista e di Adriano Giannola, presidente della SVIMEZ.
A seguito dell’appassionante introduzione dell’ avv. Anna Falcone che ha ben descritto l’attuale situazione politica e le motivazioni per cui cittadini, associazioni e istituzioni dovranno trasversalmente unirsi in questa causa di vitale importanza per il futuro del Mezzogiorno e del Paese,
l’intervento del Sindaco di Cosenza Franz Caruso ha posto l’accento sull’importanza delle istituzioni in questa fase politica molto delicata per il futuro della Calabria e della città. Lo stesso sindaco ha poi annunciato l’adesione a questa mobilitazione contro l’AD, impegnandosi a presentare in Consiglio comunale un ODG sui temi trattati. Erano presenti in sala altri sindaci e rappresentanti delle istituzioni, dei sindacati e delle associazioni, interessati alla costituzione di una rete di contro l’AD. Si è particolarmente distinto anche l’intervento dell’avvocato Enzo Paolini che ha evidenziato quanto nell’immobilismo politico del Sud abbiano pesato le leggi elettorali dei nominati, più volte sanzionate dalla Corte costituzionale, ma riproposte sempre con lo stesso meccanismo di cooptazione dei fedeli ai capi, non agli elettori dei territori che li hanno eletti, e come la battaglia contro l’AD vada di pari passo con quella volta a cambiare la legge per l’elezione del Parlamento, volta a riaffermare la sovranità popolare. Il prof. Silvio Gambino ha illustrato magistralmente i dettagli del disegno di legge costituzionale per garantire stessi diritti da nord a sud. Marco Esposito ha poi descritto in dettaglio le dinamiche e i passaggi storici che hanno portato il sud in una condizione di subalternità rispetto al nord, ai minori e mancati investimenti, ai silenzi che hanno caratterizzato i passaggi relativi all’AD. Infine, il Presidente della Svimez Adriano Giannola ha brillantemente evidenziato, in una analisi a 360º, le ragioni di un’arretratezza che rischia di diventare irreversibile, la miopia dei governi che si sono succeduti e l’antistoricità della riforma in atto su pressione di poche regioni ricche a danno non solo del Sud, ma di tutto il Paese. Quello che è in gioco, infatti, è il futuro dell’Italia, se non dell’intera Europa che, con il PNRR ha investito proprio sul Sud risorse che rischiano di essere deviate al Nord per la mancanza di una visione strategica nazionale e di prospettiva verso il Mediterraneo.
Grande soddisfazione per l’entusiasmo del pubblico, per il sostegno all’iniziativa e per il numero di firme raccolte.
