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Catanzaro, al via la danza per le ragazze con disabilità nell’ambito del progetto Superabilities

Il progetto “Superabilities – Arte del movimento ed empatia – Percorsi integrati per le bambine e i bambini” continua il suo percorso all‘insegna dell‘inclusione e del benessere e, dopo le esperienze maturate attraverso il basket e l‘equitazione, che proseguono di pari passo, apre una nuova fase dedicata alla danza. 

Le attività si svolgono presso la Scuola di Danza Nuova Ariadne di Catanzaro, con due appuntamenti settimanali, ogni martedì e venerdì, e rappresenteranno una nuova importante occasione di crescita, espressione e relazione per le bambine e le ragazze con disabilità coinvolte nel progetto.

Promosso da Dedalo Società Cooperativa Impresa Sociale Dedalo nell‘ambito del PR Calabria “PRIORITÀ 4INCL – Una Calabria più inclusiva”, Superabilities nasce con l‘obiettivo di dare forma all‘inclusione e al benessere di bambine e bambini con disabilità attraverso esperienze sportive ed educative vissute in maniera gioiosa e coinvolgente. Il progetto punta al potenziamento delle abilità dei soggetti fragili attraverso la pratica sportiva, creando occasioni concrete di partecipazione, socializzazione e confronto.

La nuova attività dedicata alla danza sarà articolata in due momenti distinti. Per tutto il mese di ottobre le partecipanti – guidate dall’istruttrice di danza, nonché insegnate di sostegno, professoressa Mariaconcetta Faustini – svolgeranno lezioni individuali, pensate come una prima fase di preparazione e conoscenza, durante la quale potranno acquisire le basi della disciplina, prendere confidenza con gli spazi e con le insegnanti e, soprattutto, costruire gradualmente la sicurezza necessaria per affrontare il passaggio successivo.

L‘obiettivo, infatti, è quello di accompagnare le ragazze verso una sempre maggiore autonomia e partecipazione. A partire dal mese di novembre è previsto l‘inserimento di una lezione alla settimana all‘interno dei gruppi della Scuola di Danza già costituiti, secondo gli obiettivi di inclusione prefissati dal progetto.

Dunque non si tratterà semplicemente di imparare passi e movimenti, ma di vivere la danza come uno strumento attraverso il quale esprimersi, comunicare, conoscere il proprio corpo e costruire relazioni. Il movimento diventa così un linguaggio capace di superare le differenze e favorire la partecipazione di tutte.

La scelta di procedere inizialmente attraverso lezioni individuali risponde alla volontà di rispettare i tempi di ciascuna partecipante, permettendo alle ragazze di acquisire gradualmente sicurezza e consapevolezza prima di entrare nel gruppo. Un approccio coerente con la filosofia di Superabilities, che mette al centro la persona e le sue potenzialità, senza forzare i tempi ma accompagnando ogni piccolo passo. Sin dalle prime lezioni le allieve, affiancate dalle educatrici Paola Fasano e Rosaria Vona, si sono mostrate entusiaste ed a loro agio in un ambiente che da subito ha saputo accoglierle.

La danza si inserisce così nel percorso multidisciplinare già avviato con le altre attività del progetto. Il basket ha rappresentato il primo momento dedicato allo sport di squadra e alla costruzione delle dinamiche di gruppo, che è ripartito nel mese di ottobre, mentre il percorso “Un cavallo per amico” continua a svolgersi attraverso le attività di equitazione terapeutica e pedagogica, basate sul metodo Parelli, nelle quali la relazione con l‘animale costituisce un’occasione di crescita, fiducia e sviluppo dell‘autonomia. Ora è la danza ad aggiungere una nuova dimensione al progetto, quella dell‘espressione corporea e artistica, offrendo alle partecipanti la possibilità di sperimentare un ulteriore linguaggio e di vivere nuove esperienze di relazione.

La nuova fase conferma dunque la natura multidisciplinare di Superabilities, che mette insieme sport, arte, relazione e dimensione educativa per favorire il benessere e lo sviluppo delle potenzialità individuali. L‘esperienza alla Scuola di Danza Nuova Ariadne rappresenterà anche un ulteriore passo verso l‘obiettivo più ampio del progetto: favorire la partecipazione attiva delle bambine e dei bambini con disabilità in contesti aperti e inclusivi, accanto ai coetanei, contribuendo allo sviluppo delle capacità motorie, cognitive, emotive e sociali e rafforzando al tempo stesso la conoscenza e il rispetto delle diversità.

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