Un calciatore scelto da Walter Sabatini è come un piatto preparato da Carlo Cracco, ossia una garanzia di assoluta qualità. Intervenuto telefonicamente a Radio Touring nel corso di Mezzogiorno Amaranto, il non plus ultra dei direttori sportivi italiani ha parlato di Reggina, di Serie D e soprattutto del suo presidente ai tempi della Lazio: Claudio Lotito.
Oggi Sabatini sta mettendo a disposizione il suo know-how per la Pro Patria, club in cui terminò la propria carriera da calciatore: “L’avventura è iniziata bene, ma non come avrei voluto – risponde Sabatini sul club impelagato in Serie D – La squadra è composta dar ragazzi seri e volenterosi. Ma io non sono mai soddisfatto, non lo sono stato neanche un giorno nella mia vita. Il mio concetto di soddisfazione è molto labile. Sono tornato nei dilettanti, lo dico orgogliosamente. Dopo aver frequentato le stesse categorie della Reggina di Lillo Foti, persona che rappresentava il calcio in tutte le sue forme. Auguro alla città di potersi riaffacciare in Serie A con la nuova società, Reggio merita il calcio vero”.
Il discorso si sposta presto su Claudio Lotito: “Tre aggettivi? Prorompente, invadente ma equilibrato. Ho lavorato cinque anni con lui – ricorda Walter Sabatini a Radio Touring – Lotito mi ha recuperato da un momento molto negativo della mia carriera. Mi ha dato la possibilità di lavorare nella Lazio. Quando si prefigge un obiettivo, è improbabile che non arrivi a compimento. Lui è molto rispettoso dei ruoli. In tanti anni non l’ho mai visto invadere il campo dell’allenatore. Non è un uomo che caccia le persone, parlo sia dei dipendenti di Formello che della sede di San Sebastiano”.
Sabatini spiega che tipo di gestione ci dobbiamo aspettare, da parte di Lotito con la Reggina: “Lotito prese la Salernitana tra i dilettanti, arrivando in Serie A. Lui è molto determinato. Se è piombato a Reggio Calabria, non vorrà fare dei campionati di stazionamento. Impiegherà risorse ed impegno per raggiungere categorie che la Reggina ha già fatto. Come quando lanciava tantissimi giocatori, parlo della gestione di Lillo Foti e Gabriele Martino”.
Alla Pro Patria c’è un ex amaranto che forse soffre di nostalgia: “Barranco sta andando molto bene. Generoso, combattivo in campo. Può dare tanto alla Pro Patria. Se lo teniamo? Sì. Se la Reggina lo ha chiesto? Non ancora, meglio che non ce lo chieda. Non vorrei che il ragazzo venisse a chiedere di andare via a tutti i costi, cederlo non è nostra intenzione”.
Poi sulla multiproprietà: “Non credo alle cospirazioni. Non voglio dare nessun giudizio sulla multiproprietà – risponde Sabatini sul rapporto tra Malagò e Lotito – Dico solo che Giovanni Malagò è un uomo vincente. Se si parlerà con Lotito? Certo. Roma in definitiva è una piccola città. Ci si incontra per forza di cose in punti nevralgici, come ristoranti o altri punti d’incontro”.
p.f.
