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La Dante di Tropea e il Liceo Vianeo conquistano i giovani con Emilio Buttaro: una lezione di vita tra cultura ed emozioni

Non una semplice lezione di giornalismo, ma un viaggio attraverso quarant’anni di storia italiana, raccontati con la voce e le emozioni di chi quella storia l’ha incontrata da vicino.

È stata una giornata intensa e partecipata quella vissuta il 12 ottobre nell’Aula Magna del Liceo Scientifico “Pietro e Paolo Vianeo” di Tropea, dove il giornalista calabrese Emilio Buttaro ha incontrato gli studenti nell’ambito dell’iniziativa “Incontri speciali in 40 anni di Bel Paese”, promossa dal Comitato di Tropea della Società Dante Alighieri, presieduto da Titti Rando.

I veri protagonisti sono stati i ragazzi, che hanno animato l’incontro con domande attente e riflessioni sul significato del lavoro giornalistico, sulla responsabilità di raccontare la realtà e sul valore umano degli incontri che hanno segnato la lunga carriera di Buttaro.

Un dialogo autentico, nel quale la curiosità dei giovani – si legge in un comunicato stampa -ha incontrato l’esperienza di un professionista che ha saputo trasformare le interviste ai grandi protagonisti dello spettacolo e dello sport in testimonianze di un’Italia in continua evoluzione.

La sinergia tra Titti Rando e Nicolantonio Cutuli

Alla base della riuscita dell’iniziativa, la proficua collaborazione tra la presidente del Comitato di Tropea della Società Dante Alighieri, Titti Rando, e il dirigente scolastico Nicolantonio Cutuli, uniti dalla convinzione che la scuola debba essere sempre più uno spazio aperto alla cultura, al territorio e alle esperienze capaci di arricchire il percorso formativo dei giovani.

Una sinergia che ha permesso di trasformare un incontro con un protagonista del giornalismo italiano in un’esperienza educativa di particolare significato.

L’appuntamento è stato infatti preceduto da un percorso di approfondimento che ha coinvolto gli studenti, preparati dai docenti del Dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo Vianeo.

Un lavoro coordinato da Bruna Quattrone, con la collaborazione dei docenti Giulio Lepera, Ivano Di Betta e Simona Fàssari, che ha consentito ai ragazzi di conoscere la figura di Buttaro e di riflettere sul ruolo dell’informazione nella società contemporanea.

La disponibilità e la sensibilità del dirigente Cutuli, insieme all’impegno culturale della presidente Rando, hanno confermato quanto il dialogo tra istituzioni scolastiche e associazioni possa generare opportunità di crescita autentica per le nuove generazioni.

Da Maradona a Pavarotti, quarant’anni di incontri straordinari

Nel suo racconto Emilio Buttaro ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi di una carriera costellata di incontri con personaggi che hanno lasciato un segno nella memoria collettiva.

Da Mike Bongiorno a Pippo Baudo, da Raffaella Carrà a Luciano Pavarotti, da Roberto Benigni ad Andrea Bocelli, fino ai grandi campioni dello sport come Pelé, Diego Armando Maradona, Paolo Rossi e Francesco Totti.

Volti celebri, aneddoti e ricordi che hanno restituito non soltanto il fascino del mondo dello spettacolo e dello sport, ma anche il valore di un giornalismo costruito sull’ascolto, sulla curiosità e sulla capacità di cogliere l’umanità dietro la notorietà.

Un patrimonio di esperienze che Buttaro continua a condividere attraverso incontri culturali in Italia e all’estero, contribuendo a diffondere la conoscenza della storia e dei protagonisti del nostro Paese.

La sorpresa più emozionante: la mamma arriva da Reggio Calabria

Tra i momenti più intensi della giornata, uno in particolare ha regalato all’incontro una dimensione di profonda tenerezza.

A sorpresa, da Reggio Calabria, è arrivata l’anziana mamma di Emilio Buttaro, desiderosa di assistere personalmente al racconto della storia professionale del figlio.

Una presenza inattesa e commovente, che ha aggiunto un significato speciale a una giornata già ricca di emozioni.

Dietro il giornalista che ha incontrato grandi personalità internazionali, dietro i viaggi, i riconoscimenti e quarant’anni di attività, è emersa così la dimensione più autentica degli affetti familiari.

La presenza della madre ha ricordato quanto siano profonde le radici che legano una persona alla propria terra e alla propria storia.

Un momento di grande umanità, capace di andare oltre il valore culturale dell’iniziativa e di lasciare nei presenti il ricordo di un incontro davvero speciale.

Il saluto delle istituzioni e il riconoscimento alla scuola e alla Dante

A portare il saluto dell’Amministrazione comunale di Tropea è stata l’assessore Romana Lorenzo, che ha espresso apprezzamento per l’iniziativa e per il lavoro svolto dalla scuola e dal Comitato tropeano della Società Dante Alighieri.

L’assessore ha elogiato l’impegno delle due realtà nella promozione di attività culturali capaci di coinvolgere i giovani e di valorizzare il territorio, sottolineando l’importanza della collaborazione tra istituzioni, mondo scolastico e associazionismo.

Un riconoscimento significativo per una manifestazione che ha saputo coniugare formazione, cultura e partecipazione, offrendo agli studenti un’esperienza di crescita personale e collettiva.

La Dante Alighieri, un ponte tra generazioni e cultura

A guidare e moderare l’incontro è stata Titti Rando, presidente del Comitato di Tropea della Società Dante Alighieri, che ha fortemente voluto portare l’esperienza professionale e umana di Emilio Buttaro a contatto con gli studenti.

L’iniziativa si inserisce nel percorso culturale promosso dal Comitato tropeano, divenuto Presidio Letterario, che, assieme alla Scuola di Tropea, continua a distinguersi per la capacità di creare occasioni di incontro tra personalità della cultura, istituzioni e nuove generazioni.

Una missione che trova proprio nei giovani i suoi interlocutori privilegiati, nella convinzione che la conoscenza non debba limitarsi ai libri, ma debba alimentarsi anche attraverso le testimonianze, il dialogo e il confronto con esperienze di vita significative.

La partecipazione degli studenti e l’intensità del confronto hanno rappresentato il risultato più eloquente di questa visione.

Tropea, una bellezza che va oltre il paesaggio

L’incontro con Emilio Buttaro ha raccontato anche un’altra storia, quella di una Tropea capace di accogliere con il cuore, di riconoscere il valore della cultura e di trasformare un appuntamento pubblico in un’esperienza di autentica condivisione.

Tropea ha dimostrato ancora una volta di essere molto più di una delle destinazioni paesaggistiche più affascinanti d’Italia.

La sua bellezza non vive soltanto nel mare cristallino, nei panorami mozzafiato e nel fascino del suo patrimonio storico, ma anche nella vivacità culturale, nella sensibilità delle persone e nella capacità di creare relazioni che uniscono generazioni e territori.

È questa l’immagine di una Calabria che merita di essere conosciuta e raccontata nel mondo, ovvero una terra ricca di bellezza, ma soprattutto di intelligenze, passioni, valori e umanità.

Ed è proprio questa Tropea che Emilio Buttaro, ambasciatore della Calabria nel mondo attraverso il suo instancabile impegno professionale e culturale, porterà con sé nei suoi prossimi incontri internazionali.

Non soltanto il ricordo di una città straordinaria, ma quello di una comunità che ha saputo accoglierlo con affetto, ascoltarlo con interesse e regalargli, attraverso la partecipazione dei giovani e l’emozionante presenza della madre, una pagina indimenticabile della sua storia personale.

Perché Tropea è una perla della Calabria non soltanto per la bellezza che offre agli occhi, ma anche per quella che sa donare al cuore.

E l’incontro con Emilio Buttaro ne è stato una testimonianza autentica.

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