La sfida non è più soltanto dire che la stagione dura di più. La sfida, per Tropea, è superare lo stesso concetto di stagione allungata e costruire una destinazione capace di essere attrattiva, ricettiva e competitiva per undici, potenzialmente dodici mesi l’anno. In questa prospettiva diventano decisivi il cambio dei target, nuove proposte fuori dal perimetro balneare tradizionale, la qualità dei servizi e il rafforzamento dei collegamenti internazionali, con la Regione chiamata a continuare il lavoro sulle connessioni per attrarre sempre più visitatori dall’estero.
ATTRATTIVA ENORME DEL BORGO SALOTTO VA SOSTENUTA
È il messaggio ribadito dal Sindaco Giovanni Macrì nel corso di un confronto pubblico dedicato al turismo e alle prospettive della Costa degli Dei. Tropea – sottolinea – ha dimostrato di possedere una forza comunicativa e attrattiva enorme, ma la bellezza, da sola, non basta. Va governata. Vanno governati i flussi e l’accoglienza come si fa costantemente con i servizi primari e la qualità complessiva dell’esperienza.
POCHI CHILOMETRI QUADRATI, DOMANDA MOLTO PIÙ GRANDE DEL TERRITORIO
Uno dei punti centrali resta la dimensione fisica della città. Tropea ha un’estensione di appena 3,5 chilometri quadrati e una capacità ricettiva limitata rispetto ad altre realtà vicine, ma continua ad attrarre una domanda che coinvolge anche Capo Vaticano, Parghelia, Zambrone e l’intera area costiera. È un dato che conferma il ruolo trainante del brand Tropea, ma impone anche una gestione più attenta, moderna e coordinata.
SPESA MEDIA IN CRESCITA, SEGNALE DI UN POSIZIONAMENTO PIÙ ALTO
Tra gli elementi più significativi emersi, Macrì ha richiamato l’aumento dello scontrino medio e della spesa del viaggiatore. È un indicatore che racconta un cambio di passo: non soltanto più presenze, ma più valore generato sul territorio. La provocazione del caffè a 50 euro, ricordata dal Sindaco, andava esattamente in questa direzione: invitare Tropea a prendere consapevolezza del proprio valore e a non svendere la propria identità.
MERCATI ESTERI E VOLI, LA REGIONE RESTA DECISIVA PER CONNESSIONI USA
Sul fronte dei collegamenti, il Sindaco ha richiamato il lavoro svolto dalla Regione Calabria, riconoscendo il peso delle politiche regionali sui voli e sulla promozione internazionale. Il collegamento con il Canada ha già aperto un mercato importante, con viaggiatori ad alta capacità di spesa. Ora la prospettiva, da costruire a livello regionale, è guardare con maggiore decisione anche agli Stati Uniti, mercato maturo per una destinazione come Tropea e per l’intera Calabria turistica.
NON SOLO MARE: SERVONO PROPOSTE DIVERSE PER PUBBLICI DIVERSI
La direzione indicata non è quella di prolungare semplicemente l’estate, ma di differenziare l’offerta. Nei mesi fuori dal picco balneare, il pubblico cerca altro: cultura, esperienze, eventi, business, natura, enogastronomia, musica, sport, percorsi identitari, qualità dell’abitare temporaneo. È su questa pluralità di contenuti che Tropea deve continuare a lavorare per parlare a viaggiatori più esigenti, curiosi e internazionali.
MOBILITÀ LOCALE E NODI INTERMODALI PER ALLEGGERIRE LA CITTÀ
Altro tema decisivo è la mobilità. Macrì ha richiamato la necessità di collegare meglio aree marine, interne, lavoratori e visitatori, anche attraverso progetti sui nodi intermodali. Per una città piccola come Tropea, ridurre la pressione delle auto significa migliorare vivibilità, accessibilità, qualità del lavoro e percezione turistica.
