Il Circolo del Partito Democratico di Siderno, alla luce del comunicato diffuso dal gruppo consiliare di minoranza Siderno2030 insieme ai movimenti Il Faro e Area Moderata, Liberale e Riformista, ritiene necessario intervenire sulla vicenda della scuola Corrado Alvaro.
Partiamo da un principio sul quale non possono esserci divisioni: una scuola pubblica deve essere sicura, funzionale e pienamente rispondente alle esigenze degli studenti e del personale scolastico. Ogni eventuale criticità deve essere verificata e risolta tempestivamente.
Ma proprio perché parliamo di una scuola, crediamo sia necessario affrontare la questione con serietà, distinguendo i fatti dalle interpretazioni politiche.
Sulle cause dell’ingresso dell’acqua erano già stati forniti chiarimenti, successivamente approfonditi dall’ingegnere Scali, titolare dell’impresa esecutrice, che in una nota pubblica ha ricondotto l’accaduto ad alcune aperture dell’impianto di ricambio dell’aria e ad alcuni infissi rimasti aperti durante il violento temporale, escludendo infiltrazioni strutturali.
Ma ci si dimentica forse che, prima di essere consegnata alla comunità, un’opera pubblica deve essere sottoposta alle verifiche e ai collaudi previsti dalla legge, che riguardano anche la sicurezza dell’edificio e il corretto funzionamento degli impianti?
Eppure, nonostante questi chiarimenti, si continua a rappresentare la vicenda come se fossero già state accertate gravi carenze costruttive, arrivando a mettere in discussione la qualità dell’intera opera e il lavoro svolto.
E quanto accaduto questa mattina rende ancora più evidente quanto sia importante utilizzare le parole con responsabilità.
Con il comunicato diffuso oggi, i firmatari hanno finito per generare confusione, lasciando intendere che si fossero verificati nuovi episodi di infiltrazione d’acqua nella scuola. Una rappresentazione quantomeno fuorviante, che lascia qualche dubbio sul fatto che si sia trattato di una semplice imprecisione comunicativa.
Eppure, a seguito delle verifiche effettuate questa mattina, alla presenza dell’impresa esecutrice e dell’ingegnere Manno, già RUP dell’intervento, non è stato riscontrato alcun nuovo allagamento, nonostante il forte maltempo che ha interessato il territorio anche nel pomeriggio e nella serata di ieri.
Le fotografie allegate documentano lo stato dei luoghi al momento della verifica, offrendo un ulteriore riscontro a sostegno dell’assenza di problematiche strutturali.
E allora una domanda è inevitabile: a cosa serve continuare ad alimentare un clima di allarme attorno alla scuola, quando le verifiche effettuate restituiscono una situazione diversa da quella che si è lasciata immaginare?
Qui il tema non è più soltanto il legittimo diritto dell’opposizione di vigilare sull’operato dell’Amministrazione. Quel diritto non è mai stato messo in discussione.
Il problema nasce quando, attraverso comunicati e affermazioni che non distinguono i fatti accertati dalle ipotesi, si finisce per insinuare nella comunità il dubbio che una scuola appena ricostruita sia insicura o realizzata male, senza che vi siano elementi tecnici che consentano di sostenerlo.
Questo non contribuisce alla trasparenza. Rischia, al contrario, di generare preoccupazioni ingiustificate tra le famiglie e di compromettere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e in un’opera pubblica attesa da tanti anni.
La nuova Corrado Alvaro è il risultato di un importante investimento e di un percorso lungo e complesso, che ha restituito alla città una scuola completamente ricostruita, moderna e antisismica. Un’opera che va certamente tutelata attraverso controlli e interventi tempestivi, senza sottrarla alle critiche, purché queste siano fondate sui fatti.
A leggere certe dichiarazioni, viene da chiedersi se la vera preoccupazione siano le criticità della scuola o, piuttosto, il fastidio per l’ennesimo taglio del nastro e per un’altra opera pubblica completata e restituita alla comunità. Perché quando si arriva a mettere in discussione un intero intervento e a gettare ombre sul lavoro svolto, il dubbio che la polemica politica prevalga sulla reale preoccupazione per l’opera diventa più che legittimo.
Non si può invocare la responsabilità amministrativa e poi dimenticare quella politica, che impone a chiunque ricopra un ruolo pubblico di non alimentare dubbi e allarmismi senza adeguati riscontri.
Non va dimenticato, peraltro, che affermazioni non adeguatamente supportate da riscontri oggettivi possono avere conseguenze che vanno ben oltre la polemica politica, arrivando a compromettere ingiustamente anche la reputazione e la professionalità di chi ha lavorato alla realizzazione dell’opera.
La qualità di un’opera si misura certamente nel tempo. Ma anche la qualità del confronto politico si misura dalla capacità di affrontare i problemi con serietà, senza trasformare ogni episodio in un’occasione di contrapposizione.
La Corrado Alvaro deve funzionare bene, oggi e negli anni a venire. È questo l’impegno che interessa davvero agli studenti, alle famiglie e alla città.
Vigilare è un dovere. Verificare è una responsabilità. Ma continuare a insinuare dubbi, anche quando i fatti raccontano altro, non significa fare buona opposizione. Significa alimentare polemiche politiche facendo leva sulle preoccupazioni delle persone.
Il Circolo del Partito Democratico di Siderno
