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Occhiuto lancia gli “scatti di futuro”: giovani e start up al centro della “nuova Calabria”

Non solo il reddito di merito per gli studenti, c’è un’altra “piccola rivoluzione” che il governatore della Calabria Roberto Occhiuto ha in mente: gli “scatti di futuro” anzichè quelli di anzianità, in modo da pagare di più i giovani che lavorano e realizzano progetti innovativi. Un’idea – si legge in un comunicato stampa – di cui ha voluto parlare davanti ai ragazzi riuniti all’università Magna Grecia di Catanzaro per la seconda tappa di “Xpitch”, lo speciale X Factor dedicato alle start up calabresi e ai loro nuovi investitori. “Sono stanco di una narrazione negativa della nostra regione – ha esordito Occhiuto – Dobbiamo concentrarci sul futuro possibile, cambiando molte cose per fare di tutta l’Italia un paese innovativo e moderno. Noi possiamo guardare alla Calabria come una regione ricca di futuro, le nostre università sono punti di eccellenza grazie ai quali si attraggono investimenti, i nostri ragazzi sono straordinari. Molte opportunità già ci sono, vanno incrementate. Da parte nostra ci impegniamo a far emergere il futuro che cammina sulle gambe dei giovani”.

Proprio alle start up la regione Calabria ha riservato un bando da 15 milioni di euro, più di 480 sono le nuove realtà imprenditoriali che hanno presentato domanda. “L’avviso è ancora aperto, altri elenchi arriveranno nelle prossime settimane – ha spiegato Vera Tomaino, project manager di Fincalabra – ma l’investimento economico da solo non basta, è fondamentale creare un ecosistema per far crescere le imprese. Ecco perchè siamo interessati all’iniziativa de L’orodiCalabria”. All’università di Catanzaro oggi, come già un mese fa a Cosenza, l’associazione ha riunito infatti alcune delle start up che hanno già ottenuto il finanziamento regionale: l’obiettivo ora è convincere i rappresentanti di Intesa Sanpaolo e Nexitalia ad investire su di loro.
Innovativi i progetti presentati, cinque in tutto. C’è per esempio un sistema per l’accesso al mare degli ipovedenti, ideato da “Sea4All”: praticamente una “boa intelligente” che delimita l’area sicura di balneazione e guida l’utente attraverso segnali multisensoriali integrati, operando in sinergia con una stazione fissa a riva e una mobile di controllo. Ci sono modelli anatomici personalizzati realizzati da “Kiwi3D” assieme a guide chirurgiche e strumenti digitali che supportano la pianificazione pre-operatoria e migliorano la precisione degli interventi, riducendo invasività, tempi e recupero del paziente. E ancora, ci si occupa di salute del capello e cura dell’alopecia con “Rebulby”, che ricorre ad algoritmi di intelligenza artificiale per scegliere i trattamenti più adeguati. Mentre “MirAI” punta a soluzioni avanzate per la sicurezza sul lavoro, offrendo sistemi di prevenzione e di riduzione degli infortuni.

“L’Europa è pronta a fare la sua parte”, ha assicurato il vicepresidente della Commissione europea Raffaele Fitto, in un videomessaggio. “Si tratta di saper cogliere e sfruttare le opportunità”, ha esortato, sottolineando come “attraverso l’impegno sia possibile realizzare il proprio sogno senza dover necessariamente spezzare le radici. Restare o andare deve essere una scelta non una necessità”. “Mi impegno a fa crescere questa vostra iniziativa – ha assicurato all’associazione L’orodiCalabria – a far sì che possiate avere nella Commissione europea un interlocutore attento e disponibile. Andate avanti, potete e dovete farcela. Si può già fare”, ha detto ancora il numero due dell’esecutivo europeo richiamando lo slogan dell’associazione.
Nuove iniziative, sì, ma anche progetti che diventano concreti. Il 9 maggio partiranno per la Silicon Valley i quattro ragazzi vincitori dell’edizione dello scorso anno della summer school organizzata da L’orodiCalabria: i giovani di Careviva, una start up che si occupa di adozioni, faranno il loro stage nel luogo più iconico dell’innovazione tecnologica. E a fine agosto, a Pizzo, si replica anche quest’anno: altri 24 ragazzi saranno selezionati tra tutti quelli che avranno proposto i loro progetti d’impresa, alla fine uno si aggiudicherà il prossimo periodo di formazione.

La terza e ultima tappa del viaggio tra le start up calabresi sarà all’università di Reggio Calabria, il 20 maggio.

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