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Riaperti i termini per la presentazione delle candidature dei 22 componenti elettivi del “Consiglio regionale delle Autonomie Locali”

Il presidente Filippo Mancuso ha fissato (con un nuovo decreto) per l’11 gennaio le elezioni dei 22 componenti elettivi del “Consiglio delle Autonomie Locali” (Cal) e, di conseguenza, ha riaperto i termini per la presentazione delle candidature entro il 30 novembre.
La legge regionale istitutiva attribuisce al Cal la funzione di rendere pareri obbligatori sul riparto delle competenze fra Regione ed Enti locali; il conferimento di deleghe e l’attribuzione delle relative risorse; l’istituzione di enti o agenzie regionali; la proposta di bilancio regionale e modificazioni territoriali o allo Statuto. Competenze che non escludono la possibilità di di avanzare osservazioni su altre tematiche non di diretta competenza.

La composizione integrale del Cal è di 32 membri. Oltre ai 22 elettivi, è prevista la presenza di 10 componenti di diritto: i sindaci dei cinque Comuni capoluogo di provincia, il sindaco della città metropolitana di Reggio Calabria e i quattro presidenti delle Province.
“L’obiettivo del nuovo decreto – spiega Mancuso – è favorire l’ampliamento della platea dei partecipanti alla competizione elettorale”.

Alla decisione si è pervenuti in quanto alla scadenza dei termini precedentemente fissati (candidature entro il 27 settembre ed elezione per il 20 ottobre), “non sono pervenute candidature sufficienti a garantire l’assegnazione dei seggi nel rispetto delle indicazioni della tabella di cui alla legge regionale istitutiva del Cal, che contempla la rappresentanza di Comuni non capoluogo, piccoli Comuni, Comuni montani, Comuni minoranze linguistiche, Presidente Consigli comunali e Unione dei Comuni”.

Aggiunge il Presidente del Consiglio regionale: “Con le autonomie locali intendiamo avere rapporti sistematici, per attuare compiutamente il principio della partecipazione dei Comuni alle scelte della Regione. Auspico che, una volta insediato, si possa tenere una seduta congiunta, Consiglio regionale e Consiglio delle Autonomie locali, per un esame approfondito dello stato del sistema dei Comuni calabresi”.

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