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Aleksa Petrovic: “Il 14 di scarto non racconta la verità. Stavamo lì, testa alta e avanti”

Il risultato dice 14 punti di scarto. Ma chi c’era, chi ha visto la partita, racconta un’altra storia. La Dierre esce sconfitta dal big match contro l’Alfa Catania, ma esce a testa alta.
A parlare è il il cestista Aleksa Petrovic, che analizza la gara con l’onestà di chi ha sudato in campo fino all’ultimo secondo.

“È stata una bella partita”, esordisce Petrovic. “Purtroppo abbiamo perso di 14, ma negli ultimi 5 minuti eravamo lì. Ci siamo rimasti attaccati fino alla fine”.

 

Una sconfitta che inganna, se guardata solo attraverso il tabellino. “Si può dire bugiardo? Sì, capito? Uno che non ha visto la partita guarda il risultato finale e pensa che ci abbiano distrutto. Invece, per chi c’era, era una partita equilibrata, bella. Non so che dire, sono rimasto un po’ così… Stavamo lì, ecco. Stavamo lì, anche se loro erano i favoriti”.

Una nuova edizione della sfida vista già nella scorsa stagione, con le finali dell’anno scorso che riecheggiano nella memoria. Ma le classifiche, oggi, sono diverse. La Poule è cambiata, il percorso è stato pesante, ma il segnale che arriva da questa partita è chiaro: la Dierre c’è, è viva, ed è combattiva fino all’ultimo respiro.
“Questo è un nuovo segnale”, ammette Petrovic. “Però dopo tutti questi accadimenti di questa seconda fase molto pesante, tocca lavorare a testa bassa. Non pensare neanche all’avversario, pensare a noi stessi”.

Ora manca l’ultimo ostacolo prima dei playoff: il Comiso. “Ultima partita, poi iniziano i playoff dove può succedere di tutto. Quindi testa alta e andiamo avanti”.

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