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Porto di Reggio Calabria, 100 milioni di euro per il rimodernamento. Il sindaco Cannizzaro: “Cambierà il volto della città”

Un investimento da 100 milioni di euro per 14 interventi destinati a rinnovare, riqualificare e rilanciare il porto di Reggio Calabria. È il piano illustrato a Palazzo Alvaro nel corso dell’incontro dedicato al futuro del porto reggino e alla costruzione dell’Area integrata dello Stretto, alla presenza del sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, del sindaco di Messina, Federico Basile, e del presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Francesco Rizzo.

Un programma che punta a rafforzare la funzione strategica del porto, sviluppare il traffico crocieristico, commerciale e diportistico e, allo stesso tempo, costruire una maggiore integrazione tra le due sponde dello Stretto.

«100 milioni di euro destinati alla ristrutturazione, al rimodernamento e al rilancio del porto di Reggio Calabria mi pare che siano tanta roba e la presenza del sindaco di Messina a suggellare questo momento dimostra dove vogliamo andare e a quale proiezione vogliamo portare la città», ha detto Cannizzaro.

Il sindaco di Reggio Calabria ha sottolineato come il progetto debba andare oltre la riqualificazione dello scalo portuale, coinvolgendo anche l’aeroporto e l’intero sistema dei collegamenti.

«Noi – ha aggiunto – vogliamo andare anche oltre il porto. Vogliamo inserire la portualità e l’aeroporto. Vogliamo integrare realmente queste due aree che si guardano ogni mattina, che si parlano spesso ma che poi non vivono insieme. Attraverso le nostre politiche, noi vogliamo attuare delle linee non solo economiche ma anche istituzionali per far vivere queste due realtà insieme».

Per Cannizzaro, l’obiettivo è ormai vicino a una fase concreta di realizzazione: «Siamo verso il raggiungimento di un obiettivo strategico, straordinario che cambierà il volto del porto ma consentitemi di dire che cambierà il volto della città. Con l’anno nuovo riusciremo a vedere strutture realizzata e magari qualche nave da crociera».

Il piano degli interventi prevede opere di diversa natura. Tra quelle illustrate dal presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto, Francesco Rizzo, figura il cold ironing, con un investimento di 6,5 milioni di euro, per consentire il collegamento tra banchina e nave. Previsti anche il dragaggio dei fondali, per 340 mila euro, interventi sulla security per 3,35 milioni, la riqualificazione delle banchine per 3 milioni e quella dell’area nord del porto, sempre per 3 milioni.

Altri 6,65 milioni di euro saranno destinati alla riqualificazione architettonica della banchina di levante, mentre l’intervento più consistente riguarda la banchina di ponente, destinata al settore crocieristico, con strategia c’è dunque anche il rapporto tra Reggio Calabria e Messina. Per il sindaco della cittàata dello Stretto – ha sostenuto Basile – che già esiste oggettivamente e che deve essere messa a sistema con una volontà che sicuramente c’è ma con dei fatti 40 milioni di euro.

Il programma comprende inoltre 3,1 milioni di euro per i nuovi ormeggi degli aliscafi, 4 milioni per la riqualificazione delle ex aree Cementir ed ex Onda Marina e 10,759 milioni di euro per la ristrutturazione della banchina Margottini. Sono previsti anche 5,8 milioni per il terminal crociere e 420 mila euro per la ristrutturazione degli uffici dell’Autorità di Sistema Portuale, oltre all’acquisizione di un terreno di proprietà di Rfi.

Al centro della strategia c’è dunque anche il rapporto tra Reggio Calabria e Messina. Per il sindaco della città siciliana, Federico Basile, si tratta di «un’unione di intenti già avviato a luglio con un incontro».

«È un’area integrata dello Stretto – ha sostenuto Basile – che già esiste oggettivamente e che deve essere messa a sistema con una volontà che sicuramente c’è ma con dei fatti che si stanno ponendo in essere».

Il sindaco di Messina ha quindi indicato la necessità di trasformare la collaborazione tra le due amministrazioni in una proposta condivisa da sottoporre al Governo nazionale: «Credo che la prossima giunta itinerante metterà su carta tutte le idee ma soprattutto le proposte che vogliamo portare ai governi nazionali affinché l’area integrata diventi realtà due sponde dello Stretto. Una strategia che punta a intercettare la crescita dei flussi turistici e a rafforzare il ruolo dell’area dello con dei tempi accettabili».

La prospettiva, dunque, non riguarda soltanto il porto di Reggio Calabria, ma un sistema integrato che metta in relazione portualità, aeroporto, mobilità e turismo sulle due sponde dello Stretto. Una strategia che punta a intercettare la crescita dei flussi turistici e a rafforzare il ruolo dell’area dello Stretto nel Mediterraneo, attraverso infrastrutture e servizi capaci di sostenere lo sviluppo economico del territorio.

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