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Permessi 104 a più familiari: le indicazioni Inps sugli indebiti

Arrivano nuove indicazioni dall’Inps sul recupero dei permessi fruiti in violazione delle regole previste dalla legge n. 104/92, in caso di assistenza alla stessa persona con disabilità da parte di più lavoratori dipendenti. La norma prevede che i lavoratori dipendenti possano fruire di 3 giorni di permesso mensile retribuito, coperto da contribuzione figurativa, anche frazionabili in ore, per assistere familiari in condizione di disabilità, che non siano ricoverati a tempo pieno. In particolare, possono fruire di tale beneficio i genitori, anche adottivi o affidatari, il coniuge, la parte dell’unione civile, il convivente di fatto o, al ricorrere di determinate condizioni, i parenti o affini entro il terzo grado di familiari con disabilità in situazione di gravità. Ai fini del riconoscimento del beneficio è necessaria la presentazione, da parte del lavoratore dipendente, della domanda amministrativa, che attiva il relativo procedimento. Verificata la sussistenza dei requisiti di legge, l’Inps riconosce il diritto ai permessi, nel limite massimo complessivo di 3 giorni mensili fruibili alternativamente tra tutti gli aventi diritto, autorizzando il datore a compensare le somme corrisposte a tale titolo con i contributi dovuti dallo stesso. Con la circolare n. 100/26 del 18 settembre scorso, l’Istituto precisa che, pur potendo il beneficio essere riconosciuto a più aventi diritto, resta fermo il limite complessivo di tre giorni mensili. Questo vale anche in caso di fruizione a ore, da utilizzare alternativamente tra i soggetti autorizzati. Se il limite viene superato, l’Inps applica il criterio della priorità temporale: una volta esauriti i tre giorni complessivamente spettanti, le ulteriori giornate o ore fruite sono considerate indebite e il recupero viene effettuato nei confronti del lavoratore che ha utilizzato il beneficio oltre il limite previsto. Diversa la disciplina nel caso in cui più lavoratori fruiscano dei permessi nella stessa giornata o nelle medesime ore per assistere la stessa persona con disabilità. In questa ipotesi, non essendo possibile individuare una priorità temporale, l’indebito viene ripartito in parti uguali tra tutti i beneficiari interessati. Infine, l’Inps richiama la necessità di una pianificazione congiunta dei permessi tra i familiari autorizzati, così da garantire l’assistenza alla persona con disabilità nel rispetto dei limiti previsti dalla legge. Info dai Consulenti del lavoro.

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