Il caso dell’aggressione ai poliziotti avvenuta nel centro di Crotone arriva al ministero dell’Interno. La vicepresidente del Movimento 5 Stelle Vittoria Baldino ha presentato un’interrogazione parlamentare, sottoscritta anche dai deputati Anna Laura Orrico e Riccardo Tucci, per chiedere chiarimenti sulla consistenza effettiva dell’organico della Questura e, in particolare, sul personale impiegato nel controllo del territorio.
L’iniziativa parlamentare prende le mosse dai fatti del 21 settembre in via Regina Margherita. Un uomo in evidente stato di agitazione aveva danneggiato diverse vetture parcheggiate utilizzando elementi di ferro e, all’arrivo delle Volanti, si era scagliato contro i poliziotti intervenuti. Gli agenti erano riusciti a bloccarlo senza ricorrere alle armi da fuoco o al taser. Le prime ricostruzioni avevano parlato di quattro feriti; successivamente la Questura ha riferito che cinque poliziotti hanno avuto bisogno di cure mediche. L’uomo è stato arrestato e il gip ha poi convalidato il provvedimento, disponendo la custodia cautelare in carcere.
Baldino parte proprio dall’operato degli agenti. «Grazie a quegli agenti. Hanno disarmato e immobilizzato un uomo che spaccava le auto in pieno centro senza usare né l’arma di ordinanza né il taser, ci hanno rimesso la salute e hanno dovuto anche trattenere alcuni cittadini che volevano farsi giustizia da soli», afferma la parlamentare.
Per la vicepresidente pentastellata, però, il tema non può esaurirsi nelle manifestazioni di vicinanza successive all’accaduto. «Ma la solidarietà dura un giorno. Io al ministro ho chiesto dei numeri», sottolinea Baldino, spostando l’attenzione sulle risorse a disposizione della Questura crotonese.
Nell’interrogazione vengono richiamati anche i servizi straordinari di controllo organizzati nelle settimane precedenti. Baldino cita, tra gli altri, quelli del 7, 13 e 20 settembre e domanda al Viminale quale sia l’effettiva consistenza del personale disponibile.
«Quando lo straordinario diventa la regola, di solito significa che l’ordinario non basta», sostiene la deputata. Da qui la richiesta di conoscere «qual è la dotazione organica effettiva della Questura di Crotone, quanti uomini sono assegnati alle Volanti e al controllo del territorio e quanta scopertura c’è rispetto alla pianta organica».
Nell’atto parlamentare trova spazio anche la vicenda relativa alla pagina Facebook denominata “Questura di Crotone”. Dopo l’aggressione era stato rilanciato un contenuto di Gioventù Nazionale, organizzazione giovanile di Fratelli d’Italia. Sulla stessa pagina, secondo quanto riportato successivamente, erano comparsi anche contenuti riconducibili al Partito democratico. La vicenda ha alimentato un confronto politico sulla gestione dei canali social collegati alla Questura.
«Che un partito esprima solidarietà agli agenti è legittimo; che un comunicato di partito venga rilanciato da un canale riconducibile alle forze dell’ordine è un’altra cosa», afferma Baldino.
La parlamentare ha quindi chiesto al ministero di chiarire se il profilo in questione abbia carattere ufficiale e a chi faccia capo la responsabilità dei contenuti pubblicati.
«Non è questione di schieramento: la Polizia di Stato è di tutti i cittadini e la sua credibilità sta anche nell’essere percepita come terza», conclude Baldino.
